18. Amore

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Canzone - God is a Woman di Ariana Grande

Esistono tante varianti e significati della parola "amore", ma nessuno di esse mi ha accompagnato nell'arco della mia vita. Non che abbia vissuto a lungo, ma credo che mai riuscirò a trovare la mia anima gemella.

Anima gemella? Che dico, il "padre" dei miei figli.

Non credo nell'anima gemella, è una persona che nel mio vocabolario non esiste. Non esiste una persona predestinata ad amare me.

Il mio sentimento di amore, in questo momento, è in bilico. Non provo questo sentimento, ma provo interesse. Si perché ormai quel ragazzo corvino è come una spina nel fianco. Una spina che mi piace da impazzire.

Poi c'è una parte del mio cuore che mi sta lacerando lentamente.

Essere causa di dolore per qualcuno non lo auguro a nessuno, essere quel pezzettino mancante che può completare la tua vita è orribile.

Sapere di non essere gioia per qualcuno, ma solo una classica ragazza etero che dice di no ad una ragazza bisex o lesbica, è immondo.

Distruggere tutto quello che in un mese eravamo riuscite a creare, molto di più nei tre anni passati.

Queste emozioni distruggono sia la sua anima, quella di una ragazza che si è innamorata della problematica della scuola, che nell'anima di colei che ha detto no.

Mi piacciono le ragazze? Mi sono chiesta quando Scarlett è andata via mentre lentamente mi dirigevo verso il bagno.

La mia mente ha dovuto pensarci su.

Nella mia vita non ho mai pensato di volere un ragazzo al mio fianco, i sentimenti sono imprevedibili e non posso comandare chi amare.

Quindi a quella domando ho risposto di "si" perché in passato, vedendo una bella ragazza, sia fisicamente che caratterialmente, ho provato emozioni diverse, emozioni che non provi con semplici amici o ragazzi.

Perché ho lasciato andare via Scarlett? È stata la seconda domanda che mi sono posta dopo aver risposto alla precedente.

Semplice, perché non sono innamorata di lei. Provare attrazione verso le ragazze non significa provarla su tutte e Scarlett non fa per me, certo è una bellissima ragazza e non si può dire il contrario, ma il mio cuore non ha fatto delle capriole durante quel bacio durato poco.

Perché una ragazza, apparentemente perfetta come Scarlett, ha puntato gli occhi su una come me? Sono una sfida? A questa invece non ho avuto risposta e spero che, un giorno, sarò in grado di parlarne apertamente con la protagonista della nostra piccola storia.

Spero di non aver rovinato niente delle nostre vite.

Persa in questi pensieri entro a scuola e mi dirigo subito verso il mio armadietto, senza mai alzare lo sguardo. Non perché sono imbarazzata, ma, ripeto, sono presa dai miei pensieri che non lasciando andare la mia mente.

Alzo lo sguardo solo quando mi ritrovo davanti al mio armadietto pronta per aprirlo, ma quello che mi ritrovo davanti è scandaloso <<siamo nel duemila venti e voi vi comportate ancora come dei bambini di due anni?>> stacco il foglio che ritirare me e Scarlett sulle scale.

Solo con Beth avevo parlato del bacio con Scarlett.

Sento voci e risate di persone che non sanno un cazzo delle nostre vite <<allora, mi sapete dare una risposta?>> continuo a domandare aspettando che i coraggiosi mi rispondano <<che c'è Stewart? Non ti scende che ti scopi le donne?>> divento rossa dalla rabbia così mi avvicino al ragazzo, il bulletto della scuola, prendendolo dal colletto <<senti brutta testa di cazzo, tu non sai niente di me, di noi, quindi non romperci le palle e torna a guardare i porno gay sul tuo cellulare>> sbianca alle mie parole.

Come se non sapessi. Sarò anche la silenziosa della scuola, ma non significa che non osservo tutto.

<<vuoi tanto prendere per il culo me e la ragazza in questione, ma tu non hai neanche le palle di dire a White che ti seghi sulle sue foto>> il suo migliore amico, Quinton White, lo prende per la spalla chiedendo spiegazioni ed io lascio il suo colletto <<ti lascio parlare con i tuoi angeli>> prendo i libri dall'armadietto e me ne vado, lasciando i ragazzi di tutta la scuola con mille domande.

Il mio comportamento è stato esagerato, ma almeno ammetto a tutti che ho baciato una ragazza e non mi nascondo come lui, che nega le evidenze, offendendo chi supporta i suoi diritti.

Probabilmente mi scuoierà viva un giorno di questi, ma a me non interessa.

<<sei stata una favola>> Beth mi alza il cinque e lo batto, cominciando a togliere tutte le foto che mi ritrovo davanti <<davvero è gay? Come hai fatto a saperlo?>> mi sistemo la cartella sulle spalle <<negli spogliatoi della palestra, sono passata più volte dopo la scuola li e per sbaglio sono entrata in quello dei maschi. Ho visto il coglione con una foto di Quinton in mutande e lui che si segava, ho fatto due più due dopo averlo visto in centro, con un ragazzo, nascosto in un vicolo che limonavano>> Beth spalanca la bocca.

Non capisco i suoi comportamenti, perché nascondersi? A causa della scuola? Non vuole rovinare la sua bellissima reputazione?

Tutte domande a cui non avrò mai risposta perché non voglio più incontrarlo in tutta la mia vita.

Lascio la bionda al mio fianco ed entro in bagno.

Mi guardo allo specchio sistemandomi un po' i capelli, ma poi sento una ragazza piangere in un gabinetto e così decido di bussare <<che succede?>> apro la porta e mi ritrovo Scarlett con il trucco tutto colato che mantiene un foglio che ho cercato di togliere per tutto il tragitto che ho compiuto.

Entro nel bagno con lei e mi abbasso alla sua altezza prendendole il foglio in mano e strappandolo per poi abbracciarla forte a me <<Scarlett devi essere orgogliosa di avermi baciata>> e non perché sono fantastica <<ti ho sempre vista in giro con ragazzi diversi, credo che dopo il nostro bacio hai capito i tuoi veri sentimenti perché, se non fosse così, non saresti in questo cesso a piangerti addosso e saresti lì fuori a fare i culi a tutti>>

Mi sorride mentre si passa una mano sotto gli occhi, in modo da farle andare via il trucco colato <<si, con te ho capito che le ragazze mi interessano di più dei ragazzi>> annuisce <<e di questo ne dovresti essere più che felice>> mi mordo il labbro pensando alla società maschile di oggi.

<<ti ho sentita prima, grazie per aver preso le mie difese>> usciamo dal gabinetto e la porto davanti agli specchi per darle una ripulita al viso <<ma ti pare Scarlett? Era il minimo dopo venerdì sera, non volevo farti andare via, solo che non mi piaci, non in quel senso>> lei annuisce, mi avrà capito senza ombra di dubbio <<sei una grande amica Cassandra>> le do un ultimo abbraccio prima di uscire e le sussurro <<mostra a tutti che potenza sei>> scoppia a ridere annuendo.

Nessuno merita di soffrire. Tantomeno una ragazza che non ha paura di dire al mondo i suoi veri sentimenti.

Ig: serparker_books

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