Una scusa,aveva solo bisogno di una scusa, e finalmente, dopo tutta la giornata, in pausa pranzo, l'aveva trovata.
Aveva tampinato il suo capo in modo maniacale quel giorno, tanto che pure il signor O'Riolan se n'era accorto, ma come a Thale importava poco se l'avesse notato, al vecchio importava ancora meno.
L'importante era portare a termine il lavoro.
Aveva bisogno di qualcuno che portasse altri documenti a Jos e Thale, conoscendo la pigrizia del suo capo, che a volte si palesava davanti a quelle cose noiose e burocratiche, aveva preso la palla al balzo e si era offerto d'andare lui al posto suo.
Non aspettava altro.
Ed ecco perché in quel momento, si trovava dentro il taxi, diretto all'azienda del biondo.
Consapevolmente questa volta.
Come avevano potuto nascondergli una cosa così. Il solo pensarci gli faceva ancora venire le lacrime agli occhi .
- << Jos ti ama più di sé stesso, devi sapere, che si è sacrificato per te in questi anni...per te e per me.>>
Disse lentamente Chan guardando profondamente l'amico negli occhi con espressione accorta.
Il bruno non capì il perché di quelle parole,ma s'irrigidí un pochino portando meglio la sua attenzione verso il suo interlocutore chiedendo,
<< Che cosa vuoi dire ..?>>
Chan sospirò, mise entrambe le mani sulle spalle di Thale ed iniziò,
<< Non voglio dirti tutto nei dettagli perché sono sicuro che Jos voglia dirti tutto appena potrà ma... Ho saputo da mio fratello che lui e Jos sono in società e che Jos ha dovuto lasciarti per il tuo bene e purtroppo anche per il mio a quanto pare, a causa dei suoi genitori... dovete parlare, ma non pensare nemmeno per un minuto che lui non t'ami... Già io mi sono dovuto ricredere sulla sua amicizia, perché è stato davvero un vero amico, solo che, Yang mi ha detto d'aspettare a contattarlo, ma per quanto riguarda te... sono convinto che tu debba andare.>> -
Che diavolo voleva dire tutto ciò?
Come aveva potuto tacere per tutto quel tempo?
Atroci sensi di colpa gli trafigevano il cuore. Se solo fosse stato più attento, il biondo si era sacrificato per loro, per proteggerli? Da cosa è perché?
Era pieno di domande a cui solo Jos avrebbe potuto rispondere.
Si strinse la giacca all'altezza del cuore.
Continuava a battere frenetico dalla sera prima, non aveva chiuso occhio e probabilmente non l'avrebbe fatto finché non ci avrebbe parlato.
Provava rabbia, sentiva il suo cuore ricolmo d'amore per lui ma anche pesante per non aver capito nulla.
Si era talmente fatto accecare dalle sue paure che aveva accettato tutto senza fiatare, senza insistere e senza chiedere.
Non poteva biasimarsi ne essere biasimato da nessuno, anche lui aveva sofferto tantissimo, ma perché ora si sentiva così?
Si morse il labbro facendosi un po' male, il taxi si fermò. Era arrivato.
Pagó infetta, scese dall'auto e si precipitò subito dentro.
Ormai la strada la sapeva, quindi non chiese informazioni a nessuno, lo sguardo serio mentre percorreva il corridoio e saliva subito dentro l'ascensore che per un fortuito caso era pure al piano terra.
Più saliva e più sentiva la tensione salire, un'ansia diversa da quella che l'aveva accompagnato la volta prima, questa era più come impazienza d'arrivare dal biondo.
Giuse al piano, con passo deciso si ritrovò davanti alla biondona, che alzando lo sguardo fece un'espressione indecifrabile, probabilmente tra lo stupito e l'infastidito nel venderlo di nuovo lì senza appuntamento, la precedette,
<< Lo só, sono senza appuntamento, ma il CEO ha detto al mio capo di poter venire per questo caso,>>, alzò la cartellina contenente i documenti, << anche senza appuntamento. È molto urgente, sono convinto che gliel'abbia detto.>>
STAI LEGGENDO
DeepLove
RomansaSequel della storia "Underlove" La storia è di purissima invenzione, i contenuti sono per adulti ed è una BoyLove.
