C'est la vie

2.2K 133 21
                                        

Forse Mattia si era solo illuso troppo.

Forse ci aveva creduto davvero in quel sentimento che vedeva brillare nei suoi occhi.

Forse pensava di poter davvero essere quell'eccezione che avrebbe svoltato la sua vita e quella di Christian.

Eppure il moro glielo aveva sempre detto, lo aveva sempre avvisato di come fosse fatto, di quel suo essere particolare e di aver accettato il proprio essere negli anni, diverso da tutti, abituato a stare da solo, senza bisogno di nessuno al proprio fianco. Ma più Mattia guardava Christian, più ci si legava, più il proprio cuore si perdeva in lui, meno quelle parole erano importanti nella propria mente, perché forse davvero credeva di poter essere l'unica persona a fare breccia in quel cuore di ghiaccio.

Avevano legato tanto, certo, non abitavano nella stessa città, era difficile mantenere il rapporto, ma Christian per Mattia era la persona più speciale che esistesse, l'unica in grado di entrargli nel cuore, di stravolgergli la vita, di fargli persino comprendere la propria sessualità senza timore. In cuor suo aveva deciso che da lì a qualche giorno avrebbe detto tutta la verità a sua mamma, glielo avrebbe detto che gli piaceva Christian, perché non ce la faceva più, voleva poter stare con lui, voleva avere la possibilità di salire a Bergamo, farsi stringere tra le sue braccia, farsi amare, farsi coccolare e solo con il permesso della propria famiglia, Mattia si sarebbe sentito ancora più felice per quella vita che credeva lo avrebbe aspettato da lì in avanti.

Erano giorni che si sentivano costantemente tramite la chat di whatsapp, Christian parecchio occupato per il proprio lavoro, le prove del battiti, le serate a ballare e lo spettacolo teatrale, per questo Mattia quel giorno non si era preoccupato particolarmente del fatto che lo avesse sentito poco, anche se gli mancava da morire e le paranoie si erano leggermente presi possesso del suo cuore. E poi il moro era tornato online, aveva iniziato a chattare nel gruppo di 'Amici', dove vi erano tutti i ragazzi che quell'anno avevano partecipato con loro all'edizione. Il biondo sulle prime si era spazientito perché era a lui che doveva scrivere, era a lui che doveva dare le proprie attenzioni, ma alla fine aveva deciso di mettere da parte il proprio orgoglio, scrivendogli per primo, perché lui di stare senza sentire Christian, proprio non ce la faceva. Era parte stesse dalla propria esistenza, tra i vari impegni, il grande riusciva a dargli uno spiraglio di felicità di cui il proprio cuore aveva bisogno. Erano anni che non si sentiva innamorato, erano anni che cercava l'amore e quando meno lo avrebbe voluto, quando meno se lo aspettava, era arrivato e ora non riusciva a farne a meno.

<<Buonasera>>

<<Sono sbronzo>>

Era ubriaco? E con chi era in giro? Come mai non era tornato a casa? Non era il caso che dopo una serata tanto faticosa, lui tornasse a casa a riposare? Mattia era fatto della stessa sostanza delle paranoie e quei pensieri affollavano costantemente la sua mente quando si trattava di Christian, perché ci teneva a lui, perché aveva paura di perderlo, perché voleva sapere tutto di lui e voleva poter fare parte della sua vita anche da lontano, anche con una mezza verità, anche con una mezza spiegazione.

<<Come mai?>>

<<Sono uscito con un amico>>

Un brivido attraversò la pelle di Mattia, ma non per la gelosia, perché sapeva che Christian fosse in grado di farsi molti amici, nonostante sembrasse un ragazzo abbastanza chiuso in sé stesso. Aveva una personalità particolare, eppure le persone sembravano innamorarsene all'istante, proprio come era successo al piccolo, che ora non riusciva a fare a meno di lui, non riusciva a stare senza parlarci per una giornata intera, anche dividendosi tra la scuola, la maturità, la danza e i vari impegni di Christian stesso. E forse in quel momento, mentre immaginava il grande da qualche parte a Bergamo, seduto in un locale a bere, tranquillo, sorridente, con accanto un ragazzo che non conosceva, a Mattia passò per la mente un'idea folle, malsana, che avrebbe dovuto immaginare fosse sbagliata. Ma quella sera la mancanza di Christian era più forte che mai, erano giorni che non si sentivano come necessario, erano giorni che il desiderio si faceva sempre più forte ed erano giorni che era come se il proprio cuore volesse uscire dal petto per raggiungere Bergamo, abbandonandolo da solo a Bari, vuoto, piuttosto che unirsi al cuore che amava, al cuore che voleva amasse anche lui.

Raccolta OS [Zenzonelli]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora