Tornai a casa. Nel cuore provavo un'insolita felicità mista a nostalgia e dolore. Un insieme di emozioni discordanti che facevano breccia nel mio equilibrio mentale precario. Il giorno seguente avrei dovuto sostenere gli esami finali del secondo semestre del primo anno. Decine di libri e appunti riempivano la scrivania e il pavimento della mia stanza. Quelle sarebbero state le mie ultime ore come studentessa del liceo Seijoh, dal momento che la settimana successiva sarei partita ufficialmente per Tokyo, prima per il ritiro e poi, una volta terminata la pausa estiva, per sempre. Avevo la mente presa da mille domande, da mille dubbi, da mille paure. La nazionale juniores: un sogno che si realizzava. Un sogno che, senza il supporto di Oikawa, non sarebbe mai potuto diventare realtà.
Aprii la porta infilando le chiavi nella serratura e mi affrettai nel dirigermi in camera. Ripresi la lettera e la fissai per qualche secondo. Cosa avrei dovuto fare?
La testa diceva « non leggerla » , ma il cuore... il cuore mi obbligò a fare il contrario.
Così aprii quella busta bianca posata sul letto e, distendendomi, iniziai a seguire quelle parole nere sulla carta bianca.
"Cara Beck,
partire in questo modo non era nei miei piani, anzi, nei nostri piani. Per noi avevo immaginato un finale diverso, un po' più felice e un po' meno difficile. È stata una dura scelta per me quella di intraprendere questa avventura."
Sentivo la sua voce pronunciare quelle frasi, come se fosse davvero accanto a me, in quella stanza.
"Sapevo che questa strada mi avrebbe portato a rinunciare a qualcosa, sapevo che la pallavolo avrebbe preso il posto di qualcuno. Non sarà lei. Continuavo a ripetermi. Provavo a convincermi del fatto che il nostro amore avrebbe potuto resistere a tutto, anche a quella cosa spaventosa chiamata futuro. Tuttavia, ben presto, dovetti fare i conti con la realtà. Fino all'ultimo ho sperato che non fossi tu. Sono stato messo di fronte a due strade: una per il sogno di una vita, l'altra per te. La paura di non essere capito e di essere odiato da te mi sta mangiando vivo, ma ancor più forte è il timore di invecchiare rimpiangendo di non aver fatto abbastanza per diventare chi voglio essere. Per questo devo farlo. Devo partire perché qui non c'è posto per me."
Gli occhi si inumidirono. Trattenni una lacrima.
"Per me sei stata ossigeno puro. Hai riempito di risate il silenzio di una casa vuota. Hai illuminato di sole giornate che sembravano piene di nuvole nere. Sei stata l'unica persona a non aver avuto paura ad amare uno come me: un patetico perfezionista accecato dalla vittoria. Ti chiedo scusa se non sono stato capace di dimostrarti l'amore che provo per te tanto quanto tu mi hai amato. Avrei dovuto stringerti più spesso tra le mie braccia, se solo avessi capito prima che il tempo non era mai stato davvero dalla nostra parte. La distanza sarà difficile da affrontare, ma non saranno mai troppi i kilometri che ci divideranno se ogni cosa attorno a me, mi riporterà sempre da te."
Il respiro si spezzò in due.
«Prenderti per mano mi fa sentire l'uomo più fortunato al mondo. Quando sono accanto a te, il resto non conta. Se fosse possibile, prenderei tutto il tuo dolore e me ne farei carico, a costo di morire per vederti sempre felice, per il resto dei miei giorni. Questo è ciò che desidero per te. Ti donerei i miei occhi e ti mostrerei quanto sei bella senza trucco appena sveglia. Vorrei che ti vedessi, almeno per una volta, come ti vedo io, perfetta. Smettila di sabotarti. Smettila di odiarti. Non posso partire tranquillo, temendo di trovarti di nuovo in ospedale, in fin di vita. Se vuoi essere forte, allora mangia Beck! So che ce la farai anche senza di me. So che starai bene. E' tutto nella tua testa.
Da te ho imparato tanto. Ho imparato a non mollare, ho imparato a non fermarmi di fronte alle difficoltà. Mi hai insegnato che si può amare anche se si è rotti dentro."
Senza di te è impossibile, Tooru. Pensai.
"Tra qualche ora salirò sul palco, farò il mio discorso, prenderò il diploma e dirò addio alla scuola che entrambi abbiamo rappresentato sui campi da gioco. Libererò il mio armadietto e quel numero uno sarà indossato da qualcun altro, forse più degno di me. Qualcuno che sarà capace di onorare la maglia del Seijoh, riportando il suo nome dove deve stare, tra i colossi nazionali. Saluterò le aule che mi hanno visto frustrato, distratto e innamorato. E poi mi rinchiuderò in palestra, fino a quando i custodi non verranno a rimproverarmi per la tarda ora. Starò seduto sul parquet fino a quando il dolore alla schiena non mi obbligherà ad alzarmi. Un po' ci spero. Spero che tu possa venire a prendermi. Spero che l'ira che stai provando verso di me ora non sia troppo forte da non volermi dire addio."
Il cuore faceva male.
"So che è scontato. Ma una lettera d'addio non può non finire con un mi mancherai. Perciò, mi mancherai, Beck. Mi mancheranno i tuoi abbracci, i tuoi baci, il respiro caldo sul mio collo al mattino quando non hai voglia di alzarti o quando ti nascondi sotto le coperte, supplicandomi "Tooru altri cinque minuti."
Ed una perfetta lettera d'amore non può non finire con un ti amo."
Iniziai a singhiozzare.
"Il Brasile è lontano, è vero, ma la persona che voglio diventare si trova lì, sulle coste dell'Oceano Atlantico, ai piedi del Cristo Redentore o magari all'interno del Maracanazinho, che ha ospitato i più grandi giocatori della storia mondiale di questo sport. Non ti nego che ho paura. Una volta lì, tornare indietro sarebbe una sconfitta, l'ennesima. E non me lo posso permettere. Non potrei perdonarmi, se un giorno, rivedendoti, mi accorgessi di non essere diventato abbastanza per meritarmi di chiederti di essere mia per sempre. Tu stai per cominciare un nuovo capitolo. Sono certo che a Tokyo troverai il tuo posto. Spero che insieme alla tua nuova famiglia potrai ricevere tutto l'amore che tuo padre non ha saputo darti in questi anni. E penso che nessuno possa onorare la bandiera del Giappone meglio di te, che l'hai sognata e desiderata dal primo momento. Riuscirai a riscattarti e l'anoressia sarà solo un lontano ricordo."
E lui come faceva a saperlo?
"La nazionale juniores è solo l'inizio di una lunga carriera. Incontrerai tanti ostacoli, tante persone che vorranno avere quel posto, persone che saranno disposte a tutto pur di arrivare in alto. Alcuni ti faranno sentire indegna di quella maglia, altri ti metteranno sotto pressione. Altri ancora penseranno che tu sia lì grazie a qualcuno e dovrai dimostrare loro il motivo per cui sei stata scelta a discapito di molti altri talenti. Ricorda, però, che la pallavolo, prima di tutto, ti deve divertire. Se dovesse diventare troppo pesante, allora vorrà dire che la starai prendendo troppo seriamente. Non voglio che ciò che ami tanto diventi ciò da cui vorrai scappare. Non farti mettere i piedi in testa, non farti calpestare. Sarai sempre all'altezza di qualsiasi situazione, proprio come lo sei stata in passato.
È arrivato il momento di lasciarti andare, ma il mio cuore avrà sempre uno spazio destinato a te e la mia mente ricorderà fino alla morte ciò che sei stata per me. Dal primo giorno fino all'ultimo. Ti ho amata. Ti amo. Ti amerò per sempre.
Posso solo augurarti una vita felice, piena di affetto, soddisfazioni, amicizia, di vittorie e di palcoscenici importanti.
Non so quando tornerò, ma ti prometto che lo farò. Forse cambiato, forse più forte, forse solo più me stesso. Sappi, però, che per te io ci sarò sempre.
Il tuo Tooru."
Quella lettera aveva appena scandito il tempo. La clessidra non aveva più sabbia da far cadere. Oikawa sarebbe partito e non l'avrei più rivisto. Se lui fosse tornato per le festività o per qualsiasi altra ricorrenza, incontrarci sarebbe stato difficile, impossibile. Io a Tokyo, lui a Sendai dalla famiglia. Quella storia era finita per sempre e il mio cuore giaceva a terra, distrutto, ferito e solo.
Come si cura il mal d'amore?
STAI LEGGENDO
Carne y Hueso | Oikawa Tooru |
FanfictionLa storia di Becka e Tōru vi ha tenuto incollati su questa piattaforma per ore ed ore, facendovi emozionare, ridere e riflettere. Grazie per il continuo amore che mi mostrate. La scrittura è un'arma potentissima e sono onorata che le mie parole sian...
