Canzone - Another Love di Tom Odell
Guardo nello specchio il mio riflesso. Ho evitato di mettere degli accessori, ho messo solo degli orecchini, non voglio essere troppo elegante.
Inoltre ho lasciato perdere il top, ho optato per una semplice maglietta nera a mezze maniche nel jeans del medesimo colore.
La camicia, come le scarpe, è a scacchi neri e bianchi.
Di trucco ho seguito il consiglio della mia amica, solo un po' di mascara, mentre per le labbra, un gloss corallo molto chiaro.
Chiudo gli occhi e nella mia mente compare le bellissima figura di Blake.
Sono così curiosa di dove mi porterà.
Sorrido prima di aprire gli occhi.
Ormai quella testa corvina mi perseguita ogni secondo della mia vita e ne sono così felice.
Non potevo mai immaginare che potessi tornare a sorridere come nulla fosse.
Lui è una distrazione, la mia distrazione, ma non una di quelle che prima o poi dimentichi, ma quella che ti rimane nel cuore, che ti fa stare bene.
Senza di lui, probabilmente, sarei rimasta chiusa in me stessa.
Sento il cellulare squillare e così mi avvicino per rispondere, sicuramente sarà Blake.
<<sei pronta?>> gli rispondo e subito attacco per scendere giù.
Prendo una borsa a tracolla non molto grande e poi vedo verso mio padre.
Senza molte spiegazioni gli lascio un bacio sulla guancia e saluto con la mano Colin, seduto sul divano.
Esco di casa e vado dritta verso l'auto di Blake.
Lui è fuori che mi aspetta. Mi guarda dall'alto verso il basso e poi mi sorride.
Mi sporgo a guardarlo bene anche io.
Indossa un jeans nero e una maglietta bordeaux mentre ai piedi delle semplici scarpe nere.
<<sono vestita bene o devo andare dentro a cambiarmi?>> gli domando sorridendogli e lui scoppia a ridere <<sei assolutamente perfetta>> mi avvicino a lui per tirargli un pugno sulla spalla.
<<non prenderti gioco di me>> faccio un leggero broncio e lui mi prende per i fianchi <<non scherzavo, sei perfetta>> mi mordo il labbro e punto i miei occhi nei suoi azzurri <<per la serata, ma tu sei perfetta anche con la felpa e il pantalone di tuta che avevi questo pomeriggio>> spalanco gli occhi e lo guardo male.
<<tu mi spii dalla camera?>> apro le labbra formando una "o" e lui inizia a ridere <<certo, come se tu non lo facessi>> divento rossa come un peperone e mi divincolo dalla presa e, senza guardarlo, vado dritta in auto.
Lui fa lo stesso e appena entra mi posa una mano sulla gamba <<tranquilla, non ti ho mai vista senza vestiti addosso, tranne il giorno della vasca>> scuoto la testa <<in realtà non ti ho neanche vista, rispetto la tua privacy>> mi farà uscire pazza <<tu mi hai mai visto senza maglia?>>
Dio, mi farà sentire una stupida se gli rispondessi con "certo, non é colpa mia se passi metà delle tue giornate così", quindi mi limito ad annuire lentamente.
<<va bene, ora basta parlare di 007 versione compagni di classe/ vicini di casa>> gli sorrido mordendomi il labbro inferiore.
Lui annuisce ridendo e poi si gira a guardarmi <<dove credi ti voglia portare?>> mi giro verso il finestrino, non sono neanche resa conto che avesse acceso l'auto e che avesse iniziato a camminare <<non lo so, McDonald's?>> domando girandomi nuovamente verso di lui, questa volta intento a guardare la strada.
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Let me in
RomansaSe Cassy dovesse dare un colore alla sua vita, probabilmente sceglierebbe il nero. Lei vede tutto buio da quando aveva solo cinque anni, da quando la mamma ha lasciato per sempre lei e la sua famiglia. Ha vissuto a lungo in un colore che i bambini n...
