Capitolo 25 - We're getting married

50.9K 2.2K 52
                                        

"Hai preso freddo?" mi chiese Trent dopo il mio ennesimo starnuto.

"Sarà un po' di raffreddore" Che faceva di nome Taylor e che la sera prima mi aveva fatto fare un bagno in mare, a dicembre.

"Dove avete dormito?" domandò Alesha irrompendo nel silenzio che si era creato.

"Ho preso una camera in un albergo che sponsorizza mio padre" mentii Taylor.

"Già" borbottai acidamente, forse troppo dato che tutti spostarono lo loro attenzione su di me. "Credo che andrò a farmi una doccia" aggiunsi liberandomi dalle braccia del mio ragazzo.

Ero frustrata, stufa, stanca e arrabbiata. E con tutta la sincerità del mondo, l'ultima cosa che volevo era avere altre discussioni o problemi.

Riempii la vasca d'acqua calda e poi mi immersi dentro sperando di potermi tranquillizzare. Ma ovviamente ciò non accade. Nonostante ci passai una buona ventina di minuti, mi ritrovai a stare peggio di prima.

Continuavo a starnutire come mai avevo fatto in tutta la mia vita e la colpa in parte era pure mia.

"Maledetto Taylor" sbottai mentre prendevo una delle chitarre, nella stanza della musica.

"Cosa?" domandò Alex raggiungendomi, sedendosi poi sul divanetto.

"Ho detto: maledetto raffreddore" mi corressi accordando la chitarra.

"Quindi questo raffreddore si chiama Taylor?" ridacchiò.

Lo fulminai con lo sguardo e tornai alla mia chitarra.

"Cosa c'è di tanto divertente?" domandai dato che non accennava a smettere di ridere. Batté il palmo della mano sul posto accanto a lui, invogliandoli a sedermi.

"Uff odio il potere che eserciti su di me" borbottai per poi poggiare la testa sulle sue gambe e occupare il resto del divano con il mio corpo. "Cosa sai?"

"Che avete litigato, tu gli hai detto cosa provi e gli hai chiesto cosa avrebbe fatto se glielo avessi detto prima" riassunse velocemente. Sapeva tutto in pratica.

"Abbiamo fatto il bagno in mare, cioè spiega il perché sto male e poi alcune cose mi sono sfuggite e lui adesso sa tutto" precisai abbassando lo sguardo.

"Prima o poi lo avrebbe scoperto, se non ieri lo avrebbe scoperto un'altro giorno" affermò cercando di confortarmi.

"Lui non doveva saperlo, ne ieri ne mai" sbuffai cercando di trattenere le lacrime.

"Andrà tutto bene" sospirò accarezzandomi i capelli. "Ah, Taylor mi ha detto di darti il regalo da parte di tua madre" dichiarò alzandosi per andarlo a prendere.

Era un piccolo pacchetto e non avevo la minima idea di che cosa fosse.

Lo aprii e trovai un paio di chiavi di una macchina.

"È una macchina" urlai mentre il ragazzo seduto vicino a me mi incitava a leggere il biglietto.

'Cara Melissa,

Tanti auguri di buon compleanno tesoro.

Mi dispiace non essere lì in questo momento per vedere la faccia che avrai fatto per il regalo e per vederti festeggiare insieme ai tuoi amici e insieme a me e Jhon.

Ti voglio tanto bene.

Da Liz e John'

Sorrisi e andai subito in garage trascinando Alex con me.

"Apri tu" afferma e mi voltai di spalle. Non stavo nella pelle di vedere la macchina, ma era pur sempre una sorpresa.

Sentii la saracinesca del garage aprirsi e subito dopo il silenzio.

Just BrothersDove le storie prendono vita. Scoprilo ora