Si chiedeva dove la sua amica fosse finita di punto in bianco. Si era allontanata un secondo dovendo salutare qualcuno ed era sparita senza lasciare più tracce di sé, lasciandola sola in quel luogo che non sembrava rispecchiare proprio i suoi gusti. Non che non le piacesse ballare o sentire musica ma quel posto quella sera era fin troppo affollato.Troppe persone rinchiuse in uno spazio così piccolo e con quel caldo non erano una combo che la donna aveva particolarmente apprezzato, sopratutto considerando il fatto che, adesso, senza la sua amica, era rimasta anche senza qualcuno con cui stare.
"Un po' d'aria!" Aveva esclamato aprendo una porta e sentendo finalmente di poter respirare dell'aria che non sapesse necessariamente di alcol e sudore. Ora, con un po' di pace avrebbe potuto tentare una chiamata e forse in questo modo sarebbe riuscita a trovare Nami... se solo ci fosse stato campo. "Che posto di merda..." aveva borbottato lei controllando il suo cellulare e iniziando a muoversi alla ricerca di un po' di segnale.
"Non dovresti startene qua fuori da sola." Una voce l'aveva colta di sorpresa facendola trasalire per lo spavento. Ci mancava solo qualche idiota.
"Non dovresti dare la tua opinione a persone che non l'hanno richiesta." Si limitò a rispondere lei alla figura che non era riuscita a distinguere bene nella penombra.
"E tu dovresti allenare le tue doti d'attrice, si vede da qui che sei nervosa." La figura era ora sufficientemente vicina da permettere a Robin di distinguere chi avesse di fronte, per qualche strano motivo il sorriso beffardo di quel ragazzo l'aveva tranquillizzata.
"Non sapevo di avere di fronte Charlie Chaplin." Gli aveva sorriso di rimando, riconoscendo il ragazzo che aveva di fronte, era sicura si trattasse di uno di quegli amici di cui Nami le parlava tanto e pensarci bene forse lo aveva visto di sfuggita una volta o due mentre passava a prenderla per andare da qualche parte.
"Sei stata fortunata ad aver incontrato me, non è un angolo molto raccomandabile." L'aveva avvertita avanzando di un altro paio di passi, rimanendo comunque a debita distanza da lei che aveva alzato gli occhi al cielo.
"Io non lo sapevo, tu invece cosa ci fai in un posto poco raccomandabile?" Non seppe spiegarsi il perché di quel sorriso stampato sulle labbra, forse era dovuto alla voglia che aveva da tempo di poter scambiare qualche parola con quel ragazzo misterioso.
"Stavo seguendo le indicazioni che mi ha dato Nami, ma in questo è veramente pessima." Sbuffò e Robin dovette trattenere una risata al ricordo di quello che l'amica le aveva detto di lui. 'È pessimo con l'orientamento, pensa che si perde ancora a casa sua! Alla fine ha pure la faccia tosta di dare la colpa agli altri o dire che gli edifici si spostano!'
"Hai visto Nami?" Domandò poi la donna, compiacendosi del fatto che probabilmente anche lui l'aveva notata in precedenza visto che aveva nominato la loro amica in comune. "L'ho incontrata in mezzo alla pista, mi ha indicato il bancone e mi ha anche detto che se ti avessi vista per strada di avvisarti del fatto che aveva perso il telefono e che probabilmente l'avresti ritrovata da qualche parte in pista." Si era spiegato e la mora potè solo sospirare. Non aveva alcuna intenzione di rientrare in quel bagno di sudore.
"Non vuoi andare a cercarla?" Le aveva domandato notando come la donna non accennasse a muoversi. -"Ho solo bisogno di respirare prima un po' d'aria pulita, questo posto è fin troppo pieno per i miei gusti."-"Quindi non sei un'amante dei luoghi affollati?" Si era avvicinato appena a lei, con sguardo indagatore.
"Non proprio, sono venuta solo per fare un favore a Nami che probabilmente ora sarà impegnata con noi sappiamo chi." Aveva sospirato lei, trovando l'assenso del verde che sapeva benissimo a quale dei suoi amici la donna si riferisse.
"Vuoi provare a chiamare uno dei due per vedere se rispondono?" Si era proposto e la donna aveva annuito, constatando che invece il cellulare del verde sembrasse funzionare alla perfezione. -"Com'è possibile che il mio cellulare non abbia campo?" Aveva domandato ad alta voce mentre col vivavoce poteva sentire la chiamata partire, senza ottenere alcuna risposta da Nami.
