Dopo attente e precise ricerche, Hyunjin era finalmente riuscito a entrare in contatto con un vecchio amico di Felix. Da quanto aveva capito si conoscevano dai tempi del liceo ed era uno di quei ragazzi che lo avevano aiutato ad accettarsi per il ragazzo meraviglioso che era.
Si erano dati appuntamento alla caffetteria del centro in modo che Hyunjin potesse fargli un riassunto di ciò che era successo e per avere le informazioni necessarie affinché potesse trovare il suo piccolo Lixie.
L'incontro era fissato per le diciassette di quel pomeriggio e per il resto della giornata il moro non aveva fatto altro che camminare insistentemente avanti e indietro per il soggiorno, osservando quasi con ossessione le lancette dell'orologio. Si era fermato giusto per mangiare un boccone con gli altri e poi aveva ripreso.
In anticipo si era preparato e quando finalmente l'orario si era fatto vicino aveva infilato le scarpe e senza dire una parola agli amici aveva lasciato la casa di corsa. I sei non rimasero offesi dal suo comportamento, sapevano quanto fosse importante quell'incontro per il più alto.
Parcheggiò la moto davanti al locale e con il casco sottomano vi entrò. I suoi occhi scrutarono ogni viso presente ma nessuno sembrava corrispondere alla descrizione fornita dal ragazzo via chat.
Scosse la testa e si andò a sedere a un tavolo in fondo al locale, aspettando impazientemente il suo arrivo, sorseggiando del caffè.
"Hyunjin?"
La voce profonda appartenente al ragazzo arrivò dritta alle orecchie del moro come un fulmine a ciel sereno. Alzò il capo di scatto e accennò un piccolo sorriso al ragazzo. La sua voce era quasi uguale a quella di Felix e per un secondo aveva pensato che fosse lui.
"Sono io. Siediti pure, mi sono permesso di ordinarti un caffè."
"Grazie tante e scusa per il ritardo. Tornando da lavoro ho trovato traffico." Si mise comodo, prendendo un sorso della scura bevanda.
"Non preoccuparti. E grazie per aver deciso d'incontrarmi."
"Farei di tutto per la felicità di Felix. È ciò che si merita," sorrise.
Hyunjin annuì e per un attimo si perse a pensare a quel angioletto dai capelli argentei, il viso cosparso di stelline e il bellissimo sorriso. Quel sorriso che sognava tutte le notti e che non vedeva l'ora di rivedere.
Sospirò scuotendo la testa e riportò l'attenzione al ragazzo difronte a sé, che gli sorrise comprensivo.
"Farò tutto il necessario per aiutarti ma prima vorrei sapere esattamente cosa è successo."
Il moro annuì, prese un sorso della sua bevanda amara e iniziò a raccontare ciò che era successo, parte dei suoi sospetti e ciò che aveva intenzione di fare. Il ragazzo rimase in silenzio, ascoltando senza parole il racconto del moro che sembrava essere particolarmente distrutto dall'accaduto e sembrava anche tener molto al suo amico.
Quando finì di parlare, Hyunjin tirò su col naso e si asciugò le lacrime che senza rendersene conto avevano rigato le sue guance. Il ragazzo gli sorrise dolcemente, aspettando che si calmasse definitivamente prima di prendere parola.
"Grazie per avermi ascoltato, Jinwoo."
"È il minimo," sorrise. "Ora, dimmi cosa vorresti sapere esattamente di Felix e io risponderò a ogni tuo quesito come meglio posso."
"Vorrei sapere dove viveva, i luoghi che frequentava di solito, se ci sono parenti che vivono nei dintorni, da cui possa magari essere andato. Qualsiasi cosa che mi possa essere utile, per favore."
"Certo," sorrise. "Se non si sono trasferiti, cosa probabile visto che erano soliti farlo spesso sin dal liceo, la casa dei suoi dovrebbe trovarsi poco fuori il centro. Rimane sulla destra ed è impossibile non notarla. Ha grandi vetrate e sembra una di quelle case che si vedono nei film futuristici.
Il moro annuì segnando sulle note del telefono tutto ciò che Jinwoo gli stava dicendo.
"I suoi parenti sono tutti in Australia, rimangono solo le sorelle. La più grande abita a Busan con il marito e da quel che so si è allontana dalla famiglia ancora quando stavamo al liceo."
"Non ne sono affatto sorpreso." Commentò, facendo ridere il castano.
"La più piccola, Olivia, segue un corso in un accademia a Incheon e fa spesso avanti e indietro per evitare di stare troppo in quella casa."
"Di nuovo, non sono stupito."
"Sarà più facile contattarla. Il suo numero non ce l'ho più ma la seguo ancora sui social, puoi provare a contattarla tramite Instagram. Sono sicuro che farà di tutto per aiutarti, tiene molto a Felix e alla sua felicità e non è la sola," sorrise guardandolo poi negli occhi.
Hyunjin annuì. "Di nuovo grazie mille, Jinwoo. Mi sei stato davvero d'aiuto e non sai quanto significhi per me." Sorrise sinceramente.
Se non fosse stato per quel ragazzo che aveva accettato volentieri di aiutarlo sarebbe ancora chiuso nella sua stanza a piangere anziché lottare per riavere Felix con sé.
"Figurati. Per qualsiasi cosa questo è il mio numero. Quando lo troverai mi piacerebbe salutarlo e sapere come sta," gli passò il bigliettino.
"Certo. Ancora grazie." Si alzò e dopo un ultimo sorriso corse fuori dal locale per fare ritorno alla villa e aggiornare i suoi amici.
A/n
Come dico sempre: meglio tardi che mai.
Spero stiate bene!
Moon💫
STAI LEGGENDO
escape - hyunlix
Fanficil destino di felix sembra essere uno soltanto, scritto dai suoi genitori che non gli permettono di essere sé stesso. ma se questo potesse cambiare con l'incontro di un ragazzo misterioso? -aggiornamenti lenti -
