Alla ricerca di me

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Le settimane che seguirono il rientro a casa per Draco furono stracolmi di senso di colpa.Avrebbe tanto sperato che tutto gli fosse più chiaro,l'unica cosa che cambiava era che ora il suo rapporto con Hermione era...distrutto.La sua rabbia era placata,almeno quella verso Hermione ma quella verso se stesso era ancora presente.Presente per ricordargli che non riusciva a capire sè stesso senza fare casini con gli altri.Sapeva che doveva fare qualcosa,doveva sistemare i conti con lei ma era molto più logico sistemare i conti prima con il proprio animo.Il problema era ...come?E soprattutto quando?
L'unica cosa di cui era certo era il fatto che doveva essere lui a fare il primo passo.Poteva chiudere la parentesi "Hermione",poteva considerare il suo rapporto con lei chiuso,senza porgerle delle scuse eppure sentiva qualcosa che lo spingeva a pensare a come scusarsi con lei.Era più forte di lui,per quanto le scuse non erano il suo forte,sentiva come un peso,non riusciva a spiegare neanche quello,pensò che era semplicemente cambiato e mutato in una persona più sensibile forse?Non lo sapeva.Sapeva però che era Venerdì e lei non sarebbe arrivata con la colazione.Già!Lei aveva continuato a portagli la colazione il venerdì,la scusa di Hermione  era "È soddisfacente disturbarti durante il tuo giorno libero".Alcune mattine gli lasciava soltanto il cibo e scappava,diceva che aveva da fare,la maggior parte delle volte per via dei suoi amati elfi,altre volte facevano una passeggiata e andavano a sedersi al parco.Magari rimanevano in silenzio,godendo semplicemente della reciproca compagnia,altre volte parlavano del più e del meno e in occasioni rare si scambiavano riflessioni profonde.Hermione aveva un debole per gli scoiattoli e le paperelle,tutti animali che poteva vedere al parco ma che non poteva toccare a suo malgrado.Il malumore lo invase,era ancora una volta arrabbiato con il suo carattere,se lei non era con lui quella mattina era soltanto colpa sua.Avrebbe voluto chiedere a Hermione dove andava a prendere la colazione visto che era davvero buona ,ma riflettendoci,magari non sarebbe stata neanche buona senza di lei.

Era steso,sul letto,pensieroso.Sperava in cuor suo che qualcuno bussasse alla porta,che lei bussasse alla porta ma sapeva benissimo che non sarebbe accaduto.Un picchiettio lo risvegliò dai suoi pensieri,un allocco lo aspettava alla finestra con una lettera.Velocemente si alzò e per la fretta per poco non caddè inciampando nelle coperte che erano finite in terra.Quando prese la lettera,con un po' di delusione notò che il mittente era il St.Mungo.La lettera conteneva una comunicazione,di solito le uniche comunicazioni che riceveva erano inerenti ai cambi turno e orari ma non questa volta.Era stata richiesta la sua consulenza dal...capo dell'ufficio dell'applicazione della legge sulla magia.Hermione!
Un sorriso gli si accese in volto,era stata lei a richiederlo ma dopo poco il sorriso si spense.A quanto pare Hermione aveva deciso di torturarlo,ad Azkaban c'era un problema con un detenuto,probabilmente aveva preso un'influenza o qualche infezione ma prima che si diffondesse un'epidemia stavano ricorrendo ai ripari.Al solo pensiero di Azkaban un brivido percosse la schiena di Draco,sapeva che non era il luogo ostile e lugubre come lo era stato prima di Shacklebot ma vi era scampato per poco,non ci aveva mai messo piede ma i racconti di suo padre gli balzarono in mente.Ma non finiva lì,sarebbe stato scortato da Potter,Weasley,altri due Auror e ,come se non bastasse,Hermione stessa.Ecco la sua punizione,eppure gli sembrò giusta,l'aveva trattata veramente male con l'unica motivazione di averlo abbracciato per scherzo.

Il lunedì seguente Draco non si presentò al St.Mungo,bensì al Ministero.Nella lettera era stato indicato di presentarsi all'ufficio di Hermione con gli Auror.Sperava tanto che fossero già arrivati gli altri ma quando bussò alla porta dell'ufficio di lei ,e gli fu detto di entrare,notò che c'era solo Hermione.Avrebbe voluto buttarsi da un dirupo o dalla torre di astronomia,no,era in trappola.Hermione aveva un bellissimo ufficio,molto ordinato,ovviamente,e pieno di foto.Lei non lo degnava di uno sguardo,era in piedi davanti alla scrivania mentre leggeva dei fascicoli.Il suo modo di vestire a lavoro era come se lo era immaginato.Formale ma con un tocco particolare:bracciali colorati.Teneva i capelli raccolti in uno chignon,ultimamente li legava spesso in quel modo,forse aveva imparato ad acconciarli pensò Draco con un pò di malinconia.Dopo qualche minuto dal suo arrivo lui era ancora lì,in piedi con una valigetta piena di unguenti e pozioni.Hermione alzò lo sguardo dai fogli,i suoi occhi non erano mai stati così..opachi.Di solito il suo sguardo era pieno di gioia,pieno di buoni propositi,come se fosse felice di vederlo.Invece quella volta non gli rivolse nessun sorriso,nessuno sguardo complice.Era fredda e distaccata,questo nell'animo di Draco risuonò come una stilettata al cuore,il suo senso di colpa sembrava opprimerlo e lei lo stava guardando come per giudicarlo.<Tra poco arriveranno gli Auror.Puoi sederti lì nel mentre che aspetti>disse Hermione indicando una poltrona.Il tono di voce era gelido,era da tanto che non si riferiva a lui in quel modo e a Draco fece quasi impressione.Rimase a guardarla per quelle che gli sembrarono ore,lei non sembrava infastidita,continuava a fare quello che stava facendo prima del suo arrivo.Le labbra di lei si muovevano formando le parole scritte nei fogli a cui però non concedeva voce.Draco avrebbe desiderato toccare le sue labbra e solo quando lei si morse lievemente il labbro inferiore buttò fuori l'aria che non sapeva di star trattenendo.Era forse...desiderio?

Dopo che arrivarono Harry,Ron e altri loro colleghi,Hermione decise che era ora di andare.Passò vicino a Draco rilasciando una scia di profumo che lui trovò inebriante.Non era arrabbiato per il profumo come lo era stato settimane prima,no,tutto il contrario.Quando giunsero ad Azkaban una sensazione rivoltante lo invase.Non c'era puzza ma passare tra le celle dei carcerati,molti dei quali mangiamorte che conosceva,lo fece sentire quasi male.Hermione e gli altri sembravano abituati,lo scortarono fino alla cella del malato.Hermione andò via,disse che doveva parlare con un altro carcerato portandosi dietro i due Auror di cui Draco ne ignorava il nome.Gli bastò un'occhiata da lontano per capire cosa avesse il carcerato.<Per caso prima di avvertire il St.Mungo si sono anche degnati di dargli un'occhiata veloce?>chiese Draco a Harry e Ron con acidità,loro alzarono le spalle,<Si vede anche da lontano di cosa è affetto.Forse il fatto che è ancora allo stato lieve può aver mascherato il tutto ma rivederei comunque gli Auror che lavorano qui dentro><Malfoy qui non lavorano guaritori>esordì Ron,<Non serve un guaritore,serve attenzione>ribattè Draco avvicinandosi al paziente non prima di aver messo in pratica le dovute precauzioni.Draco notò la pelle un po' verdognola,chiese al malato se avesse notato macchie o segni di raffreddore particolarmente insolito e dopo aver avuto la conferma riferì la diagnosi,<Vaiolo del drago,strano che l'abbia preso tra queste mura,chiederò se ha avuto contatti recenti dall'esterno,comunque è ai primi stadi,bisogna agire in fretta,non ha ancora molte delle tipiche macchie.Preferirei curarlo fuori da qui.Rischiate una grossa epidemia,sicuramente la guarigione del mio paziente sarà molto più veloce ed efficace.Non posso promettere nulla se non viene trasferito urgentemente al St.Mungo.>le parole di Draco convinsero Harry,Ron e gli Auror penitenziari.Il malato sarebbe stato trasferito l'indomani e quando Draco raggiunse Hermione all'uscita di Azkaban lei gli sembrò quasi triste.<Verrò a controllare quando posso le sue condizioni>gli annunciò lei,lui annuì soltanto,subito dopo vennero raggiunti da Harry,<Ehi Hermione,sei occupata dopo?><Per questa sera dici?>chiese lei,<Si,ho preparato una sorpresa per Ginny,la porto a cena fuori.Mi chiedevo se tu potessi tenerci James><Certo,sai che amo stare con lui>detto ciò dopo poco Hermione e gli altri lasciarono la prigione.

Quella sera Draco decise di andare a fare serata,uscì con Blaise,Pansy,Milliecent e Theodore.Bevve come tutti ma non tanto da ubriacarsi,in quei momenti dimenticò Hermione.Circondarsi di ragazze era la sua specialità,offrì da bere ad una di loro,era bionda,con labbra carnose e occhi verdi.Era bella e anche chiacchierare con lei non era male anche se rispondeva soltanto,come se non avesse la lingua per parlare se non interpellata.Un moto di insoddisfazione lo invase,si accorse che non le piaceva,si era carina ma le sue labbra erano troppo carnose,i suoi capelli troppo biondi e lisci,gli occhi per nulla marroni,non aveva quel sorrisetto che in alcune occasioni si rivelava diabolico e pareva troppo taciturna,lei non era giusta,non era Hermione.Con questa consapevolezza il rientro a casa fu pieno di malinconia,si sentiva solo e abbandonato anche se era stato lui stesso a dire a Hermione che non era nulla per lui.

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Capitolo interamente dal punto di vista di Draco.Sono soddisfatta,la soddisfazione che non provavo da diversi capitoli.Spero che anche per le poche(seppur buone)persone che leggono,questo capitolo sia piaciuto.

Mi completi//DramioneDove le storie prendono vita. Scoprilo ora