La speranza è l'ultima a morire

440 12 3
                                        

Il mondo di Hermione era  andato in frantumi,il suo cuore altrettanto in pezzi e forse anche la sua anima.Aveva rovinato tutto,ora era sola,proprio come lei stessa aveva desiderato ma in quel momento,a distanza di due settimane dall'ultimo incontro con Draco,era sicura che rimanere sola non era ciò che voleva e che adesso era troppo tardi per cambiare le cose.Ufficialmente nel quarto mese di gravidanza,ufficialmente single.Pensava e ripensava mentre in quelle settimane aveva pianto fino a esaurire le lacrime.Si rese conto che senza di Draco una parte di lei mancava,ed era anche strano ammettere che sola le cose erano davvero difficili.L'alba di un nuovo giorno si avvicinava,erano forse le sei del mattino,un nuovo giorno che però non si prospettava essere tanto diverso dagli altri:si sarebbe alzata,lavata,vestita,avrebbe vomitato(quando non lo sapeva neanche lei),avrebbe fatto colazione,magari avrebbe vomitato anche quella e sarebbe andata a lavoro,tutto ciò senza dire una parola.Parlare e ripetersi di essere una stupida non aveva senso contando il fatto che ci pensava già la sua mente e il suo senso di colpa a tormentarla per tutto il giorno.Avrebbe dovuto dirgli tutto fin dall'inizio o fuggire prima che lui potesse sospettare qualcosa,invece era rimasta a fare la vittima e prendersi gioco di lui,come un manichino,quale donna l'avrebbe mai fatto?Di sicuro lei,visto che i suoi piani erano falliti.Ogni cosa la tormentava,anche il silenzio cominciava a farsi pesante,riportava alla mente troppe cose,si disse che non avrebbe mai più bevuto un goccio di tè in vita sua.Ironica la vita.Uno spasso.Alcuni la definiscono un "Luna park di emozioni ".Emozioni che possono  distruggerti e svuotarti.

L'amore...che arma potente ,tanto potente in grado sia di alleviare il dolore che infliggerne,
.Davanti allo specchio della sua camera al Malfoy Manor,Draco osservava il suo viso,quanto era stato ingenuo,fidarsi di lei...che idiozia.Si odiava per questo e odiava lei o forse no...non ancora stabilì.Ritornando a casa sua,la casa dei suoi genitori,Draco aveva compreso quanto fosse veramente facile essere un Malfoy.Stava praticamente realizzando il desiderio di suo padre e in verità non gli dispiaceva.In fondo era giovane,una famiglia non gli serviva,tanto meno un figlio e una compagna che mandassero a monte la sua vera famiglia,i suoi genitori.Usato,ecco come si sentiva,l'avrebbe pagata,si Hermione l'avrebbe pagata cara e amara.Uno sguardò cadde sul pavimento dove giacevano cocci di vetro,fotografie strappate e cornici rotte.Ogni singola foto di ciò che erano stati non esisteva più.Aveva pianto fin troppo,si era sentito preoccupato e in torto per troppi mesi per poi scoprire che tutta la sua vita era una bugia,già ,perché da quando l'aveva conosciuta lei era sempre stata al primo posto,tutto ciò di più caro che aveva era stata lei e la consapevolezza di questa verità gli emanava frustrazione.Non poteva purtroppo ricorrere alla legge,lei era la donna più importante al Ministero,amica del Ministro della magia,avrebbe strappato la sua denuncia ridendo probabilmente.Il giorno seguente le inviò una lettera che recitava poche righe.Sarebbe andato da lei il pomeriggio seguente per prendere alcune cose che aveva lasciato.Nulla di più.

