Il giorno seguente la donna si svegliò all'alba e uscì presto di casa. Lasciò sul tavolo un post-it giallo con scritto: "Amore ho avuto un imprevisto al lavoro. In frigo trovi il pranzo, è solo da scaldare".
Si recò alla biblioteca più vicina del suo quartiere, con l'intento di scoprire un modo per riportare indietro sia Jack che sé stessa. Si sedette ad un tavolino isolato, lontano da occhi indiscreti, e si circondò di una miriade di libri sulla magia nera, occultismo e qualsiasi altro manuale che le potesse tornare utile.
Iniziò a sfogliarli.
Ben presto, però, si rese conto che tutti quei volumi non erano altro che uno la copia spudorata dell'altro, non facevano altro che ripetersi. Ogni pagina riproduceva le stesse informazioni, senza alcuna indicazione su come aprire un portale nel tempo.
«Di questo passo non troverò mai una soluzione per entrambi» pensò, mentre la frustrazione cominciava a prendere il sopravvento
«Shh!» un uomo la rimproverò con un grido muto, ma deciso
Angelica lo guardò di sbieco, poi si voltò, distogliendo lo sguardo da lui.
«Ehi, ragazzina!» sussurrò una voce più dolce, ma altrettanto ferma
La fanciulla si sentì subito attratta dalla signora che l'aveva chiamata. I suoi modi di fare, gentili ma determinati, le ricordavano la maga Yemira.
«Cosa c'è?» chiese incuriosita
«Siamo in una biblioteca pubblica, volete fare silenzio?!» si infuriò l'uomo che l'aveva ripresa prima
«Placa i toni ragazzo» rispose l'anziana con una fermezza tale da far cedere l'uomo
Il signore tutto d'un tratto si calmò, tornando a concentrarsi sul suo libro, senza più fiatare.
La signora si avvicinò un po' di più alla fanciulla e, con un sorriso, disse: «Ti interessa la magia, a quanto vedo»
Angelica, sorpresa, rispose: «È per una ricerca... a scuola» improvvisò, cercando di distogliere l'attenzione «Io sono un'insegnante»
«Menzogne!» ribatté con tono acido, fissandola negli occhi «So benissimo chi sei»
«Come scusi?» era sconcertata
«Tu sei la scrittrice... quella dei libri sulla pirateria»
«Ah... già, beccata sono proprio io» si sentiva un po' un'idiota «Vuole un autografo?»
«Un autografo?» rispose con un sorriso ironico «E che me ne faccio della tua firma?» poi con uno sguardo più serio, aggiunse: «Forse io posso fare a tuo caso. La tua ricerca, è per il tuo nuovo romanzo, giusto?»
«Si... certo, la ricerca» confermò, cercando di essere più convincente
«Allora dimmi, dove sta l'intoppo?» chiese sedendosi vicino a lei, con un'aria che non ammetteva repliche
Angelica esitò per un momento, poi si decise a parlare: «Beh ecco io vorrei capire come fare ad aprire un portale spazio-tempo per collegarmi ad un altro mondo» disse tutto d'un fiato, quasi come se fosse un segreto
«La risposta che cerchi non la troverai nei libri» esordì con tono grave «Nessuno ha mai aperto un portale nel tempo, te lo dico io che sono vecchissima»
«Beh ma certo che si possono aprire...» Angelica non si diede per vinta
Ma l'anziana scosse la testa.
«Potresti raggiungere un altro mondo con lo... come si chiamava? Andava tanto di moda qualche tempo fa...» fece una pausa come se stesse cercando la parola giusta
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After the stranger tides
FanfictionJack e Angelica si incontreranno un'ultima volta prima che tutto cambi. Angelica sente di aver finito il suo tempo ma non ha ancora perso la speranza. È così pronta a ricominciare una nuova vita in un luogo più sicuro. Jack non si darà per vinto fin...
