capitolo 3

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Le lezioni erano al termine e quindi T/n stava sistemando il materiale. <T/n-chan, ti aspetto fuori!> disse Ochaco sorridendo <certo Ochaco-chan, ti raggiungo presto> rispose mentre sistemava gli ultimi libri.

Senza rendersene conto, T/n era rimasta  da sola in classe, era l'ultima. <sono davvero così lenta a prepararmi?> pensò mentre si metteva la cartella sulle spalle e si avviava fuori dall'aula ormai deserta.

Non fece molti passi fuori nel corridoio che fu bloccata da una ragazza più alta di lei e anche molto più formosa (//ragazze alte, fate finta di essere più basse di lei, serve per la storia OwO) T/n dovette alzare lo sguardo per focalizzare il soggetto, appena la vide la riconobbe. <Momo Yaoyorozu> pensò T/n guardandola dall'alto in basso -non potendo fare altro del resto-

<T/c T/n cara, ho visto come guardi Todoroki-san> esclamò cinica, squadrando T/n come se avesse commesso un crimine <senti Yaoyorozu giusto? Non ho commesso un omicidio, non è mica colpa mia se si lascia guardate quel ragazzo> rispose in tono ovvio T/n, cercando di spostarsi dalla gelosa di turno.

<allora non lo neghi eh?> disse la corvina cercando di schernire T/n, fallendo miseramente

<ho abbastanza palle per non negarlo, se non hai niente da aggiungere torno a casa> T/n si staccò dalla presa di Momo con uno scatto, mentre con l'altra mano si riappoggiò al muro <merda..proprio adesso?> pensò T/n mentre iniziava a sudare freddo.
Momo iniziò a ridere di gusto <allora quella di prima era solo una farsa? Te la sei fatta sotto, T/c!>

T/n si stava irritando, in parte con se stessa e in parte con quella Yaoyorozu <ridere in un mio momento di debolezza.. CHI SI CREDE DI ESSERE QUESTA?> pensò T/n mentre si accasciava a terra cercando la pillola adatta nello zaino.
<che stai facendo? Ora non mi ascolti?> quella continuava a intimidirla, non va bene.

T/n perse la pazienza -per la terza volta della giornata- si alzò ancora un po' impacciata, si girò verso la corvina e i suoi occhi C/o cambiarono gradazione e si sfumano in un rosso acceso. <prova a ripeterlo.> disse T/n con occhi cremisi intimidatori, mentre le pupille si erano ridotte a una fessura.
Ora era Momo a tremare, non riuscì a mantenere quello sguardo per più di trenta secondi che corse via, scoppiando in un pianto che risuonò nel corridoio vuoto, creando un eco continuo.

T/n dopo aver mantenuto lo sguardo finché della corvina non rimase solo un puntino lontano, cadde a terra a cercare di nuovo quella fottuta pillola, la trovò e senza perdere tempo la inghiottì.
<quella Yaoyorozu mi ha quasi fatto usare il mio quirk..> con una mano strinse la maglietta in direzione del cuore <fa male...> pensò tra sé e sè mentre una lacrima le rigava la guancia destra.
Dopo questo minuto di debolezza e asciugata la lacrima superflua, si rimise lo zaino in spalla <il suo nome.. Momo Yaoyorozu..l'ho già sentito, mi è familiare>

I suoi pensieri furono interrotti dalla suoneria del suo telefono, mentre un nome lampeggiava sul touch screen "Ochaco Uraraka" <avevo dimenticato che mi stava aspettando> rispose subito alla chiamata, scusandosi con Ochaco, anche se era lei quella che sembrava più in pensiero per T/n.
< T/n-chan! Dove sei finita? Stai bene? Ti sto aspettando da dieci minuti all'ingresso!> urlò dall'altra parte della linea con un tono preoccupato
<non sto morendo, tranquilla..arrivo> concluse la chiamata e si rimise lo zaino sulle spalle, la pastiglia ha avuto effetto.

Questa pillola aveva degli effetti collaterali, la faceva tranquillizzare per una buona ora, ma la faceva sentire una drogata senza voglia di vivere e poteva avere attacchi di sonnolenza e dei cali di pressione improvvisi, anche se questi ultimi sono più rari.
Insomma, poteva anche essere la pasticca più efficace al mondo, ma con tutti i tranquillanti al suo interno, T/n una volta era stata scambiata per una barbona in cerca di elemosina.

