Andò via ed io rimasi destabilizzata.
Tutta la scuola sapeva che io e Malfoy avevamo un figlio.
Lui probabilmente ne era a conoscenza.
Dovevo smentire le voci.
Non avevo idea di come fare.
Ero confusa, troppo confusa.
Probabilmente Astoria era l'artefice.
Continuai a camminare e andai in bagno.
Era cupo, nessuno era lì.
Ero l'unica.
Mi poggiai al lavandino e pensai a cosa
fare.
La porta si spalancò.
Mi nascosi di fretta.
Una ragazza venne poggiata sul lavandino del bagno mentre un ragazzo la toccava rudemente.
Cercai di non farmi sentire.
Draco Malfoy e Pansy Parkinson.
Lei aveva avuto quello che voleva.
Lei respirava su di lui mentre gli toccava i capelli.
Non potevo muovermi, avrei solo peggiorato le cose.
Rimasi lì.
I miei occhi divennero lucidi.
Delle lacrime mi rigavano il volto.
Lui aveva capito che ero lì.
Si fermarono e la cacciò:<<vattene, ora>>
Afferrai la borsa di fretta e senza dire nulla andai ma appena arrivai davanti la porta mi fermò richiamandomi <<Grace>>
Mi fermai e mi girai.
Era appoggiato con le mani al bordo del lavandino.
Mi dava le spalle mentre guardava il lavandino sotto i suoi occhi.
Mi avvicinai e mi guardò dallo specchio.
<<Perché?>> Chiesi.
Si girò di scatto.
<<Ti avevo vista entrare qui>>
<<Perché stavi baciando Pansy?>> alzai la voce.
Non rispose e iniziò ad avvicinarsi a me.
<<Draco vuoi rispondere?>> Alzai di nuovo la voce.
Aspettai una risposta ma persi la pazienza.
Gli sferrai umo schiaffo.
Gli arrossì la guancia e lo vidi impassibile.
Stringeva la mascella e continuava a guardarmi.
Cercai di sferrargli uno schiaffo ma con forza mi bloccò il polso.
Afferrò il mio collo con la mano libera e si avvicinò al mio volto.
<<Non mi avresti dato ascolto Grace>>
<<Non ti ascolterò>>
Cercai di allontanarmi ma strinse la presa.
<<Lo farai>>ordinò.
Velocemente mi portò fuori dal bagno e tirandomi per il polso mi fece entrare in un piccolo ripostiglio.
Mi sbatté a muro e si assicurò che nessuno fosse nei paraggi.
Mi abbassai strisciando la schiena a muro.
Si girò e trovandomi a terra si abbassò.
Mi guardò negli occhi e riuscì a intravedere una piccola parte del mio viso con la luce che proveniva da fuori.
<<Io non amo Astoria>>
<<Tu non ami Astoria?>>Risi.
<<No>>
<<Non capisco perché io ti abbia dato ascolto>>
<<Sono andato da lei per dirle che era finita>>
<<Le hai detto che non c'era nulla tra noi due>>
<<Ti vergogni, di noi>>"dissi con voce tremante.
<<No,no Grace>>mi toccò la mano.
<<Non mi hai risposto, quando ti ho detto ti amo non hai detto nulla>>
<<Io non->>si fermò.
<<Avevo ragione!>>"
<<Fanculo Grace, ti amo>>
Mi fermai alle sue parole e lo guardai pensando a cosa rispondere.
Mi afferrò il volto e mi baciò.
Si mise davanti a me continuando a baciarmi e si sdraiò su di me.
Si sorreggeva mentre mi baciava rudemente.
Sentivo il mio corpo bruciare, volevo continuasse ma lo fermai mettendo una mano sul suo petto.
<<Cosa c'è?>>Chiese
<<Fermo>>
<<Pensavo lo volessi>>
<<Non più ormai>> risposi freddamente.
Bugiarda, bugiarda, bugiarda.
Ero dannatamente bugiarda.
Ripetevo nella mia testa la stessa parole mentre lo vedevo guardarmi in cerca di una risposta.
<<Va bene!>> Si incazzò.
Tornai sulla terra.
<<Fanculo Grace>>
Si alzò e andò via lasciandomi seduta a terra tra la polvere e gli scaffali.
Dopo poco mi alzai e andai via anche io.
Non sapendo dove andare mi dirigo nella sala comune serpeverde.
Andai a sedermi su uno dei divanetti.
Non rivolsi la parola a nessuno.
Rimasi immobile senza aprire bocca.
I miei occhi saettavano per la stanza freneticamente mentre pensavo alla cosa successa poco prima.
Sentivo il suo profumo, la sua colonia sui miei vestiti, dannatamente buona.
Buttai la testa indietro e chiusi per qualche secondo gli occhi.
Senza farci caso presi una sigaretta dal pacchetto con l'accendino e iniziai a fumare.
Tutti gli occhi erano rivolti su di me mentre fumavo.
In qualunque momento il professore sarebbe potuto entrare ma senza preoccuparmi fumai.
Se mai mi avrebbero espulsa mi avrebbero fatto un favore.
Mi avrebbe fatto bene stare lontana da lui.
Ad ogni dannata lezione lui era con me.
Non potevo non incontrarlo.
Mi alzai e portando con me la sigaretta mi incamminai per andare in camera.
Prima di poter arrivare una ragazza mi fermò: <<ci sarai alla festa, a mezza notte?>>
<<Si, certo>> risposi io velocemente.
Andai in camera e posai la borsa e schiacciai con il piede la sigaretta per poterla spegnere.
Mi buttai sul letto e mi inizia a spogliare per poter mettere qualcosa di comodo.
Non pensai alle lezioni.
Mi coprii con le coperte calde e dopo poco mi addormentai recuperando il sonno della notte.
La giornata la passai in camera a leggere e studiare cercando di pensare ad altro.
Non avevo mangiato nulla, neanche la fame si fece viva.
Erano circa le nove quando pensai di uscire dalla camera e andare a mangiare.
Mi sistemai e mi incamminai per andare in sala grande.
Mi sedetti senza guardare nessuno o alzare lo sguardo.
Guardai le cose sul grande tavolo.
Sembrava allettante ma appena afferrai la forchetta sentii un nodo in gola e velocemente la poggiai.
Strizzai gli occhi e vidi tutti attorno a me confuso.
Sospirai e presi la borsa.
Andai velocemente in camera.
Guardai l'orologio, le 11.
Sospirai e cercai qualcosa da mettere.
Un vestito verde, attillato, con la scollatura quadrata e le bretelle sottili.
Misi dei tacchi neri e mi truccai.
Mascara e matita per le labbra.
Sistemai i capelli legandoli in una coda alta e mi incamminai.
In poco tempo arrivai.
Vidi la stanza illuminata da luci verdi che mi abbagliarono.
Andai verso le cose da bere e presi un bicchiere.
Bevetti e guardai la gente attorno a me ballare con la musica alta in sottofondo.
Mi girava la testa e la mia vista era offuscata.
Mi sedetti sul divanetto di pelle posto al lato della stanza ma sobbalzai quando lo vidi entrare.
Draco Malfoy era lì, me lo potevo aspettare.
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Se mai avessi fatto errori correggimi così da poter correggere.
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•Get Me• Draco Malfoy
Fiksi PenggemarLei lo odia e vorrebbe scappare più lontano possibile da lui ma le provocazioni di Draco la tentano. Lui la trova attraente, fatta apposta per lui ma allo stesso tempo vorrebbe solo portarla alla pazzia. Uno scontro tra amore e odio continuo. Grace...
