Canzone - Happier di Ed Sheeran
Lascio sbattere le chiavi di casa sul mobile vicino la porta.
Non sono rimasta per tutti gli allenamenti. Blake mi fulminava con lo sguardo e non riuscendo a più a sopportarlo ho deciso di andare via dopo venti minuti dall'inizio.
Stasera ci sarà la partita e spero vivamente che la nostra scuola vinca, non ho mai assistito ad una partita di football, non ne capisco niente.
Vado in cucina per prendere un bicchiere d'acqua vista la mia sete.
Apro il frigorifero e prendo la fredda bottiglia di vetro e, dopo averla aperta, verso il suo contenuto in un bicchiere appena preso.
Porto il bicchiere alla bocca e inizio a bere il suo interno osservando mio fratello entrare in cucina.
Corrugo la fronte mentre mi chiede di passargli la bottiglia d'acqua <<scusami, ma tu non dovresti essere al college?>> gli poso la bottiglia sulle mani e lui annuisce <<certo, le lezioni sono finite prima>> gli faccio segno con la testa e mi siedo sul divano.
<<ma ti vedi con una ragazza?>> gli domando così di botto, urlando dal salotto in modo da farmi sentire <<no perché?>> compare in salotto con una fetta biscottata in bocca <<no così, ti ci vedrei bene con una bella rossa>> gli sorrido facendo zapping sulla televisione <<io ti ci vedrei bene con un bel corvino dagli occhi azzurri>> gli tiro un cuscino in testa e lo sento scoppiare a ridere.
<<non ne voglio parlare>> sbuffo incrociando le gambe sul divano <<vuoi parlarne con zio Colin?>> si siede al mio fianco facendo cadere un braccio sulle mie spalle <<zio Colin? Magari o fratello Colin>> scoppio a ridere facendo cadere la mia testa sulla sua spalle <<quello che vuoi, sputa il rospo>> alzo la testa e lo guardo.
<<ieri pomeriggio ha provato a baciarmi, ma Bonnie ci ha interrotti, così lui oggi, dopo la scuola, ci ha riprovato, ma io mi sono allontanata e ha iniziato a trattarmi di merda>> mi porto una ciocca dietro i capelli aspettando una sua risposta.
<<perché ieri ci stavi e oggi no?>> mi alzo dal divano aprendo le braccia <<non lo so, basta chiedermi solo questo!>> sbatto i piedi sul pavimento e Colin si alza di scatto prendendomi le braccia e abbracciandomi <<ehi calma>> mi lascio cullare dal suo respiro <<scusami, non pensavo che qualcuno te l'avesse già chiesto>> mi lascia un bacio sulla testa ed io annuisco.
<<ti piace Blake?>> incornicio le braccia al petto <<non lo so, ma so per certo che quando sono con lui il mondo e la mia vita girano nel senso giusto>> sospiro bloccandomi <<girano talmente bene che ho mangiato un intero panino oggi, grande Colin, molto grande>> cerco di fargli capire la grandezza del panino con le mie piccole mani <<ho capito>> si alza dal divano lasciandomi seduta.
<<non so che dirti Cassy, tu dici che non ti piace, non posso contraddirti, porre solo farti arrabbiare>> lo vedo iniziare a salire le scale <<pensaci>> queste sono le sue ultime parole prima di salire del tutto al piano superiore.
Spengo la televisione e mi alzo anche io dal divano. Nell'esatto momento in cui prendo la strada per andare anche io al piano di sopra, sento una porta sbattere e la voce calda di mio padre intento a dirci che è tornato.
Scendo le scale per andare ad abbracciarlo e lui mi prende al volo <<papà dobbiamo parlare>> mi allontano da lui dirigendomi verso il suo ufficio <<è così importante da parlarne in ufficio?>> annuisco entrando nella sua bellissima stanza in cui lavora.
Mi siedo su una poltroncina aspettando che lui faccia lo stesso.
Aspetto cinque minuti buoni prima che lui entra per sedersi sulla poltrona davanti alla mia <<allora, di cosa dobbiamo parlare?>> mi sorride sporgendosi verso di me <<prima le cose non serie>> mi sistemo meglio <<oggi dopo la partita di football, Matt da una festa e Blake mi ha invitata>> non so se la festa la da Matt, ma è il primo nome che mi è venuto <<se c'è Blake va bene>> annuisce compiaciuto.
Sapesse che Blake mi ha trattata di merda, probabilmente non direbbe così.
<<la cosa seria e che mi tormenta da un po' è la seguente>> punto il mio sguardo deciso nei suoi occhi azzurri perplessi <<credo che tu sia un uomo grande e vaccinato, perché non provi ad uscire con qualche donna?>> schietta e diretta, così mi voglio <<tesoro, non credo di poter frequentare qualcuna, non mi sento a mio agio a conoscere altre donne dopo tua madre>> si passa una mano nei capelli e noto i suoi occhi diventare lucidi così mi alzo per abbracciarlo <<papà io lo dico perché ti voglio bene e voglio vederti felice con qualcuno al tuo fianco>> gli lascio dei baci sulla testa mentre piange silenziosamente.
<<anche se vuoi uscire con un uomo, va benissimo>> gli alzo la testa sperando di non vedere i suoi occhi molto rossi <<Cassy, so perfettamente che vuoi vedermi felice, che sia un uomo o una donna, ma non so se riuscirò a vedere la felicità di nuovo>> mi posa una mano sulla guancia e dal mio occhio destro esce una lacrima <<va bene papà, non voglio insistere, sappi che se mai riuscirai a trovare qualcuno che ti farà battere il cuore, così forte che lo sentirai uscire fuori dal petto, io sarò la prima persona ad essere felice per te. La tua felicità è più importante della mia>> mi posa un bacio sulla fronte e mi allontano <<la tua felicità è più importante della mia>> sussurra prima che io esca dall'ufficio, probabilmente non voleva che io lo sentissi, ma troppo tardi.
Prendo lo zaino che prima avevo posato vicino le scale e con una corsa mi dirigo in camera mia.
Chiudo la porta e con un passo felino mi stendo sul letto iniziando a smanettare con il mio cellulare.
Mi arriva un messaggio da Beth dicendomi che mi passa a prendere per le sei.
La partita inizierà alle otto e, credo perché non ne sono sicura, terminerà per le nove.
Nel messaggio mi dice inoltre di vestirmi con i colori della scuola, nero e giallo.
Sorriso scuotendo la testa e vado in bagno per farmi una doccia.
Quando esco e vado nella mia stanza, vedo una maglietta della squadra di football sul mio letto.
La apro guardandola e noto che è la maglia della nostra scuola. La giro per guardarla meglio e noto il numero cinque con la scritta "Campbell" in alto.
Mi tratta di merda però mi sprona a tifare per lui.
Che testa calda.
Ig: serparker_books
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Let me in
RomanceSe Cassy dovesse dare un colore alla sua vita, probabilmente sceglierebbe il nero. Lei vede tutto buio da quando aveva solo cinque anni, da quando la mamma ha lasciato per sempre lei e la sua famiglia. Ha vissuto a lungo in un colore che i bambini n...
