Anche quella mattina gli otto si erano alzati presto per poter andare a fare una lunga passeggiata sulla spiaggia.
Dopo lunghe discussioni su cosa mangiare e su chi avrebbe cucinato decisero di rimanere fuori a pranzo e tornare per l'orario della merenda, in modo da poter cenare con calma e andare a dormire presto.
Felix stava camminando tranquillamente accanto a Jisung, che come suo solito si stava lamentando delle performance troppo rudi del fidanzato.
Stava prestando attenzione ai racconti, ridendo ai commenti degli altri, ma la sua attenzione veniva costantemente catturata dal moro e dal sorriso smagliante che gli dipingeva le labbra ogni volta che qualcuno faceva una battuta.
Il diretto interessato si era accorto dello sguardo del minore, infatti un sorrisetto malizioso si era formato sulle sue labbra.
Con una scusa abbandonò la conversazione e lo raggiunse. "Ti sei incantato, ragazzo angelo?"
Felix girò il viso di scatto colto con le mani nel sacco. Non pensava lo avesse notato. Cercò di non arrossire e rispose. "Stavo osservando le nuvole, sono molto carine oggi."
"Il cielo è limpido e delle nuvole non c'è nemmeno l'ombra," ridacchiò.
L'altro alzò lo sguardo verso il cielo notando effettivamente quanto fosse limpido. Si diede dello stupido mentalmente. non sapendo come controbattere.
Era stato beccato.
Hyunjin rise. "Non ti vergognare. Mi sento lusingato a essere guardato da un ragazzo tanto bello." E con un occhiolino si allontanò, lasciando dietro di sé un Felix con le guance bordeaux.
La passeggiata continuò fino a quando non decisero di fare una pausa su una spiaggia libera per potersi concedere un bagno e pranzare.
Felix si spogliò della canotta e recuperò la crema. Nemmeno il tempo di aprirla che Hyunjin gliela tolse dalle mani. "Ti aiuto io."
E come l'ultima volta si ritrovò a rabbrividire con il cuore che batteva velocemente al contatto delle mani del maggiore con il suo corpo.
Notandolo perso nei suoi pensieri, il moro spostò lentamente le mani sui suoi fianchi accarezzandoli dolcemente.
Felix tornò alla realtà e cercando di allontanarsi per il troppo imbarazzo inciampò sui suoi passi.
Il più alto strinse la presa sui suoi fianchi tirandolo contro il suo petto. "Dovresti fare più attenzione," sussurrò contro il suo orecchio.
Il grigio avvampò mordendosi il labbro inferiore. Il fiato caldo del moro lo mandò in tilt e gli scombussolò lo stomaco.
Era incredibile la quantità di situazioni imbarazzanti in cui si erano trovati nelle ultime settimane.
Hyunjin ridacchiò contro il suo orecchio, mandandogli brividi lungo la schiena. "Sei adorabile," sussurrò prima di allontanarsi.
Il grigio rimase immobile per un paio di secondi, sentendo un vuoto dove prima erano posate le mani dell'altro.
Scosse la testa per riprendersi dal piccolo stato di trance e sorridendo si tuffò, unendosi al gruppo.
Decisero di dividersi in due squadre per poter giocare a pallone. La prima era composta da: Chan, Changbin, Minho e Hyunjin. L'altra da: Jisung, Seungmin, Jeongin e Felix.
"Vi faremo il culo!" Urlò Jisung dando il via alla partita dopo una risata generale.
Il gioco procedette bene. Tra le due squadre c'era giusto qualche punto di svantaggio per i più piccoli, che determinati più che mai decisero di unire le forze per battere gli altri.
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escape - hyunlix
Fiksi Penggemaril destino di felix sembra essere uno soltanto, scritto dai suoi genitori che non gli permettono di essere sé stesso. ma se questo potesse cambiare con l'incontro di un ragazzo misterioso? -aggiornamenti lenti -
