Canzone - Alone di Alan Walker
Tutta la notte ho pensato a lui.
A quello che stava per succedere tra di noi.
A quel che è successo tra di noi.
Alle nostre labbra unite in quei baci, casti e non.
Quel suo tocco che faceva rabbrividire la mia pelle.
Non ho passato un minuto della notte a non pensare a lui.
Infatti non ho chiuso occhio.
Sembro uno zombie appena uscito da the walking dead.
Mi osservo allo specchio, infilando velocemente un maglione rosso ed un jeans nero, strappato leggermente sulle ginocchia.
Applico il correttore sotto le occhiaie e poi metto il mascara sulle ciglia.
Sulle labbra metto un semplice rossetto color rosa pallido, in modo da non dare troppo nell'occhio.
Infilo le mie vans nere e scendo a fare colazione.
Rispondo alla vostra domanda che immagina sia sorta, si porto solo le vans ai piedi, non conosco altri tipi di scarpe, queste sono le migliori e vestono su tutto.
Tranne sui vestiti eleganti, non esageriamo.
Prendo del latte dal frigo e ci verso un po' di caffè per poi prendere un cornetto posto al centro del tavolo.
Vado papà, con la coda dell'occhio, sorridermi.
Sarà felice di vedermi mangiare qualcosa di più sostanzioso e non della semplice frutta o, peggio ancora, nulla.
<<sei ancora felice?>> ci rifletto su.
Sono ancora felice per ieri? Molto probabilmente si, vedere il suo sguardo spegnersi quando gli ho fatto credere che stavo per concedermi a lui, così facilmente, è stata gioia per i miei occhi, ma devo ammettere che quei baci mi hanno fatta impazzire.
Queste emozioni così vive non le ho mai provate e non pensavo che qualcuno potesse mai farmele provare.
Annuisco a mio padre, posando poi il suo sguardo sul giornale che stava leggendo pochi istanti fa.
Ieri sera ho dovuto inventare una scusa del perché ero così felice.
Non potevo di certo vantarmi di aver lasciato Blake in bianco davanti a mio padre e alla sua cliente?
Probabilmente mi avrebbe uccisa durante la notte.
<<a scuola oggi vado a piedi>> sorrido a mio padre prendendo la cartella posta sulla sedia <<sicura?>> gli rispondo di "si" ed esco fuori di casa, beandomi dell'area fresca di Boston.
Mi incammino verso la scuola con un sorriso stampato in faccia.
Un po' a causa del meraviglioso ricordo di ieri pomeriggio e un po' perché è finalmente giunto venerdì ed io sono stanca di andare a scuola.
Neanche io tempo di continuare i miei bellissimi pensieri che mi trovo a varcare il cancello della scuola.
Mi ritrovo Beth sulle spalle mentre Clifford parla animatamente con Paul. Sono diventati grandi amici quei due.
<<Cassandre Stewart che arriva a scuola sorridente? Cosa succede nel tu cervello?>> scoppio a ridere facendola scendere dalle mie spalle poiché è leggermente pesante <<ti spiego a mensa>>
Lei scuote la testa e poi l'indice in segno di negazione <<no no, tu me lo dici ora>> la prendo per mano conducendola sul moretto dove, ad ora di pranzo, spesso ci sediamo quando non vogliamo stare in mezzo agli altri alunni.
<<saltiamo la prima ora?>> annuisce alla mia domanda ed io mi lascio andare, raccontandole per filo e per segno tutto quello che è successo tra me e Blake lo scorso pomeriggio.
Mi trattengo dalle risate ogni volta che Beth fa una faccia buffa o strana.
<<stavate per farlo sul pavimento?>> urla ed io le poso una mano sulla bocca. Non voglio che qualcuno ci senta visto che la classe davanti a noi ha le finestre spalancate.
Sento tutta la classe scoppiare a ridere ed io mi batto una mano sulla fronte <<ti ammazzerò prima o poi>> le tirò uno schiaffo sul braccio e lei sorride <<allora?>>
<<non glielo avrei permesso>> rispondo in mia difesa alzando le braccia al cielo <<a proposito di questo>> si posa una mano sotto al mento con fare pensieroso <<con chi hai perso la verginità?>> il suo sguardo è puntato su di me.
Mi mordo l'interno guancia <<con il mio ex ragazzo>>
<<non ci credo, tu non hai mai avuto un ragazzo>> come farmi sentire meglio <<ti dico di sì>> insisto alzando le spalle <<io continuo a dire di no perché ci conosciamo da una vita e non ti ho mai vista interessata ad un ragazzo da farci sesso>> non ha tutti i torti.
Mi sento una merda a mentirle, ma non voglio che sappia la verità.
<<ok, ammetto di averti tenuta nascosta una relazione durata due mesi con un ragazzo del college l'anno scorso>> non so a quanto possa credermi, ma spero che un minimo si.
Non la vedo molto convinta, ma annuisce ugualmente raccontandomi il suo pomeriggio spassoso a fare shopping con la madre.
Cerco di non farlo notare, ma il mio cuore, in questo momento, è stretto in un pugno.
Sto provando un dolore che nessuno riuscirà mai a comprendere.
Beth si rende conto di quello che ha detto e si posa le mani sulle labbra chiedendomi scusa.
Le faccio segno di non preoccuparsi e che prima o poi dovrò lasciare alle spalle questa storia, ma io sono ancora appesa a quel filo che mi lega a quel maledetto giorno.
Spero sempre di tornare indietro nel tempo per evitare tutto ciò, la informo so che è inevitabile.
Sento il mio cuore rompersi in mille pezzi e scendo da ml muretto <<vado in bagno>> le mostro un sorriso forzato e la sento fare dei d'ospite strozzati.
Capisce perfettamente che voglio essere lasciata sola e mi dirigo a passò spesso in bagno, dove lascio cadere tutte le mie barriere e inizio a piangere.
Piangere come non avevo mai fatto.
Bastano poche frasi per farmi crollare il mondo sulle testa.
Frasi che non hanno cattiveria e malizia, ma che mi fanno pensare a quello che non ho mai avuto e quello che mai avrò.
Ho tutte questa frasi dette e ridette incise nel cuore e aspetto con ansia il momento il cui finalmente riuscirò a ricostruire il mio cuore, nascondendo queste frasi, questi momenti.
Momento rubati.
Mi asciugo in fretta le ultime lacrime rimaste e mi tolgo il trucco che avevo messo questo mattina.
Esco da bagno pronta per andare alla prossima lezione.
Chissà se riuscirò a non pensare a questa tristezza.
Tristezza che qualche ora fa non provavo.
Vorrei ritornare a sorridere come stamattina.
Forse dovrei andare da Blake, magari riuscirà a farmi sentire meglio.
Se io e Campbell abbiamo la stessa lezione ora, mi siederò al suo banco, lo dico e lo farò.
Voglio un po' di positività nella mia vita e Blake, a quanto pare, è quello di cui ho bisogno.
Ig: serparker_books
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Let me in
RomansSe Cassy dovesse dare un colore alla sua vita, probabilmente sceglierebbe il nero. Lei vede tutto buio da quando aveva solo cinque anni, da quando la mamma ha lasciato per sempre lei e la sua famiglia. Ha vissuto a lungo in un colore che i bambini n...
