-Abigail
-Cal- chiamai dalla stanza
-Cal, io esco- continuai.
Il rumore dell'acqua della doccia rompeva il silenzio costante nel corridoio di casa mia, e del vapore fuoriusciva dalla porta socchiusa. Mi alzai dal letto su cui ero seduta e presi la borsa oro e panna dalla sedia.
Chiusi la porta della camera ma prima mi assicurai che quella fosse in un totale stato di disordine, perché era così che mi piaceva.
-I dedicate this song to you, the one who never see's the true, that i can take away you hurt- la risposta di mio fratello fu quella, ma prima che potesse arrivare a pronunciare le ultime parole di quella strofa intervenni io
-Heartbreak girl- ricordandomi a memoria quella canzone.
*FlashBack*
Caldo pomeriggio d'estate, due fratelli riuniti in un salotto con troppe idee e pochi fogli.
Mamma puliva delicatamente i fornelli della cucina e papà lavava i piatti.
-I'm right here, when you gonna realize..- il giovane moro canticchiava questo pezzo da un po' ma si fermava, non sapeva come andare avanti.
Una ragazzina dai capelli rossastri lo fissava e elaborava idee, ma con scarsi risultati.
-Abby..come continuiamo?-
-Mh....-
Un momento di silenzio
-That i'm you cure- intervenne il padre
-Ottima idea Charlie- si congratulò la madre.
-Mi piace- aggiunse la ragazzina
-That i'm your cure ..Heartbreak girl !! Sii ci siamo!- il ragazzino balzò in piedi e afferrò la chitarra.
-Forza canta con me Abby- poi le voci dei due fratelli partirono a ritmo, melodiche come sempre,
*I dedicate this song to you, the one who never sees the true, that i can take away your hurt, Heartbreak girl.
Hold you tight straight through to day light
I'm right here when you gonna realize that i'm your cure, Heartbreak girl*
-Oh mio Dio! Finalmente. Siamo grandi!- continuò Abby
-Bravi i miei bambini- la mamma andò dai due e li baciò mentre il padre sorrideva compiaciuto.
Una famiglia felice
*Fine FlashBack*
Una sottile e salata lacrima rigò il mio viso a quel ricordo, così intenso e bello. Erano lacrime di rimpianti e nostalgia. Quei brevi momenti da famiglia unita poco vissuti ma tanto goduti. Cose che il tempo non restituirà mai, che la vita calpesterà mentre va avanti, che il cuore avvertirà sempre, e che il dolore conserverà ogni singola volta. Perché si sa, quest ultimo esige d'esser sentito.
Mi asciugai in fretta il viso, scendendo le scale e avviandomi alla porta. Misi le mie vans bianche e mi guardai allo specchio dell'appendiabiti all'entrata. I miei capelli, che avevo tinto di un rosso più accesso del mio naturale, mostravano una pesante ricrescita ed erano vacillanti e tristi come me. Il mio fisico si stava ancora riprendendo dalla mia astinenza da droga, alcool, fumo e veleni vari di conseguenza era molto magro e apparentemente debole. Il mio viso era scavato e si avvertiva una lieve linea di occhiaie viola sotto i miei stanchi occhi marroni che non presentavano nemmeno più neanche un luccichio.
I miei polsi erano ancora un po' sfregiati pur notando la mia cessazione dell'attività e ciò che indossavo mi stava largo. Ero uno schifo in poche parole.
Ma ci feci poco caso e aprii la porta, la mia vita si stava ricostruendo poco a poco ma la salita era ancora lunga a quanto pare..
Quando raggiunsi il cortile di casa a passo svelto, il mio Clifford era appoggiato ad una vistosa decappottabile ,gialla con una riga nera nel mezzo, e sorrideva come pochi. Amavo quel ragazzo ma lo ammiravo anche..ne aveva passate tante e le aveva provate tutte eppure era ancora lì, in piedi, più sorridente che mai e stava bene. E io che al suo contrario potevo considerami di poco più fortunata mi sentivo ancora uno schifo e mi davo già per persa, ancora una volta. Come potevo? Dovevo reagire, migliore, non ero Nicole, io. A me non sarebbe arrivata quella svolta che sistema ogni problema, io avrei dovuto svegliarmi e vivere bene, prendendomi da sola quella svolta, o avrei potuto aspettare in eterno che arrivasse da sola. Era l'unica scelta che avevo..decisi la prima opzione.
Andai verso Michael e gli sorrisi
-Amo, mi serve una nuova tinta-
-Amo, lo credo anche io- finì lui ridendo, poi salimmo in macchina.
-Nicole
-Mio Dio Luke, sta giornata non finisce mai. La lettera di Ash, la nostra litigata e ora, ci rimangono ancora ore ed ore.-
Sbuffai sfinita dall'estenuante giornata.
-Eh, in momenti così sai cosa ci vuole?- chiese retoricamente Luke. la sua voce provenì dal bagno mentre il rubinetto della doccia si chiuse.
-Cosa?-
-Un bel locale con musica a palla, la giusta quantità di alcolici, e tanta allegria.-
-La testa mi scoppia, non reggo l'alchool e ho appena perso un amico.-
Risposi con una noncuranza lagnosa a tutti e tre i punti proposti da lui, mi sentivo tutto il contrario di un festoso locale, ero una casa stregata piena di scheletri nell' armadio.
-Come sei lagnosa- sputò acido.
'Ecco appunto' pensai.
-Amo, seriamente, non me la sento.- ghignai
-Allora aspettami lì, ti raggiungo sul divano, accendiamo la TV, guardiamo un film horror e ci addormentiamo dimenticando ste giornate di merda-
-Questo Luke che mi conosce così bene mi sta simpatico- e urlai felice un 'Wuuuh- stridulo per poi preparare coperte, cuscini e quant'altro.
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-Abigail Breslin
Ancora non ci potevo credere, ero stata rifiutata da Luke e Ashton insieme in un breve lasso di tempo, a breve distanza l'uno dall'altro e nel mentre avevo ricevuto anche un bel pungo in faccia da una smorfiosetta da quattro soldi. Avevo praticamente già un piede nella fossa. Ero passata dall'essere la più popolare della scuola al diventare un lurido avanzo di delusioni e rifiuti. Pensarci mi faceva schifo, così cominciai un viaggio senza meta per la città, giusto per fare il punto della situazione. Presa dai miei pensieri, non prestai attenzione alla strada che percorrevo, e dopo una lunga lunga camminata di riflessione arrivai davanti ad un locale. Alzai lo sguardo e lessi il nome
'Storm'
Mi guardai attorno, il quartiere dove ero finita non era molto sconosciuto a mia vista, ci passavo di li qualche volta, bella zona, abbastanza vip.
Il locale, che prima d'ora non avevo mai considerato, apriva verso sera, neanche troppo tardi, e visto che al momento erano più o meno le 21..feci un tentativo e mi misi in fila per entrare. Magari l'alcol mi avrebbe aiutata. Mia madre beveva spesso per dimenticare..oh mia madre..rimossi il suo pensiero immediatamente.
La colonna di persone si formò un po' di tempo dopo, e potevo sentire fremere le persone dietro di me, a quanto pare molto ansiose di entrare nel locale.
Feci per raggiungere l'entrata ma un uomo di ampia stazza mi bloccò
-dove credi di andare tu, conciata così? hai l'età per bere Ragazzina?-
Ragazzina? Gesù, avevo sedici anni ma ne dimostravo diciotto. Pff, per quanto riguarda l'aspetto però quello stronzo non si sbagliava. In quel momento avevo i mie jeans attillati neri e una maglia un po' larga dei SimpleMind addosso, le mie all star nere erano in pessimo stato e il mio trucco era un po colato...stavo uno schifo.
Guardai con sicurezza l'uomo negli occhi, anche se coperti dagli occhiali neri e sputai
-Si senti ti farei vedere i documenti, ma mi hanno derubata, ho avuto una giornata di merda e per giunta non ho il telefono per avvisare la polizia di tutto. Quindi, se almeno non vuoi aiutarmi a dimenticare ciò con alcolici e droga, fatti aiutare a conservare il lavoro non togliendo un futuro potenziale cliente da questo pub non facendomi varcare la sua soglia tanto attesa per cui sono stata in fila almeno 20 minuti buoni d'accordo?-
L'uomo spalancò la bocca e si fece da parte come per farmi passare, nel mentre un ragazzo molto carino osservava la scena ridendo, ma non me me curai e entrai incazzata ma soddisfatta. Ero brava con le bugie e gli scatti isterici, e urlando ottenevo sempre tutto.
Quando entrai un fracasso di musica e urla mi invase e io riuscì solo a pensare a quanto fosse ehm 'fico' detto in termini infantili tutto quello che stavo per vivere.
Andai al bancone e ordinai un drink qualsiasi, poi mi accomodai su una sedia e tirai fuori il telefono che avevo precedentemente nascosto al tizio dell'entrata e smanettati un po tra le mie varie applicazioni.
Quando una voce mi interruppe
-Ah, ritrovi in fretta gli oggetti rubati- sentì dire, poi una dolce risata.
Il ragazzo molto carino che prima osservava la mia sfuriata ridendo si era adagiato al bancone accanto a me restando in piedi, e fissandomi incuriosito.
-Non ci si intromette in affari altrui- acida come sempre, risposi a tono
-Ehi, se non volevi che sentissero tutti, potevi non urlare- alzò le mani in segno di resa e sorrise ancora. Lo guardai meglio, occhi azzurri, capelli scuri, vestito bene, bel sorriso...non male...
-Mh. Non hai torto- dissi io seria. Poi quando vidi arrivare il mio drink mi ci precipitati sopra e lo bevetti tutto d'un sorso..quel'estraneo mi innervosiva.
-Senti non sto cercando di fare conversazione o di portarti a letto..ma credo che tu non possa pagarti quel drink, vista la reale assenza del tuo portafogli e dell'ampio costo di ciò che tu stai bevendo. Quindi, posso pagartelo io e portarti fuori di qui, o devo aspettare che tu prenda altri alcolici per addolcirti e presentarti?-
Sobbalzai e posai di colpo il bicchiere sul tavolo per la disinvoltura che usò il ragazzo nel dire quelle parole, e per l'ironia che metteva nella sua al quanto melodica voce. Sembrava sincero e esperto in materia, mentre io ero al quanto estranea al tutto..
Persi al colpo l'occasione
e addolcendo lo sguardo sbattendo le ciglia dissi
-Abigail Breslin..puoi portarmi fuori da qui?-
-Sean, Sean O'Donnel..lieto di portarti fuori da qui, e pagarti il drink- ammiccò e poi uscimmo.
Giurai di aver sentito il ragazzo appena conosciuto bisbigliare un
-Metti sul mio conto-
E il barista rispondergli
-Certo capo- ma ci feci poco caso.
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Ehya ragaaa💖
Ho appena finito il capitolo..credo sia una merda ma vabbhe...ci ho messo tanto amore e impegno capitemi hehe :3
Spero vi piaccia
Tanto per chiarire alcune cose
Abigail Breslin ha 16 anni
Luke ne ha 18
Nicole Ryan Worker 15
Cal e Abigail 18
Michael 19
Ashton si è appena trasferito a Baltimora
Abgail Hood e Mike stanno insieme
E Sean è un nuovo personaggio 19enne ❤️
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Seguite se potete e volete
http.devilish
maceriesulcuore
nicole_yep
martina.bertoli.logan che è anche su wattpad e si chiama MartinaMBL ❤️
Alla prossima shalalalal 🌺
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"Remember Me"|| Luke Hemmings
RomanceWe find love in hopless places {Avvertenza: Presenti due 'Abigail' nella storia, Abigail Breslin (bionda) e Abigail Hood (rossa) cercherò di distinguerle il più possibile}
