Capitolo diciottesimo

1.5K 96 14
                                        


La luce del mattino le illuminò il viso tanto da farle coprire il volto con la mano, mentre gradualmente aprì gli occhi per osservare il mondo circostante.

L'ultima cosa che aveva sentito erano state due braccia che la sollevavano mentre l'aria le accarezzava la pelle. Le era sembrato di volare.

Sussultò per il dolore quando riabbassò la mano e si scontrò con il fianco ferito e bendato.

In realtà era ammaccata più o meno ovunque.

Tastò il letto con le mani e riconobbe l'odore delle lenzuola dell'infermeria. La lavanderia abbondava sempre troppo con il detersivo, sembrava di essere immersi in un campo di fiori di lavanda.

- Sei sveglia - sorrise Stark, spostandole una ciocca di capelli per accarezzarle meglio il viso.

La gioia nel vedere suo padre si trasformò ben presto in preoccupazione. Thanos era stato sconfitto, di questo era certa, ma non sapeva se..

- Dove.. - boccheggiò, la gola era secca.

- Attenta - la rimproverò delicatamente lui, poi prese un bicchiere d'acqua dal comodino e la aiutò a bere - hai bisogno di recuperare.

Scosse la testa e allontanò la sua mano.

- No, no io..

- Hai dormito per tre giorni, devi fare piano.

- Dovevo fare una cosa, dovevo riuscire a..

- Lo hai fatto - disse orgoglioso, interrompendo il panico che le stava fluendo nelle vene.

Non era possibile, pensò che molto probabilmente non aveva capito a cosa si stesse riferendo.

Sforzò il corpo per mettersi seduta nonostante il dolore e la disapprovazione del padre.

- Lo so, bambina - la anticipò lui prima che potesse spiegarsi meglio - e ribadisco che ci sei riuscita.

Le lacrime che aveva provato insistentemente a trattenere le rigarono il viso con irruenza mentre il sollievo le avvolse il cuore e l'anima.

Neanche il tempo di esserne contenta a pieno che Pietro andò a sbattere contro la parete della camera dopo aver corso per i corridoi della base.

L'espressione euforica, quasi incredula.

- Bisogna migliorare le tue entrate ad effetto - scherzò Tony lasciando sola la coppia - non fate niente che non fareste se ci fossi - li minacciò.

Lentamente, come se fosse di cristallo, la saetta le prese il volto tra le mani e la trascinò in un bacio di cui entrambi avevano bisogno da lungo tempo.

Nessun potere, nessun accordo, nessuna catastrofe avrebbe diviso lo straordinario sentimento che provavano l'uno per l'altra.

- Hai presente dopo Sokovia? Quando ti ho detto che ti avrei ucciso se lo avessi fatto di nuovo?

- Forse - rise lei.

- Non ti ucciderò, per questa volta - disse - però dovrai tenere molto alta la guardia.

- Wanda? - chiese lei ricordandosi di quanto fosse distrutta dopo la morte di Visione.

- Mia sorella sta benissimo, grazie a te.

Stettero a mangiarsi con gli occhi per qualche altro minuto, finchè una figura non si palesò alla porta e Pietro si congedò lasciando loro un po' di spazio.

In fondo, se non fosse stato per loro non sarebbero riusciti a vincere e salvare l'Universo.

- Come stai?

You didn't see that coming? | Pietro MaximoffLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora