This is Halloween 🎃

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Le strade gremite l'avevano sempre fatto sentire a disagio sin dalla tenera età. Non sopportava dover camminare spalla a spalla con qualcuno che non conosceva, che chissà quando si era fatto un bagno l'ultima volta, e poi gli spintoni, chi si ferma all'improvviso e i bambini, incuranti di chiunque.
Qua e là era pieno di banchi e pianali dove era esposto ogni genere di cose: verdure fresche, i prodotti del macellaio locale, dolciumi... Ma non solo, anche pellicce, gioielli, ornamenti, armi.

Le donne, con le loro gonne logore, affollavano i banchi del cibo, parlando di cosa avrebbero cucinato da lì ai prossimi giorni; dopodichè, senza più nemmeno una moneta d'argento, si spostavano ai gioielli, gli occhi sognanti.
Gli uomini, i molti dei quali già ubriachi, preferivano giocare con dadi e carte piuttosto che aiutare le loro signore.
Un branco di bifolchi, così li avrebbe definiti. Dalle vite così vuote da esaltarsi e far festa per un mercato che, fatta salva la fine del mondo, era lì ogni settimana dopo la messa.

Una mano lo afferrò appena sopra al gomito, prima forte, poi con più delicatezza.
Non aveva bisogno di guardare chi fosse, fece solo un profondo respiro e abbassò ancora di più il cappuccio sul viso, in modo che il suo sguardo fosse nascosto ai più.
«Porta pazienza ancora qualche minuto.» La sua dolce voce aveva sempre un potere rassicurante su di lui, in qualsiasi circostanza. Persino quella.

I due, entrambi con i volti celati, attraversarono il fitto mercato fino a una delle poche bancarelle che, su di loro, poteva scaturire un certo interesse. Erano lì più per necessità che per piacere e, una volta ottenuto ciò per cui avevano abbandonato il caldo focolare di casa, presero la via del ritorno.
«Grazie per avermi accompagnato.» Si girò quel tanto che bastava per poter vedere un sorriso sul volto dell'uomo.
«Figurati.» Disse, sbrigativo. Non l'avrebbe mai lasciato da solo per quelle strade, nemmeno se questo significava avere i nervi a fior di pelle per gran parte del tempo.
Sperava solo che quella loro gita non si rivelasse poi inutile.

Fu un improvviso vociare a trattenerli dall'uscire dal villaggio: un gruppo di uomini e donne si stava facendo sempre più grande, e le loro voci, sommandosi, più forti.
Le madri iniziarono a chiamare i figli a gran voce, per poi stringerli o prenderli in braccio con un gesto di protezione.
«Gente! Gente!» Urlava un uomo, affiancato dal prete del paese.
Faceva le veci del Signore del paese, vantando nobili origini e un certo legame con la chiesa.

Alzò gli occhi al cielo, incapace di pensare a cosa potevano essersi inventati quei bifolchi quella settimana per attirare o spaventare (dipendeva dalle esigenze della parrocchia) quella misera gente.
Riprese a camminare, ma si accorse praticamente subito che il suo compagno non lo stava seguendo.
Era rimasto lì, fermo, lo sguardo puntato verso l'uomo.
Gli tornò vicino, chiedendogli cosa avesse visto.

Non udendo risposta, si sporse in punta di piedi, per compensare quella differenza di pochi centimetri che li divideva.
Gli ci volle un attimo per capire che l'individuo urlante teneva salda la presa sul braccio di un piccolo umano. Come loro, aveva una cappa a coprirgli testa e viso.
A differenza delle loro, la sua era logora, con diversi buchi qua e là. I vestiti sottostanti non sembravano essere messi molto meglio.

«Gente! Porto alla vostra conoscenza, la presenza di un mostro, nel nostro villaggio!» Dicendolo, strattonò il "mostro" in avanti, perchè tutti potessero ammirarlo.
Non contento e con violenza, tirò indietro il cappuccio.
La piccola creatura dovette serrare gli occhi per non essere accecata dalla, seppur flebile, luce improvvisa. Quando li riaprì, tutti videro degli enormi occhi rossi.
Ma non solo: i capelli corti, di un colore molto simile a quello delle monete argentee, rendevano il viso ancora più pallido di quanto già non fosse. Da quella distanza, era impossibile dire se si trattasse di un bimbo o una bimba, tantomeno la sua età.

Anytime, anywhere and anyway [EraserMic]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora