Si era svegliata intorpidita, aprendo gli occhi aveva osservato ancora una volta il bagno lussuoso dal quale il vapore si era dissolto, l'acqua era diventata quasi gelida e fuori dalla finestra la donna poté notare come il cielo si fosse già tinto di blu.
"Nessuno è nato per stare solo" Saul le aveva detto così prima di morire. Aveva smesso di crederci da un po' ormai. Chi avrebbe detto che sedici anni potessero essere così lunghi?
Era uscita dalla vasca, avvolgendo il proprio corpo in quell'asciugamano. Uscita dal bagno qualcosa le suggerì di alzare immediatamente la guardia, la porta d'ingresso era socchiusa ma nella stanza non sembrava esserci nessuno.
Qualcosa sul letto catturó però la sua attenzione : una rosa nera con un bigliettino.
<Ottimo lavoro come al solito... E buon anniversario.>
Evidentemente aveva anche la chiave della sua camera.
Si era svegliato così tardi da aver saltato non solo la colazione ma probabilmente anche il pranzo. Sulla nave non sembrava essere rimasto nessuno, persino Robin sembrava essere andata con gli altri. <Forse ha cambiato idea.> aveva sospirato deluso, voleva davvero passare la giornata da solo con lei?
Si stava dirigendo verso la cucina alla ricerca di un po' di cibo e un po' di sakè, ma un forte rumore proveniente dalla stanza delle ragazze lo aveva fatto precipitare in quella direzione.
"Chi-" aveva iniziato a dire prima di essere interrotto e immobilizzato sul pavimento da Robin che ora si trovava su di lui, con solo un asciugamano a coprirle il corpo e una pistola tra le mani che puntava alla sua testa. "Cosa diavolo?" aveva domandato lui, la donna lo osservava con gli occhi sbarrati, respirando in affanno.
"Zoro!" si era scusata liberandolo immediatamente e allontanandosi da lui, stringendo meglio quel piccolo asciugamano che le copriva il corpo. Zoro senza neanche accorgersene era arrossito.
"Cosa è stato questo? E perché c'è tutta quella roba per terra?" poco dietro la donna alcuni libri e una rosa nera giacevano in modo disordinato sul pavimento.
"Cosa ci fai qui?" aveva invece domandato lei. "Ho sentito un rumore e siccome pensavo non ci fosse nessuno sono venuto a controllare. Ora rispondi tu." aveva detto lui avvicinandosi alla donna che sul braccio sembrava avere dei segni rossi. "Sono inciampata e anche io credevo di essere da sola sulla nave." si era limitata a rispondere, sentendo i battuti aumentare ad ogni passo che lui faceva nella sua direzione.
"Hai bisogno di qualcosa?" aveva abbassato la voce ora che Zoro si trovava ad un passo da lei, senza guardarla negli occhi ma volgendo lo sguardo sul suo braccio sul quale posò una mano, causandole un sussulto.
"Cosa sono questi?" non sapeva dire se le sembrasse più serio o arrabbiato. "Non sono niente. Ho bisogno di vestirmi adesso." gli aveva sorriso lei appena e lui aveva annuito spostando lo sguardo da quei segni rossi agli occhi blu della donna.
"Aspetterò qui fuori che tu abbia finito." aveva detto uscendo dalla stanza e chiudendosi la porta alle spalle. Cosa voleva dire che avrebbe aspettato fuori che finisse?
Sotto il sole cocente di quell'isola estiva Zoro pensó che Robin si stesse veramente prendendo tutto il tempo di cui aveva bisogno per vestirsi. Seduto contro quella parete di legno poteva giurare di aver aspettato almeno una ventina di minuti che lei lo raggiungesse.
Stufo, si era alzato e aveva battuto le nocche contro la porta, bussando e aprendo la porta dopo alcuni secondi, non ricevendo alcuna risposta.
"Potevo essere nuda." Aveva detto lei seduta sul letto, una espressione sospetta sul viso. "Mi avresti detto di non entrare e comunque sono venti minuti che ti aspetto."-"Non direi. Un quarto d'ora mi sembra già un'esagerazione. — Gli aveva rivolto un piccolo sorriso, poggiando un flacone sul comodino di fianco al letto — E poi noi donne dopo un bagno abbiamo delle cose da fare, dobbiamo prenderci cura di noi stesse usando creme, e altri prodotti per il corpo..."-"Sì, come dici tu." Aveva aggrottato la fronte sedendosi sul letto di fronte a lei. Come se lei e anche quella ladra di Nami avessero bisogno di queste cose per essere belle.