Ora si sentiva estremamente calma, ma anche molto debole, doveva tornare a casa in fretta e prendere qualche farmaco per stabilizzarsi, quello era solo un sostegno che valeva per poco tempo.

Si stava incamminando verso l'uscita della scuola, quando una voce maschile la chiamò <T/c T/n!> lei si girò lentamente e, appena vide chi la stava chiamando, si paralizzò. Era Todoroki, sì, proprio quel pezzo di manzo la stava chiamando. Doveva parlarle ora? Proprio adesso mentre sembrava una drogata senza fissa dimora?

Lui si stava avvicinando a lei, mentre T/n era rimasta immobile a fissarlo avvicinarsi come un'ebete.

<T/c-san, sei stata tu a far piangere Momo?> chiese in modo imparziale, come al solito. <può darsi, perché?>
<l'ho vista correre via dalla tua direzione in lacrime..chiedevo>
<ah okay...> T/n rispondeva in modo freddo alle domande di Todoroki strofinandosi gli occhi assonnata.
<hai sonno?> la guardò negli occhi, per la prima volta da quando avevano iniziato la "conversazione" se così si può chiamare, <mh..un po' forse> rispose T/n ricambiando quello sguardo e perdendosi in quelle fessure eterocromatiche.

<allora andrò al punto.. quella che hai preso prima era una pillola?> chiese notando che aveva uno sguardo diverso da quello che aveva oggi in classe.
<...> T/n sviò un attimo lo sguardo da lui < sì..ma non voglio entrare nei particolari.> dopo questa risposta tornò a fissarlo, non poteva farne a meno.
<capisco..scusa per la domanda scomoda, T/c-san> concluse la conversazione andando verso l'uscita <Todoroki-san.. > sentendosi chiamato, si girò <puoi chiamarmi T/c-chan se vuoi..lo preferisco> esclamò T/n con un coraggio che stupì persino se stessa. <oh..certo, e tu puoi chiamarmi "Todoroki-kun">

T/n accennò un sorriso e si avviò verso l'uscita <ti..dispiace se andiamo a casa insieme?> chiese T/n
<va bene, andiamo, T/c-chan> rispose sempre con freddezza il ragazzo, mentre si avviava verso l'uscita con T/n.

Uraraka, da brava amica, attendeva ancora T/n e, appena la vide uscire con Todoroki, non si intromesse tra loro; fece solo un sorriso da shippatrice, scattò una foto antisgamo e girò l'angolo per avviarsi verso casa.
<Ochaco-chan..sei una stronza..ma voglio comunque vedere la foto.> pensò T/n mentre tornava a casa con Shouto.

Dopo un po' che camminavano in silenzio, T/n arrivò a destinazione <grazie per avermi accompagnato, Todoroki-kun> esclamò T/n accennando un sorriso <di niente T/c-chan, ci vediamo domani in classe> dopo, non aggiunse più nulla e continuò sulla via di casa. T/n seguì con lo sguardo i suoi movimenti fino a che non raggiunse la fine della via, scomparendo lontano in un puntino bianco/rosso.

Dopo un attimo di realizzazione, si rese conto che Todoroki in persona l'aveva accompagnata a casa.. TODOROKI.
Avvampò al solo pensiero, non le aveva stretto la mano, non le aveva nemmeno parlato nel tragitto..ma avere lui vicino la faceva sentire al sicuro. T/n ha questa sensazione di lui, l'ha notato da subito, da quella domanda nel corridoio.
Non lo conosceva, è vero, ma stare con lui era davvero bellissimo.

<T/n!> si sentì chiamare da una voce familiare.. <mamma..> esclamò con la voglia di vivere di Aizawa <per un attimo quel Todoroki mi aveva fatto passare gli effetti collaterali della pastiglia...> pensò per poi entrare in casa, anche se lo spettacolo che l'attendeva non era dei migliori. <ci devi delle spiegazioni> disse suo padre indicando le guardie di quella mattina. Erano tornate da loro. <stronzi> disse sottovoce T/n mentre stringeva i pugni in basso. Lanciò un'occhiata ai suoi genitori <io non voglio una guardia del corpo.> disse mantenendo quello sguardo fisso su di loro.

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Spazio all'autrice

Yo-hoo~
Volevo pubblicarlo ieri, ma non sono riuscita per questioni di tempo ¯\_(ツ)_/¯ spero vi piaccia, e state collegati per nuove parti.
A presto :)

No Time To Die• Shouto Todoroki x reader [badass reader]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora