Credeva che da un momento all'altro avrebbe iniziato a battere i denti per il freddo, ma nonostante ciò tentò di trattenersi, mentre con le braccia a circondarle il petto aveva continuato ad avanzare, non perdendo per un secondo di vista il responsabile di quella scomoda situazione.
E pensare che in qualsiasi altro momento sarebbe stata felice di essersi persa assieme a lui...
"Quanto ci vuole ancora per tornare alla nave?" le aveva urlato avvicinandosi a lei e fissandola dritta negli occhi, noncurante della tempesta di neve che imperversava.
"Hai dei soldi?" si era limitata a rispondere, cercando di nascondere meglio il proprio viso dentro al cappotto, alla ricerca di un po' di calore.
"Credo mi sia rimasto qualcosa come tremila berry." le aveva risposto controllando nella sacca che di solito usava per portare con sé i soldi.
"Nami non te ne aveva dati cinquanta mila?" gli aveva domandato, venendo scossa da un altro forte brivido di freddo, che questa volta non passò inosservato.
"Tu quanti soldi hai?" le aveva domandato, e lei si limitò ad indicargli una cifra nettamente superiore.
"Perché lo volevi sapere?"— Zoro scrolló semplicemente le spalle, spogliandosi della sua pelliccia e poggiandola sulle spalle di Robin, che aveva invece arrestato la propria camminata.—"Sei stata tu la prima a chiederlo." lui al contrario continuò a camminare, comprendendo le intenzioni della donna di rendergli la giacca ed ignorandole esplicitamente.
"Se ti fossi messa qualcosa di più pesante non staresti tremando così. Io ne approfitterò per allenarmi." si era spiegato, apparentemente annoiato dal fatto che lei si fosse fermata.
"Sanji— lo aveva chiamato, esponendo immediatamente la vena del collo che diventava sempre visibile quando il Zoro si innervosiva— Non serve che tu mi dia la tua giacca. Dobbiamo fermarci in una pensione o una locanda e credo le incontreremo presto e in più se tu dovessi morire di ipotermia dovrei abbandonare qui il tuo cadavere." si era spiegata velocemente rendendogli quella giacca e aumentando il fastidio di Zoro.
"Tsk, non ho niente a che fare con quell'Ero-Cook." protestò non insistendo però con la storia della giacca dopo aver notato delle luci non molto distanti da loro. Robin semplicemente non rispose e si limitò ad afferrargli il braccio. Lui la seguì senza protestare.
...
All'entrata un campanello segnò il loro arrivo e una donna anziana si era presentata correndo nella loro direzione, consapevole delle pessime condizioni metereologiche.
"Oh, cari! Posso aiutarvi in qualche modo?!" domandò sinceramente preoccupata per i due.
"Avremmo bisogno di due stanze, sono per caso disponibili?" con il suo solito tono gentile si era rivolta alla signora.
"Sono proprio le nostre ultime due stanze, siete proprio fortunati!" nel sentire quelle parole Robin si era voltata verso il compagno, dirigendogli un sorriso complice che Zoro osservò non potendo evitare di percepire quella strana ma ormai familiare sensazione nel petto.
"Sono Tremila Berry a notte, se vi sbrigate avrete anche il tempo di cenare qui. Ma per la cena sono altri mille Berry." - "Vorremmo anche cenare, grazie mille." aveva accettato la donna, che tra le altre cose quel giorno non aveva avuto neanche modo di pranzare; sospirò sollevata al pensiero di una doccia calda e di un pasto.
"Oi— Zoro si era avvicinato a lei, prendendole delicatamente il braccio e avvicinandola a sé —Non ho tutti quei soldi." le aveva sussurrato, attento a non farsi sentire, ma non abbastanza da potersi accorgere dei brividi della donna, che si limitó a sorridergli.
"E qual è il problema? Li ho io." - "Non voglio essere in debito con te." - "Allora non considerarti in debito." - "Tsk. Te li ridaró una volta arrivati alla nave." le lasciò il braccio, incrociando le proprie al petto.
"Non restituirmeli, piuttosto comprarmi qualcosa di carino." la faccia dello spadaccino le aveva impedito di mantenere una risata, che si costrinse ad interrompere velocemente per evitare di farlo infuriare oltre.
