Il sole filtra dalle finestre della stanza dando fastidio alla tua iride grigia che fatica ad adattarsi a tanta luce, così socchiudi appena l'occhio e aggrotti la fronte infastidito, dimenticando per un secondo di dover asciugare quel cespuglio disordinato che ti ritrovi in testa.
"Mi chiedevo dove fossi finito." le labbra rosee si curvano in sorriso e quegli occhi blu si puntano su di te causandoti un brivido che non sai ancora spiegarti, lo attribuisci piuttosto al fatto che la donna che ti sta di fronte sembri uscita da un dipinto.
Ti accorgi solo dopo che il suo sorriso si allarga di essere rimasto a fissarla come un ebete per qualche secondo, ma come puoi essere biasimato se la sua pelle candida è appena coperta da un lenzuolo, permettendoti di ricordare che forma hanno le parti che ha nascosto?
Ti ricordi per un momento di come sei finito nel suo letto la scorsa notte e non puoi evitare di desiderare di ripetere quello che è successo anche questa volta.
"Mi stavo facendo una doccia." le rispondi, fingendo indifferenza; sei consapevole del fatto che lei ti ha scoperto ma il tuo orgoglio è troppo grande e quindi continui a pretendere che non sia successo niente.
"Lo vedo." in quegli occhi grandi riconosci immediatamente quella luce che vi si accende; lei a differenza tua ti osserva attentamente senza alcun pudore, ammirando come il tuo fisico ben allenato è messo ulteriormente in mostra dall'acqua che ancora giace su di esso. I suoi occhi si fermano ad osservare per un istante la tua V e il punto in cui l'asciugamano copre il tuo inguine, poi si postano sul tuo viso e le sue guance sembrano arrossarsi appena.
Tu sorridi sornione.
Ti avvicini a lei e ti siedi al suo fianco, una tua mano inizia a vagare per le sue gambe nude, lasciandovi sopra carezze leggere, che si interrompono senza andare troppo in profondità. Sai quanto in realtà le piaccia essere stuzzicata così e a dire il vero è qualcosa che non dispiace affatto neanche te.
"Hai dormito bene? Hai un po' di occhiaie qui." la sua mano passa dolcemente sul tuo viso e tu involontariamente chiudi l'occhio lasciandoti sfuggire un piccolo sospiro, mentre le sue dita ti donano una pace che non ti credevi capace di provare. Provi il fortissimo impulso di baciarla e lo fai, rubandole un battito e togliendole il fiato, anche se tu non lo sai.
Il tuo cuore batte più forte quando una sua mano ti circonda il viso e non te lo sai spiegare nemmeno questa volta. Avrà semplicemente qualche strano potere che non ha ancora rivelato al resto della ciurma. Non si spiega altrimenti.
"Abbiamo circa un'ora prima che si sveglino anche gli altri." Commenta, lasciando scivolare la sua mano lungo il tuo collo e poi le tue spalle. Hai notato che sembra piacerle toccarti e questo un po' gonfia la tua autostima. A volte ti senti più contento per aver deciso di allenarti.
"Non credi che Nami arriverà presto? Abbiamo rischiato molto la scorsa notte." Le domandi, ma le tue mani hanno già percorso tutta la gamba e sono prossime a raggiungere la pelle nascosta dalle lenzuola, le pupille della donna si dilatano per l'aspettativa.
"O è questo che ti piace?"
...
Lo osservi mentre si allena e sospiri, la scorsa notte è stata interessante, in realtà lo sono tutte con lui, il solo pensiero ti causa un fremito e chiudi per un momento gli occhi in cerca di un po' di calma. Il sesso è fantastico, ma non è questo che ti preoccupa. A differenza sua te ne sei già resa conto da un po', a differenza sua sai dare un nome a quelle strane sensazioni che lui prova- anche se non lo sai- ma che non è in grado di spiegarsi. Non puoi fargliene una colpa se lui ti ricambia e non lo sa, non ha mai sperimentato qualcosa del genere e non è che nel tempo libero legga molti romanzi rosa, tuttavia se solo tu fossi consapevole dei suoi sentimenti nei tuoi confronti tutto sarebbe più facile, sicuramente sapresti come aiutarlo a capire.
Lui non ti da l'opportunità di comprendere molto, l'unica cosa trasparente tra di voi è l'attrazione fisica e in un primo momento ti eri convinta andasse bene così, che chiedere di più sarebbe stato complicato, ma poi ti sei accorta di quanto in realtà fosse grande il tuo egoismo. Forse è un vizio che ti è rimasto dei tempi in cui pensavi solo a te stessa, ma ti sei accorta di non volerlo condividere con nessuno. Poco alla volta il tuo desiderio di possedere anche parte del suo tempo si è fatto avanti, fino a che non hai cominciato a richiedere inconsciamente anche il suo cuore. In realtà siete molto simili a una coppia, anche per questo non ti spieghi cosa c'è che non va in te.
"Cosa c'è che non va?" Ti chiedi che faccia terribile devi avere adesso per fare in modo che lui ti raggiunga alla luce del sole per chiederti cosa succede. Probabilmente avverte la tua confusione e aggrotta la fronte, sembra quasi chiederti se veramente non ti fossi accorta della sua presenza fino a quel momento.
"Ho un brutto aspetto per caso?" Sorridi come sei solita fare, hai l'impressione di vedere una vena ingrandirsi sulla sua fronte; quando gli rivolgi questo genere di sorrisi sembra sempre irritarsi.
"Tsk!" Quel suono lo fa sempre quando è arrabbiato. Non ti senti nemmeno in colpa: non potevi certo dirgli cosa veramente non andasse bene.
"Sei già arrabbiato?" Dopo aver dato un'occhiata veloce ai vostri dintorni appoggi una mano sul suo viso, provando come sempre una certa soddisfazione nell'adattare il tuo palmo a quella superficie squadrata. Ti piace molto il suo viso. Ti piace tutto di lui in realtà, ma non è qualcosa che ti crea vergogna, non finché si parla dell'aspetto esteriore.
Mentre il suo occhio grigio si rivolge a te ti chiedi come sarebbe se anche lui ricambiasse i tuoi sentimenti.
"Cerchi sempre di provocarmi." - "Non è questo che ti piace di me?" - "Ecco." Lui alza l'occhio al cielo, ma mantiene il viso in posizione: contro la tua mano. Ridi piano, nel modo più femminile che le sue orecchie abbiano mai sentito, causandogli quella sensazione di tepore alla quale ha iniziato ad abituarsi.
Non ne hai idea, ma trova stranamente confortante e piacevole la tua risata. Una volta, un po' più brillo del dovuto, ha quasi chiesto a Sanji come si facesse ridere una donna. Ma non preoccuparti, è riuscito a fermarsi in tempo.
"Sono solo annoiata." Rispondi alla sua domanda di prima e lui scuote il capo con un sorrisetto divertito, uno di quelli che ami di più, soprattutto perché sai che ne fa così tanti solo quando è da solo con te.
"Mi devo preoccupare?" Ti domanda e tu sollevi un sopracciglio "Quando sei annoiata sei pericolosa." Il suo timbro si abbassa e tu ridi di nuovo, stare insieme a lui ti rende sempre di buon umore.
"E questo di me ti piace?" Ti senti stupida ma vuoi sapere il maggior numero di cose che a lui piacciono di te.
"Non sei una donna perfetta? Qualcosa di te dovrebbe non piacermi?" Il suo sorriso ti fa capire chiaramente che lui vuole solo provocarti, ma il tuo cuore non può far a meno di battere più forte e le tue guance non possono evitare di diventare più rosse. Anche l'espressione di Zoro cambia e per la prima volta in assoluto tu distogli lo sguardo.
Lui sospira sonoramente, guardando per un secondo il cielo azzurro. Il petto è strano, lo stomaco gli si contorce in un modo nuovo.
Robin, ultimamente gli fai sempre lo stesso effetto. "Non avrei mai pensato di vederti un'espressione del genere."
"Vado da Nami, mi sta aspettando." Ma lui non ti lascia scappare: finisci contro una parete di legno con le sue labbra sulle tue e sei costretta ad allontanarlo perché ti manca l'aria.
"So che mi stavi spiando da prima. Riguardo a quello che ho detto... perché ti imbarazza? Ero molto serio." Il suo corpo è strano ma allo stesso tempo desidera di continuare a sentirsi così e quindi prova a ripeterti quelle parole, perché muore dalla voglia di vedere come reagirai e muore dalla voglia di reagire alla tua reazione.
Il tuo viso si colora di più e sebbene il tuo istinto di sopravvivenza ti stia urlando di scappare non ci riesci.
Lui sospira ancora, con forza, contro la tua fronte.
Le reazioni sono le stesse e gli piace da morire, allo stesso tempo lo odia.
Ma ti bacia lo stesso.
Tu ignara lo segui.
Lo fate per la terza volta nelle ultime ventiquattro ore, aspettando di capire come andranno a finire le cose fra di voi.
Prima o poi lo capirà anche lui, tranquilla.
