Capitolo secondo

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Stark andò a sedersi al posto del pilota.

Clint era sdraiato su un tavolo al centro del jet e attaccato ad una flebo. Le sue condizione non erano assolutamente delle migliori.

Natasha, accanto a Banner, cercava di rassicurarlo.

- Non pensavo richiedesse un codice verde.. - disse Bruce distogliendo lo sguardo dalla Romanoff.

- Se non ci fossi stato tu ci sarebbe stato il doppio delle vittime - Natasha voleva davvero confortarlo, glielo si leggeva negli occhi.

- Una volta vorrei che mi dicessi la verità e non qualcosa per farmi stare meglio - replicò l'uomo con una smorfia malinconica.

In cerca di sostegno, Natasha si rivolse a Thor, che tuttavia si lasciò trascinare da un entusiasmante tributo a tutta la violenza scatenata da Hulk.

Athena e Steve lo fulminarono con lo sguardo e il Dio del Tuono si ritrovò a balbettare parole senza senso nel tentativo di risolvere la situazione.

- Hey Banner è in arrivo la dottoressa Cho da Seoul, può usare il tuo laboratorio? - fece Stark.

- Ehm, si lo conosce molto bene.

- Grazie - poi si rivolse a Jarvis - dille che Barton avrà bisogno del trattamento completo.. Jarvis, prendi i comandi.

- Si signore, destinazione e percorso impostati.

Thor guardava lo scettro di Loki, soddisfatto di essere finalmente riuscito a recuperarlo.

Assieme a Stark e il Capitano, iniziarono a discutere sui futuri esperimenti e studi che avrebbero fatto, soprattutto dopo l'incontro con i potenziati.

- Athena, tu hai combattuto contro il ragazzo. Giusto? - le chiese Tony.

- Si, è particolarmente veloce ma non ha molta dimestichezza con il corpo a corpo.

- Mi chiedo perchè tu non l'abbia catturato - affermò Barton alzando lievemente il capo nella loro direzione, cosicché potesse vederli meglio.

- Diamine, quando vi fiderete di me? - nel suo tono la rabbia si mescolò alla delusione.

La cosa fu così percepibile che subito si cercò di cambiare argomento proponendo di festeggiare.

Una volta atterrati, Clint fu trasportato via.

- Novità su Strucker? - chiese Athena a Maria Hill, giunta poco prima.

- In mano alla NATO.

- I due potenziata? - fece il Capitano Rogers.

- Wanda e Pietro Maximoff, gemelli. Orfani a dieci anni, una granata distrusse il loro palazzo.

Rogers e Athena si incamminarono verso l'ascensore, seguiti dalla Hill.

- Le abilità?

- Lui ha un metabolismo evoluto e un omeostasi termica potenziata. Abilità di lei: comunicazioni neuroelettrica, telecinesi, manipolazione mentale.

Steve la guardò visibilmente confuso.

- Lui è veloce, lei inquietante - semplificò Athena.

- Si sono offerti volontari per gli esperimenti di Strucker, da pazzi - continuò Maria.

- Giusto - rispose Steve - da pazzi permettere ad uno scienziato tedesco esperimenti su di sé per proteggere il proprio paese.

- Non siamo in guerra Capitano.

- Loro si - intervenne questa volta Athena, prima che l'ascensore si chiudesse totalmente.

×××

Nel laboratorio, la dottoressa Cho era intenta a curare Barton sotto il vigile sguardo di Natasha, mentre poco più lontano Stark e Banner iniziarono a studiare lo scettro.

Athena si era invece rifugiata nella sua stanza. Guardava il soffitto ripensando a quella mattina, ripensando a quel ragazzo.

Le dispiaceva. Per quanto i gemelli avessero dato loro del filo da torcere, era stata l'unica ad aver compreso quanto dolore avessero sofferto.

Tony prese in disparte Banner.

- Che succede? - chiese Bruce.

- Beh.. lo scettro. Ci chiedevamo come Struker fosse diventato così inventivo. Allora ho analizzato la gemma all'interno. Forse riconosci..

- Jarvis - fece Banner.

- Dottore - rispose l'intelligenza artificiale.

- All'inizio Jarvis era un'interfaccia utente di linguaggio naturale, ora gestisce la Iron Legion e la più grande fetta dell'azienda dopo Pepper.

Bruce annuì.

- Il top del top - continuò Stark - ma non per molto.

Tony proiettò il sistema contenuto nella gemma dello scettro di Loki.

- É bellissimo - Bruce era davvero esterrefatto - sta pensando. Insomma guarda questo, sono come i neuroni che sparano..

- Nel laboratorio di Struker ho visto dei lavori di robotica alquanto avanzati, hanno eliminato i dati ma sono certo che qualcosa bolliva in pentola.

- Intelligenza artificiale.

- Forse ci siamo Bruce, potrebbe essere la chiave per creare Ultron.

- Credevo che Ultron fosse una fantasia - affermò Banner con un sospiro imbarazzato.

- Ieri lo era. Se riuscissimo a imbrigliare questa energia, applicarla al protocollo della Iron Legion.

- É un se molto grande..

- Se il mondo fosse sicuro? Se la prossima volta degli alieni arrivassero al locale, e lo faranno, e non superassero i buttafuori? Voglio applicare questa cosa al programma Ultron, ma Jarvis non può scaricare uno schema dati così denso. Possiamo farlo soltanto finché lo scettro sarà qui.

Stark si fermò un attimo ad ammirare il contesto, poi risprese.

- Tre giorni, dammi solo tre giorni.

- Quindi punti all'intelligenza artificiale e non vuoi dirlo alla squadra?

- Non vuoi dire alla squadra cosa? - Athena interruppe la conversazione lasciando entrambi gli scienziati completamente spiazzati.

- Te ne parlo dopo, torna di là - arrangiò Tony, particolarmente in difficoltà.

- Ormai ho sentito abbastanza, ne sono dentro quanto voi.

- Non abbiamo tempo per una riunione di condominio, non voglio sentire il solito l'uomo non deve interferire.

- Ho capito papà, basta che fai attenzione.

- Vedo un'armatura a protezione di tutto il mondo.

- Mi sembra un mondo freddo - sussurrò Banner, ma Athena lo sentì.

- Ne ho visti di più freddi - gli rispose la ragazza.

You didn't see that coming? | Pietro MaximoffLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora