Era circa un mese che Christian era in Puglia.
Il battiti, le prove, la sua famiglia e Mattia lo tenevano in quella regione con la mente ben lontana dalla Lombardia, un luogo nel quale non aveva la minima voglia di fare ritorno. E non era solo perché finalmente stava vivendo il proprio sogno, perché finalmente era riuscito a fare della danza il proprio lavoro, della propria passione ciò di cui viveva, ma anche perché era felice, si stava divertendo e stava condividendo tutti quei momenti felici e sereni con l'unico ragazzo di cui gli fosse mai davvero importato qualcosa: Mattia. Certo, Christian non poteva definirsi un sociopatico, aveva amici, faceva amicizie che poi portava avanti negli anni, senza mai abbandonare nessuno, senza mai allontanarsi da nessuno, perché era fatto così, ma nessuno gli era mai entrato dentro tanto quanto Mattia.
Loro due avevano affrontato la maggior parte del tempo dentro la casetta insieme e quando il biondo era uscito, Christian ricordava perfettamente quanto avesse voluto abbandonare tutto, nonostante quello fosse il proprio sogno, nonostante lui fosse lì per sé stesso e non per stare dietro a Mattia. Ma senza il piccolo, tutto quello non aveva più senso e la prova era arrivata quando era uscito, quando era stato eliminato e non aveva provato il magone che si aspettava di provare da settembre, quando metteva in conto di essere eliminato ad ogni puntata.
Assolutamente no.
Era stato colto da una ventata di sollievo che si era concretizzata ancor di più quando aveva riabbracciato Mattia.
Per questo ora, in Puglia, il ricordo della Lombardia era lontano e se solo Mattia non fosse dovuto tornare ad Amici, quindi salire nel Lazio, a Roma, per rimanerci almeno nove mesi, Christian si sarebbe anche trasferito in quel luogo, così da poter sempre stare accanto al biondo, che ormai era diventato tutto per lui, senza la quale quei mesi sarebbero stati infernali, ma che aveva accanto e per cui lo ringraziava silenziosamente tutti i giorni.
E poi era stato abbastanza onesto con sé stesso nell'ammettere che no, quella non fosse una semplice amicizia, perché appunto di amici ne aveva avuti abbastanza nella propria vita per sapere che in quel tipo di relazione lui non si comportava come faceva con Mattia. Con il piccolo era premuroso, attento, cercava di renderlo sempre felice, voleva farlo sorridere e cercava di fare sempre tutto alla perfezione. Nelle amicizie era più coglione, giocoso scherzoso, non che non lo fosse anche con il biondo, ma lo era in un modo diverso, con uno scopo diverso, con un intento diverso nella mente, che lo portava a guardare quegli occhi azzurri, quei ricci biondi e quel corpo sinuoso, in un altro modo.
E certamente, non era stato semplice accettare il fatto di essere attratto anche dal corpo di Mattia oltre che dal suo modo di essere, ma aveva dovuto prenderne atto per forza, soprattutto quando si era ritrovato, di notte, a masturbarsi accanto a lui in casetta, ringraziando che fosse minorenne, che le telecamere fossero spente e che Dario si fosse preso una sbandata per Sissi che era appena entrata in casetta. Erano state svariate le notti in cui lo guardava dormire e veniva nella sua stessa mano, nei boxer e poi si ritrovava a correre in bagno per cambiarsi, anche vergognandosi per quello che faceva, per come si approfittava dell'innocenza di Mattia che dormiva senza rendersi conto di nulla. Per mesi aveva creduto che il piccolo in realtà sapesse tutto, ma più volte aveva provato a introdurre l'argomento, in via generale, approfittando di certi argomenti che venivano spontaneamente fuori, ma il piccolo lo guardava sempre con quei suoi occhioni azzurri enormi, come se non sapesse nemmeno cosa fosse la masturbazione.
Ed era lì che il cazzo di Christian non ci aveva capito più nulla.
O meglio, forse la sua mente.
O entrambi.
Mattia sembrava davvero l'innocenza fatta persona quando lo guardava parlare di masturbazione con gli altri ragazzi in casetta e non professava parola, come se non lo avesse mai fatto, come se non avesse mai nemmeno avuto lontanamente l'idea di farlo o semplicemente la voglia. Christian ricambiava quel suo sguardo, perdendosi tutte le volte, con la malsana voglia di trascinarlo nella loro stanza e fargli vedere cosa si stesse perdendo, ma cercando di trattenersi perché erano all'interno di un programma televisivo e certamente non voleva farsi cacciare perché aveva stuprato un proprio compagno di casetta.
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Raccolta OS [Zenzonelli]
Hayran KurguRaccolta di One shot Zenzonelli, inventate da me, quindi poco attendibili con la realtà. I primi due capitoli sono due OS già pubblicate in precedenza come due storie separate, ma ora messe insieme come una raccolta. Spero vi possano piacere. - Sosp...
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