Come programmato Draco bussò alla porta e lei gli aprì velocemente,nessuno dei due disse una parola,Hermione lo lasciò entrare e lo vide andare a cercare le sue cose.Il suo sguardo era gelido,non sembrava furente ma Draco era bravo a nascondere le proprie emozioni,non la guardò neanche in viso,come se lei non esistesse.Molti dicono che la speranza è l'ultima a morire,decisamente vero costatò Hermione,per quanto fosse triste non era veramente disperata,dopo tutto Draco non era senza cuore,Draco l'amava e l'amore non può svanire in due settimane,almeno questo era ciò che pensava e si augurava.<Dov'è il mio manuale di pozioni?>disse freddamente lui dal piano di sopra,Hermione lo raggiunse,lo vide raccogliere le sue ultime cose,<Nella libreria>,Draco sbuffò infastidito,era ovvio che fosse lì ma cambiava troppo spesso il posto di quel manuale per ricordarsi sempre dove fosse.Lei rimase a guardarlo ,cosa che lo fece irritare non poco,<Cosa vuoi?><Io...io...><Tu?>rispose lui squadrandola,così Hermione prese coraggio,<Pensavo  che magari potresti venire alla visita della prossima settimana,vedere l'ecografia e poi decidere veramente>.La rabbia che si era costretto a reprimere esplose dentro di lui,che sfacciata pensò,<No.Forse non hai capito>alzò gli occhi su di lei,<Io ho già deciso veramente.Sei fuori dalla mia vita,io per te non esisto più e tu non esisti più per me!>,il labbro di Hermione tremò,poi deglutì a fatica e azzardò,<È una scelta repentina>,Draco emise un suono gutturale,<È la mia scelta!SE PENSI DI MANOVRARMI ANCORA COME IL TUO STUPIDO MANICHINO STAI SBAGLIANDO.Mi fai schifo,mi fai schifo tu e tutto quello che sei o che hai,non mi importa nulla!N.U.L.L.A. di questo bambino,se è mio veramente,visto che non sono più sicuro neanche di questo,ma cosa importa?Essere genitori significa anche e soprattutto crescere i propri figli,e quello-indicò il ventre di Hermione- non mi conoscerà mai,puoi anche sbarazzartene per quel che me ne importa,dallo in adozione se il compito di allevarlo ti risulta difficile,non mi appartiene.È solo un ammasso di cellule che ha avuto la sfortuna di essere concepito,non ne ho bisogno,come non ho bisogno di te e delle tue menzogne.Vivrò nettamente meglio,puoi anche trasferirti se ti va e non chiedermi più di venire ad una visita,non avvisarmi alla nascita,non considerarmi il padre e che non ti scappi di dire che sono io il padre quando sarà cresciuto.Racconta quello che ti pare,che sono morto...preferisco essere morto che padre di qualcosa che non viene dall'amore!Non sono sicuro che questo bambino venga da sentimenti sinceri,anzi ne sono certo>.Una liberazione per Draco e un enorme peso per Hermione che cercò in tutti i modi di trattenere le lacrime,aveva appena insultato lei e un feto innocente ma alla fine dei conti se lo meritava,<Ah quasi dimenticavo,non provare a cercarmi,a salutarmi per strada,a chiedermi aiuto,nemmeno aiuto medico.Per me hai finito di esistere>disse lui uscendo dalla stanza per scendere le scale verso il salotto e poi la libreria.Fu allora che Hermione si concesse di piangere.Paroli crudeli,rudi ,che però sapeva benissimo fossero causate dal dolore,dalla delusione,da una ferita che va ben oltre il dolore fisico.Draco aveva ragione e non era lui il mostro a dire quelle cose ma lei che ne era la causa e per queste ragioni che anche il suo bambino ne avrebbe pagato le conseguenze.
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Scusate il ritardo,devo dire che mi sta piacendo veramente tanto scrivere questi capitoli ma penso che mi piacerà ancora di più scrivere i prossimi.Non considerate Draco stronzo e cose del genere,è lui la vittima e ha le sue ragioni,detto ciò spero che io riesca a pubblicare in tempo il capitolo la prossima settimana anche se ne dubito.Buone feste a tutti ✨✨✨

Mi completi//DramioneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora