- Ti sono manc..
Non fece in tempo a finire la frase che un clamoroso e fenomenale schiaffo lo colpì dritto in faccia, così forte da fargli girare il volto.
- Ti sono mancato - affermò in un ghigno.
Pietro lanciò uno sguardo confuso al Capitano, non capendo né chi fosse né perché Jane avesse reagito in quel modo. Non era da lei.
- Non ti azzardare a rivolgermi la parola - disse la ragazza seccata - o giuro che ti uccido.
- Seriamente? Non fare così..
- Sei anni, Loki. Sono passati sei anni.
- Nonostante questo sono tornato, no?
La ragazza si bloccò sul posto, questa volta pronta a sganciare un destro che lo avrebbe ammutolito per almeno un paio d'ore.
Nel tentativo di tranquillizzarla Pietro la raggiunse con la sua super velocità. Fece combaciare i loro sguardi e lentamente il suo battito tornò regolare.
- Ho bisogno di aria - ringhiò uscendo dalla stanza.
Il Dio del Tuono fulminò il fratello con lo sguardo per poi abbandonarsi a un sospiro di delusione.
- E questo chi dovrebbe essere? - domandò la saetta ormai infettato dalla rabbia di Jane.
- Hai presente il disastro di New York? - commentò Natasha - Ecco a te il dolce responsabile.
- Interessante.
In breve i presenti si congedarono e Pietro trovò la ragazza sul jet in compagnia del Dio degli Inganni.
Non disse niente nella speranza di poter ascoltare la conversazione senza che i due si accorgessero della sua presenza e parlassero liberamente.
- Non ti credo! - gridò lei - Sei un bugiardo. Il peggior tipo di bugiardo, perché le tue bugie suonano così tanto come la verità che è impossibile per me capirne la differenza.
- Hai ragione. Sono un bugiardo, va bene? - reagì l'altro a tono - Sono la pecora nera. Sai, il mostro da cui i genitori mettono in guardia i propri figli la notte, il figlio difettoso che nessuno voleva.
La ragazza lo guardava come se lo odiasse e amasse allo stesso tempo e questo fece impazzire il potenziato. Chi era quell'uomo per Jane?
- Deve essere davvero bello per te stare qui a giudicarmi mentre io ho passato mille anni nella menzogna - continuò il Dio degli Inganni - vorrei riscattarmi, non sono riuscito a farlo prima che tutti decidessero che non ne valevo la pena..
- Ti ho amato, Loki.
Silenzio.
- Ti ho amato con tutta me stessa - dichiarò quasi in lacrime - ma non ti bastava.
- Non significa che non provassi lo stesso.
- Sei il Dio degli Inganni e come tale mi hai mentito, mi hai illusa - ribatté Jane - mi hai fatto credere di non essere abbastanza.
- Sono qui, sono qui davanti a te.
- Non mi interessa.
- Ti chiedo solo una chance.
- É troppo tardi.
- Athena, ti prego.
- Il mio nome è Jane! - gridò - Non ti prometto il mio perdono ma se sei cambiato come Thor ha assicurato posso concederti la mia amicizia.
- Non posso essere tuo amico. Seriamente, mi trattengo a stento al solo sentire la tua voce, parlare con te. Non riesco neanche a guardarti senza desiderio, figuriamoci essere tuo amico.
Il suono delle loro voci riecheggiava per tutto il velivolo trasudando rimorso e pentimento.
- Sei stato il mio primo amore, Loki. Ti ho amato tanto da farmi male.. - adesso la sua voce era calma, rassegnata - Hai causato una invasione aliena, dannazione. Mi hai lasciato credere che tu fossi morto, per due fottutissime volte. Hai lasciato che mi sentissi in colpa in ogni istante per quello che era successo. Invece non ti era accaduto niente, avevi solo deciso di abbandonarmi.
- Non hai idea di quanto me ne penta.
- Spero che sia così, perché è ciò che ti meriti.
I loro sguardi si trasmettevano una moltitudine di emozioni contrastanti. Pietro non faceva che domandarsi cosa sarebbe successo se lui non fosse tornato nella vita di Jane.
- Cosa posso fare..
- Niente, Loki. Decisamente niente.
Le parole del Dio si fermarono a mezz'aria. Inclinò la testa, portò gli angoli della bocca in un sorriso e si trattenne dal ridere per il nervosismo.
- Potresti spiegarmi chi è l'idiota che ci sta fissando credendosi invisibile?
Il volto della ragazza sbiancò, ormai sicura che la saetta avesse sentito l'intera conversazione.
- É la morte che cerchi, umano?
- Se il tuo tentativo è quello di spaventarmi - replicò Pietro - temo tu non ci stia riuscendo.
- Ho cercato di avvertirti..
- Sfioralo - lo trattenne la ragazza - e sarai costretto a trovarti un nuovo paio di mani.
Loki corrugò la fronte.
- Naturalmente - ghignò deluso dal non essere riuscito a pensarci prima - hai un altro..
- Invece di litigare provate a rendervi utili - li sgridò Natasha - è tornato Stark.
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You didn't see that coming? | Pietro Maximoff
Fanfiction- Questa ti era sfuggita? - A me non sfugge mai niente. Nel tentativo di neutralizzare un quartier generale dell'HYDRA in Sokovia, Athena, figlia adottiva di Anthony Stark e settimo membro degli Avengers, farà il piacevole incontro con il giovane Pi...
