Ci siamo conosciuti un giorno di novembre,
bandiere appena sventolate e l'eccitazione ancora lungo le vertebre.
Ti sei presentato tre volte,
forse non ero abbastanza memorabile
o forse volevi accertarti che mi ricordassi di te.
Sono entrata nella tua vita in sordina,
ho tirato un freccia al cielo per farlo respirare,
sono scesa in piazza come sardina.
Abbiamo riempito cartelloni,
discusso ad assemblee, organizzato collettivi, distribuito tamponi,
affisso striscioni.
Ignoravi tutto di me, persino il mio nome,
nonostante io fossi lì ogni sabato, mutamente presente ad ogni riunione.
Poi arriva la pandemia e dopo l'estate,
io mi sono ancorata al sindacato e alle piazze di manifestanti affollate.
Mi hai inviatato da te e mi ritrovavo sempre seduta sul tuo letto,
ad ascoltare rap e a studiare l'alzarsi e l'abbassarsi ritmico del tuo petto.
Accarezzando i miei capelli mi hai sorriso,
abbracciandomi mi hai dato due baci sul viso,
poi lasciandoci ci siamo seduti su un prato,
e quando la notte scendeva sulla città, per salutarmi mi hai sollevata da terra
Ed io mi sono aggrappata a quel contatto disperato.
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Amore non corrisposto
PoésieUn flusso di pensieri e componimenti su un amore disperato ed impossibile. Spero vi possiate sentire confortat*.
