Capitolo primo

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Lagos, 2016

Mentre Wanda e Natasha, sotto copertura, perlustravano la situazione a terra, il resto della squadra osservava attentamente il perimetro da diversi edifici circostanti.

- Occhi sul bersaglio - comunicò Steve - è la pista migliore su Rumlow negli ultimi sei mesi.

- Sicuramente non scapperà, ci odia - accennò sarcastica ma innervosita Jane.

- Sam - riprese il Capitano - vedi il camion dell’immondizia? Stagli addosso.

Il ragazzo attivò Redwing, il suo drone da combattimento e ricognizione.

Nonostante si conoscessero da ormai un anno, i Maximoff non erano ancora riusciti a capire a pieno come Wilson fosse diventato The Falcon e un Avengers senza nessun apparente sforzo.

Il piccolo velivolo sorvolò qualche abitazione, per poi raggiungere il punto di interesse.

- Il camion ha un carico bello pensante - affermò non troppo sorpreso - il guidatore è armato.

- Lo useranno come ariete.. - mormorò Natasha.

L’autista saltò giù dal veicolo, che si schiantò contro l’ingresso dell’Istituto di Malattie Infettive della città, distruggendolo.

Nel giro di qualche secondo, da due altri grandi camion gialli una squadra di uomini armati si appostò all’entrata, sparando alla sicurezza.

- Si può sapere chi è questo Rumlow? Crossbones o come diamine si chiama - chiese Pietro scocciato mentre metteva in salvo i civili.

- Hydra - rispose Jane secca, lasciando intendere che quella fosse l’unica informazione necessaria.

Gli uomini di Rumlow iniziarono a lanciare gas fumogeni all’interno dell’edificio.

Dall’alto, Sam lanciò in volo il Capitano, che atterrò neutralizzando un tre soldati con lo scudo.

- Wanda - dichiarò Jane - mi dai un passaggio?

- Senza ombra di dubbio, rimuovo il gas.

La Maximoff lanciò con i propri poteri la ragazza all’interno dell’edificio, presto raggiunta da Steve.

La natura potenziata dei due consentiva loro di non essere colpiti dagli effetti del gas velenoso. Insieme corsero alla ricerca del nemico.

- Rumlow ha un’arma biologica - annunciò Rogers.

- Ci penso io - si intromise la Vedova.

- Ce la fai sorellina? - domandò Pietro con un sorriso malizioso, fiducioso della forza di Wanda.

- Si, aiuta Natasha.

La saetta annuì e si unì al combattimento.

Rumlow sopraffece il ragazzo, che finì in un carro armato in compagnia di due nemici e una granata.

Li neutralizzò velocemente e uscì prima che la bomba scoppiasse, tossendo per un calcio ricevuto al ventre un istante prima.

Dopo Sokovia, la ferita si era rimarginata a dovere grazie al suo organismo velocizzato, ma continuava a restare uno dei suoi punti deboli.

- Cazzo - esclamò Jane precipitandosi accanto a lui, una mano sul suo petto mentre esaminava preoccupata che non ci fossero gravi danni.

Quando i loro sguardi si incrociarono, i ragazzi rimasero qualche secondo l’uno incantato dagli occhi dell’altra. Ma la magia terminò presto.

- Sì - rispose lui burbero - torniamo al lavoro.

Crossbones, liberatosi dalle grinfie di Natasha, impugnò uno dei cannoni dei suoi veicoli e cominciò a sparare al Capitano, che cadde dall’edificio pur di non essere colpito.

- Diamine - scherzò Jane - devo chiedere a Stark di incorporare una telecamera alla mia tuta.

-  Sam - affermò mentre la ragazza lo aiutava a rialzarsi - autoblindo diretto verso nord.

- Alla pista di atterraggio - comunicò il nemico ai propri scagnozzi - non riusciremo a distaccarli, abbandonare il camion.

Sam raggiunse in volo il mercato dove Rumlow si era fermato, cercandone gli uomini e l’arma.

- Ne ho quattro, si sparpagliano.

- Prendo i due a sinistra - disse Natasha saltando dalla moto. Pietro la seguì, lasciando che i compagni si occupassero del resto degli uomini.

Jane si apprestò a seguire uno dei soldati, ma Rumlow la colpì alla schiena con un potente pugno meccanico, che la scaraventò a terra.

Il Capitano le si piazzò davanti per difenderla.

- Eccoti qui, figlio di puttana - urlò Crossbones - aspettavo questo momento!

Steve fu colpito con ferocia e il suo scudo finì in aria, prontamente recuperato da The Falcon.

Natasha e Pietro, intanto, recuperarono l’arma biologica, che per poco non venne gettata a terra.

I colpi di Rumlow si facevano ogni volta più potenti: né il Capitano né la ragazza riuscivano a capacitarsene. Sembrava inarrestabile.

- Ci vorrebbe Thor - arrangiò Jane durante il combattimento - peccato sia scomparso per cercare informazioni sulle gemme e su di me.

- Se vogliamo essere tragici - intervenne il compagno schivando un paio di pugni - è sparito anche Banner. Questo si che è un codice verde.

- Questo è per avermi fatto crollare un edificio adosso - li interruppe Rumlow tirando fuori una lama dall’armatura, ma Steve lo scagliò via.

L’uomo si tolse la maschera, mostrando il suo volto ormai distrutto dalle cicatrici dell’incendio in cui si erano incrociati l’ultima volta lui e il Capitano.

Rogers si abbandonò ad una espressione piuttosto stupita, quasi si sentisse in colpa.

- Chi è il compratore? - contestò tornando in sé.

- Lui ti conosceva - lo provocò Crossbones - il tuo amico, il tuo compagno, il tuo Bucky.

- Che cosa hai detto? - reagì il Capitano furioso.

Pietro, dall’altra parte della radio, aggrottò la fronte non capendo perchè quel nome avesse arrabbiato tanto l’imperturbabile Steve Rogers.

- Si ricordava di te - continuò il nemico - io ero presente, non faceva che piangere. Finchè non gli hanno frullato di nuovo il cervello - ghignò.

- NO! - gridò Jane poco prima che Rumlow premesse il pulsante del suo giubbotto esplosivo.

Da dietro, Wanda cercò di contenere l’esplosione con i propri poteri, lanciando l’uomo in aria, mentre Pietro recuperò Steve, ma i piani non andarono come previsto.

La potenziata non riuscì a contenere l’onda d’urto, che colpì un edificio accanto e i civili al suo interno. Le fiamme avvolsero il palazzo.

La squadra si congelò, completamente scandalizzata da quella situazione.

- Sam, Sam servono - balbettò Jane - servono vigili del fuoco e soccorsi. Lato sud del palazzo.

La saetta strinse tra le braccia la gemella prima che cadesse sulla ginocchia, completamente in lacrime per quello che aveva fatto.

- Pietro, abbiamo bisogno di te.

Il ragazzo non rispose.

- Pietro! - sbottò Winchester.

- Ho capito - rispose arrabbiato.

Sebbene non volesse darlo a vedere, l’essersi lasciato con Jane gli distruggeva anima e corpo.

You didn't see that coming? | Pietro MaximoffLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora