Ghost

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Fury rimase a bocca aperta davanti a quelle parole. Non riusciva a credere a ciò che Alyson stava chiedendo.

«Tranquillo, non mi ucciderai davvero...» Alyson continuò, la sua voce calma ma decisa. «Dovrai farlo credere a tutti, eccetto a mia zia. Lei dovrà sapere che sono viva, non sopporterebbe un'altra perdita. Nessuno deve intralciarmi. Soprattutto gli Avengers, intesi?»

Fury rimase in silenzio per un momento, come se cercasse di capire se stesse scherzando. Ma non c'era niente di ironico nella sua espressione, solo determinazione.

«Alyson, quello che mi stai chiedendo è...» Fury iniziò, ma lei lo interruppe.

«Solo io, mia zia e te sapremo che sono viva.» Un silenzio carico di tensione seguì. «Gli Avengers sono la mia famiglia... ma non possono esserlo. Per quanto ci provi a chiamarli così, so in fondo che non è vero.»

Fury la guardò intensamente, cercando di decifrare la verità dietro quelle parole. Le persone a cui Alyson teneva erano lontane, più di quanto potesse ammettere, e il suo piano sembrava l'unico modo per andare avanti.

«Alyson...» Fury mormorò, un filo di preoccupazione nella voce.

«Sul serio, Nick, fammi diventare un fantasma.» I suoi occhi, solitamente pieni di forza, ora erano colmi di una determinazione glaciale.

Fury sospirò pesantemente. «A patto che mi aggiornerai sul tuo stato.»

«Affare fatto.» Alyson allungò la mano in segno di accordo. Ma invece della stretta, Fury la sorprese abbracciandola. Un gesto che mai si sarebbe aspettata, come quello di un padre che consola la propria figlia.

«Se May venisse a sapere la verità ti ucciderebbe davvero...» Fury le sussurrò, con una durezza che non nascondeva affetto. «E so che non è tutta vendetta per tuo Zio Tom, ma anche per scoprire la verità sui tuoi genitori.»

Alyson ridacchiò amaramente, staccandosi da lui. «Tu fai in modo che non lo scopra... e abbi cura di te, Nick.»

Si voltò, salendo sulla sua moto. Una volta in hotel, la sua prima chiamata fu a sua zia.

«Ehi, Lily...» la voce di Alyson era grave, ma non priva di affetto.

«Alyson...?» Zia Lily rispose con incredulità, come se fosse difficile credere che fosse davvero lei.

«Sì, zia, sono io.» Alyson cercò di mantenere la calma.

«Dove sei?» la voce di Lily tremò leggermente.

«Al sicuro, stai tranquilla. Ho parlato con Nick. Gli ho chiesto di dire a tutti che sono morta, così posso continuare le ricerche senza problemi.»

Zia Lily sospirò, la sua voce diventò più sommessa. «Ti stai privando del tuo sogno.»

«Per la mia famiglia farei questo e altro...» Alyson rispose con una tristezza che non riusciva a celare. «Ma il mio più grande sogno era scoprire la verità. Ora ho i mezzi per farlo. Sappi che ti voglio bene.»

Lily si fece silenziosa per un istante, poi parlò, con voce rotta: «Prenditi cura di te, piccola spia...»

«Sempre...» Alyson rispose con un sorriso, anche se i suoi occhi erano ormai troppo gonfi per nascondere la tristezza.

Quando riagganciò, una lacrima solcò il suo volto, ma si asciugò rapidamente, cercando di rimanere concentrata.

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Angels could be bad // Bucky BarnesDove le storie prendono vita. Scoprilo ora