Ammetto che le parole di Ashton mi hanno ferita più del dovuto.
Ho passato il resto delle lezioni senza ascoltare niente troppo assorta nei miei pensieri.
Niv mi ha chiesto di uscire ma ho rifiutato,penso che dopo l'insulto ad Ashton che ha urlato in chiamata abbia capito lei stessa cosa è successo e di sicuro non sarei stata io a riaprire quell'argomento.«Ciao mamma.»Dico andandole incontro con un leggero sorriso.
A differenza dell'altra volta era da sola non c'era Marie.
«Tesoro come stai?"Mi chiede staccandosi.
«Bene tu?Come va con la terapia?Hanno detto qualcosa?»Le chiedo a raffica preoccupata.
Il medico non mi dice nulla sono più che sicura sia stata mia madre a imporgli questa cosa quindi so che c'è qualche problema.
«Abbastanza bene.»Dice sforzando un sorriso che mi fa versare una lacrima,sta mentendo.
«Dimmi la verità ti prego.»Sussurro stringendole la mano mentre anche i suoi occhi diventano lucidi.
«Lo sai bambina mia lo hai sempre saputo.»Chiede confermando tutti i miei dubbi.
Non sta bene.
«Ti ha per caso dato un..tempo massimo?»Dico con voce spezzata.
«No ma la cosa non sembra star andando nel modo giusto.»Dice anche lei con gli occhi arrossati mentre la riabbraccio più forte.
Ho solo diciotto anni merito davvero di vivere la mia vita in questo modo?Soffrendo continuamente?Cosa ho fatto di male?
«Vedrai che andrà bene ok?D-Devi solo pensare positivo.»Le dico cercando di fare forza ad entrambe ed illudere me stessa che davvero un giorno potrà andare bene.
Tra qualche mese ci sarà anche l'anniversario di morte di papà e mi piacerebbe andare a Manhattan come ogni anno al cimitero.
Cercherò di trovare un modo anche per questo.«Come è andata la giornata?»Mi chiede dopo qualche minuto mentre mi pulisco il viso.
Male,male che più di così non si può.
«Normale come sempre.»Le dico nel modo più tranquillo e reale possibile,non posso caricarla di altre preoccupazioni.
È tardi ormai e purtroppo tra poco dovrò tornare a casa.
«No Kris non voglio che tu passi il natale chiusa qua esci con quei ragazzi di cui mi avevi parlato.»Solo sapesse.
«Niente è più importante di te mamma.»Dico la verità.
«Se davvero sono così importante allora ascoltami devi vivere la tua vita devi riuscire ad andare avanti hai capito?»Mi chiede supplicante.
Se lei dovesse morire che cosa mi succederà?Cosa farò?Come si supera un dolore così grande?Un conto è essere una bambina,quando ho perso mio padre è stata dura si ma in modo differente ma essere pienamente cosciente di tutto ciò mi devasta.
Sarò sola,non so nemmeno se ho dei parenti non ho mai saputo la vera storia dei miei genitori so solo che i loro genitori,i miei nonni,non approvavano la loro relazione,nient'altro.«Posso almeno venire a trovarti?Poi me ne andrò.»Le dico con un piccolo sorriso mentre lei sospira annuendo.
«Marie non c'è?»Le chiedo ricordandomi di quell'adorabile vecchietta che poi tanto vecchia non è avrà avuto sull'incirca sessant'anni e qualcosa massimo.
«È in camera sua è stata molto male ultimamente.»Dice sospirando mentre a me una fitta trapassa il petto.
Perché sono sempre le persone migliori a rimetterci?
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𝖶𝖨𝖳𝖧 𝖸𝖮𝖴
RomanceKristen Ruiz ha poco meno di dieci anni quando suo papà viene a mancare a causa di una malattia al fegato,non si da per vinta e dopo anni di dolore a causa della perdita cerca di rialzarsi e vivere al meglio ma purtroppo per lei la vita le ha messo...