-Ashton
Me ne stavo seduto tranquillo sul mio letto con la testa sprofondante nel cuscino che sottostava al mio peso, pensando a come fossi finito così. Avevo una buona famiglia, niente problemi, sempre felice. Mio padre era presente, mia madre era una brava donna, mia sorella una bimba molto dolce e io ero un bravo ragazzo. Era una felicità reale, completa. Io stesso mi vedevo completo, ma poi iniziando a girare con i ragazzi, ho capito che mi definivo reale, ma ero così distante dalla realtà. Loro erano gente vera, forgiata da fuoco, sangue e lacrime. Gente dura, immune al dolore. Cosa centravo io con loro? In effetti nulla. Ero single e solo anche in fatto di amicizia. Mi stavo piano piano staccando dal loro gruppo, mi presentavo si e no qualche volta per le prove di canzoni, ma per il resto ero nulla. Presente ma trasparente. Mi staccavo per la mia differenza, ma anche per i sensi di colpa..si avevo dei sensi di colpa..verso Luke..c'era molto che avevo da dirgli..un segreto che più che ferirlo lo avrebbe fatto incazzare, e sarebbe finita male...mi crogiolavo con questi pensieri girandomi nel letto, quando il campanello suonò.
La casa era vuota, andai ad aprire e appena socchiusi le labbra una chioma bionda mi invase e le unghie smaltate rosse si gettarono sul mio viso. Una figura che riconoscevo si avvicinò alle mie labbra
-Ciao Irwin-
Abigail la bionda. L'ex di Luke. Ecco si il piccolo segreto era che nel breve periodo in cui i due si facevano e tutto il resto, io e Abby avevamo iniziato una relazione..una di quelle vere, pur sapendo che lei faceva il doppio gioco.
Che persone orribili eravamo state. Luke odiava tante cose nella vita..i tradimenti, le ragazze testarde, i doppiogiochisti e i testa di cazzo.. Lui era il doppio giochista più testa di cazzo che io avessi mai incontrato. E aveva tradito molte ragazze, ma secondo la sua filosofia :"lui poteva farlo, gli altri no" . Ecco le regole di Hemmings.
Ma c'era una cosa che odiava più di tutte..chi non stava alle sue regole. E io, Ashton Fletcher Irwin, avevo fatto il doppiogioco, tradito la sua amicizia è fatto il testa di cazzo perchè non ho saputo dire 'no'. Non avevo infranto una ma ben si tre delle sue regole. E per paura non avevo detto nulla, portandomi dietro il peso di parole mai dette.
Uscii dai miei pensieri
-Abigail Breslin. Cosa?-
-Non dire altro Irwin. Riprendiamo da dove eravamo rimasti un annetto fa-
Disse testuali parole facendomi ricordare che quando le cose di Luke andarono ad un livello più avanzato, questa mi liquidò subito, e ora che aveva ottenuto la sua bella strigliata da Nicole era tornata da me
Riprese a baciarmi
-Breslin, fermati- mi staccai.
-Irwin ma cosa?-
-Non sono più quello di una volta Abby..per favore prendi la porta e va via..io non sono la seconda scelta, io sono il premio, sei troppo stupida per capirlo, gira i tacchi e va a casa.-
Dissi tutto d'un fiato e quasi mi stupii delle mie parole. La ragazza sconvolta andò verso la porta e aprendola, rivolgendomi le spalle disse con tono seccato e rauco
-Hai fatto la tua scelta, stammi bene, avremmo fatto invidia al mondo io e te insieme- poi sbattè la porta e il tutto rimbombò chiassosamente.
Non potevo andare avanti così, e non avrei affrontato Luke. Dovevo andarmene, cambiare aria, ricominciare. Così reagì d'impulso. Andai in camera, presi un foglio e scrissi una lettera d'addio ai ragazzi della band. Buttai quattro cose in valigia e spiegai tutto alla mia famiglia che la prese abbastanza male..ma furono felici di vedermi costruire il mio futuro da un altra parte.
Salutai un ultima volta i miei e varcando la soglia in lacrime presi il primo pullman per l'aereo porto e mi diressi verso la casa di mio zio a Baltimora.
Nel viaggio così impulsivo mi arrivò un messaggio
Da Hemmings: ~Ehi Ashton è da un po' che non ci vediamo, ci incontriamo tra dieci minuti a casa tua? X.~
Ashton pov's
Oh caro Luke, troppe cose stanno in mezzo. Non ti rispondo ma ti vorrò sempre bene, ti capirò se tu e gli altri mi odierete dopo aver letto la lettera, ma capitemi, per il bene di tutti.
-Nicole
Salutai Luke con un bacio e scrissi un messaggio a Cal mentre mi dirigevo verso casa sua a piedi.
A Miglioreamico❤️ ~Sto arrivando a casa tua, accoglimi a braccia aperte perché manchi~
Non ricevetti risposta ma quando arrivai difronte a casa sua lo trovai sulla soglia sorridente.
-Terremoto-
-Caaaaaaaaaal- ci abbracciamo come se no ci vedessimo da secoli, che un po era così..era da un bel pezzo che non ci vedevamo.
-Entri?- spalancò la porta
-Volentieri-
Casa sua era proprio bella e si stava bene. Abigail non c'era e si sentiva solo tanto silenzio
-Allora uragano, novità-
Inarcò un sopracciglio
-Bhee...-
-Bheee- mi incitò a continuare
-Io e Luke..l'abbiamo fatto iiiiih- urlai dalla gioia di dirlo e subito dopo mi tappai la bocca con la mano
-Oh ti prego risparmia i particolari uragano, con queste cose devi parlare con Abby non con me...oh ora la secena di voi due non mi si leverà dalla mente bbeeeeuuuuuu-
Risimo insieme e dopo ci guardammo. Era il fratello che non ho mai avuto.
-Ma c'è un problema-
-Oh mio Dio- urlò con voce così acuta da sembrare quasi infemminato
-Cosa?- chiesi perplessa
-Oh mio Dio se incinta-
Sgranai gli occhi
-Cosa?????? No. Dio. I-Io, no!- balbettai
-Abbiamo solo rotto il divanetto della cantina- aggiunsi poi arrossendo spensierata
-Oh ma questo è ancora peggio!-
-Stupido-lo picchiai sulla spalla, sfiorando uno dei suoi tanti tatuaggi.
-Ahah sai come si dice no? A stare con lo zoppo impari a zoppicare. Ergo a stare con la stupida-
-Non dire altro stronzetto- lo bloccai e poi risimo ancora. Era una continua botta di allegria stare con lui. Passarci del tempo era bello.
-E tu invece..hai nulla da dirmi- feci lo sguardo furbo.
-Ehm- •squillo del telefono•
Un cellulare bloccò la nostra conversazione
-Avanti rispondi- lo incitai. Era Luke.
-
#in calling
Cal: Luke, amico dimmi
Nicole: ciaoooo amo
Luke: amo, sarei più felice di chiamarti così se non fosse appena accaduto qualcosa di serio
[il tono di Luke era preoccupato e vagamente represso in se]
Cal: che succede?
Nicole: Lucas, che hai fatto
Luke: io nulla, ma Ashton..
Cal: cosa?
Luke: Ashton se ne è andato
Nicole: non dire altro, ti raggiungiamo subito
Cal: dove sei?
Luke: a casa di Ash, i suoi mi hanno fatto entrare, vi aspetto nel portico del giardino. Ora avviso Mike. Chiamate Abby
Cal: a dopo
#phonecall end.
Cal e io chiamammo Abby che ci disse che sarebbe arrivata a breve, poi ci precipitammo alla moto e andammo a tutta velocità per fare il prima possibile.
-Luke
Quando i genitori di Ash mi dissero che se ne era andato, il mondo mi cadde un po più addosso del solito. Era un fratello, parte della famiglia, membro della band...come avremmo fatto? Perché l'aveva fatto? Troppi dubbi. Aggiunsi il quel preciso istante un altra persona alla lista dei 'andati via' che mi ero creato nella mente. Non ricordavo con precisione quanta gente se ne fosse andata da quel aereo porto che ancora oggi chiamo vita ma sapevo che il numero era grosso. Nessuno stava per sempre. Lo sapevo ben. Valeva per tutti. Nell'attesa dei ragazzi che avevo chiamato mi misi a pensare al momento in cui anche Nicole se ne sarebbe andata, al momento in cui avrei dovuto lasciarla andare, lasciarla vivere, smettere di farla soffrire. Al momento in cui avrebbe smesso di vedermi come un qualcosa di bello, di buono, di positivo. Credeva fossi la sua cura, ero il suo veleno, la parte più amara di un dolce avariato. Se ne sarebbe resa conto prima o poi ..e io avrei dovuto rispettare la sua scelta di sparire. E ci avrei sofferto, e avrei pianto. Per la prima volta nella mia vita, avrei avvertito una sensazione di tristezza, che già li a pensarci mi prendeva lo stomaco e lo attorcigliava. In quel momento piansi col cuore, ma sapevo che presto o tardi avrei pianto anche con gli occhi.
Un rumore di marmitta mi distolse dai pensieri, vidi Cal e Nicole abbracciati in moto, gelosia. Ecco ciò che mi investii. Ma preferii vederli così, più che vedere Nicole per terra per la velocità della moto , e ripetere l'errore dell'incidente.
-Ciao Luke- Nicole mi baciò in modo rapido e Cal mi salutò con un cenno del capo, e quando anche Abby la rossa e Mike ci raggiunsero entrammo in casa Irwin tutti insieme. -Di sopra c'è roba per voi- la madre ti Ash ci indicò le scale
-Grazie Amelia- dissi sorridendole.
Arrivammo in camera di Ash ormai mezza vuota, si era portato via molti vestiti e gran parte dell'arredamento.
Sulla scrivania trovammo un una lettera, una bandana e una foto. Una foto di noi tutti insieme. L'aveva fatta una volta a tradimento: Ashton in primo piano con la telecamera in versione selfie sfoderava uno dei suoi più bei sorrisi , io e Nicole che ci baciamo e Abigail e Mike che ridono per la faccia schifata di Cal. Una foto fatta in un giorno di festa tra di noi. Una foto bellissima. Dietro una scritta: 'questa foto è l'unico ricordo di voi che ho, mi mancherà tutto questo. Leggete la lettera e perdonatemi, non piangete per me anche se io lo faccio per voi. Con amore. Il vostro Ash'
Le ragazze piansero e io e Mike le stringemmo mentre Cal aprì una bandana posta vicino alla lettera. La sua bandana preferita con sopra scritto 'Miss You'
Poi scartammo la busta e Nicole lesse la lettera che in testuali parole diceva:
***
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"Remember Me"|| Luke Hemmings
RomanceWe find love in hopless places {Avvertenza: Presenti due 'Abigail' nella storia, Abigail Breslin (bionda) e Abigail Hood (rossa) cercherò di distinguerle il più possibile}
