3. Un nuovo incontro

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Canzone - I like me better di Lauv

Fortunatamente riesco a sedermi in ultima fila, nella classe di matematica, perché sono arrivata cinque minuti prima del suono della campanella.

Mi spiace aver lasciato Beth e Cliff al bar da soli, ma non voglio iniziare col piede sbagliato quest'anno.

È l'ultimo e mi voglio impegnare il più possibile, non voglio deludere papà.

<<è occupato?>> un ragazzo dai capelli castani mi guarda con un ampio sorriso.

Sono quasi tentata dal dirgli "si, è occupato", ma non sono stronza e quindi muovo la testa in segno di negazione ritornando a guardare le nuvole da fuori la finestra.

Un tonfo mi fa girare verso la porta e noto i miei due migliori amici, con l'affanno, che entrano in classe, rivolgendomi uno sguardo mortificato.

Si siedono davanti a me e al ragazzo al mio fianco.

<<piacere Beth>> Elizabeth si gira verso di noi tenendo la mano in avanti <<Paul>> sorride il castano al mio fianco.

Lo guardo mentre anche lui posa il suo sguardo sul mio viso <<cosa?>> mostro una faccia ovvia e lui inizia a ridere.

<<il tuo nome?>> alzo gli occhi al cielo mentre Clifford si gira a guardarci <<Cassandra>> mi bagno le labbra con la lingua, per poi girarmi verso la cattedra, la professoressa è appena entrata.

<<beh, io sono Clifford, piacere Paul>> il mio amico gli sorride per poi girarsi verso la cattedra.

<<buongiorno ragazzi>> ci sorride la professoressa mentre, in coro, rispondiamo "buongiorno".

O meglio, rispondono. Io me ne sto sulle mie.

<<come sono andate le vacanze?>> il suo sorriso si allarga quando una ragazza, Julia Smith, inizia a raccontarle della sua meravigliosa vacanza in Europa.

Noi siamo stati in Messico, un posto molto carino, ma non alla mia portata, troppo caldo ed io lo odio.

<<perfetto, qualcuno vuole farci un breve riassunto di quello che abbiamo trattato lo scorso anno?>> la stessa ragazza di prima alza la mano con foga, segno che lei ricorda tutto alla perfezione.

<<quale pazzo si siederebbe vicino a Cassandra Stewart?>> Scarlett sputa acida, ma subito dopo si posa le mani sulla bocca <<io sono il pazzo>> Paul sorride vittorioso lasciandola ancora con le mani sulle labbra, probabilmente maledicendosi delle parole appena dette.

Rimango a bocca aperta.

Non mi interessano molto le parole di Scarlett, è un po' stronza, ma è il suo carattere a renderla così, delle volte è stata anche molto dolce, anche con me.

Se per i corridoi succede qualcosa di pericoloso ad una ragazza, lei subito scatta e la difende.

<<che succede oggi Lopez?>> le sussurro mentre si poggia al banco affianco al mio <<scusa, non l'ho detto con cattiveria e non volevo, mi sono svegliata dalla parte sbagliata del letto>> mi posa una mano sul braccio ed annuisco.

Credo che soffra di bipolarismo, ma non ne sono certa <<poi Blake, settimana scorsa, mi ha lasciata senza dirmi nulla e mi sento come se il mondo mi fosse caduto addosso>> scuote la testa in segno di negazione.

<<non siamo grandi amiche Scarlett, ma so che se qualcuno ha bisogno di una mano, tu ci sei sempre, se hai voglia di parlarne>> non voglio mettermi nella sua vita, ma sono curiosa di sapere qualcosa su Blake.

Sarò stronza ad avvicinarmi per chiederle cosa può essere successo, ma voglio saperne di più su di lui.

<<ti va di prendere un caffè da Starbucks oggi? Subito dopo scuola>> annuisco con il mio solito viso apatico e mi rigiro verso la cattedra.

Scarlett, oltre ad essere la ex ragazza di Blake, è anche la capo cheerleader della scuola.

Nelle "leggende" americane, la capo cheerleader è bionda e si comporta da vera puttana e stronza con tutti.

Scarlett, nonostante i suoi strani comportamenti, delle volte gentile e altre volte stronza, è una bravissima capo-cheerleader.

<<ti andrebbe di pranzare con me oggi?>> Paul mi richiama ed io annuisco guardandolo dritto nei suoi occhi azzurri <<sei nuovo?>> questa volta è lui ad annuire.

La lezione passa velocemente tra i miei disegnini sul quaderno e su qualche commento divertente da parte di Paul.

Esco dalla classe salutando i miei amici e mi dirigo verso il mio armadietto, il 172.

Beth e Paul adesso hanno spagnolo, mentre Clifford, letteratura inglese.

Apro l'armadietto e poso tutti i libri che non mi servono e, successivamente, vado nella palestra.

<<pensavo che ti fossi persa per la strada>> Bonnie mi prende in braccio e scuoto la testa <<scusami, ero all'armadietto>> annuisce andando negli spogliatoi.

Io rimango fuori ad aspettarla, mi cambierò quando tutte saranno uscite.

Sono molto insicura, soprattutto del mio corpo e delle varie cicatrici che mi ci porto sopra.

Esse segnano un passato buio e brutto da dimenticare che sfortunatamente continua a prendermi durante i miei incubi.

Le ragazze escono ed io mi ci butto a capofitto, controllando di essere sola e, velocemente, mi infilo i pantaloncini neri dell'adidas con una maglietta anche essa nera.

Esco dallo spogliatoio chiudendo la porta, ma qualcuno mi fa gelare il sangue nelle vene.

<<ciao, come stai?>> mi mordo il labbro non rispondendo alla sua domanda e mi giro per entrare in palestra, ma Blake mi prende il polso e mi fa girare verso di lui.

<<non ignorarmi ancora>> si passa una mano sul ciuffo ed io mi allontano da lui quando lascia la presa sul mio polso.

Perché vuole parlarmi nonostante tutto?

Non siamo mai stati amici e mai lo saremo.

NOTE
Ecco il vero e proprio arrivo di Blake, anche se non ha praticamente detto nulla, eccolo!

• Cosa farete oggi?
• Vi state godendo l'estate?

Ig: serparker_books

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