"Harry!"
Erano passate altre due settimane da quanto Harry aveva visto Louis, ma questa volta aspetto fuori dall'ospedale, a diversi metri dall'ingresso.
Harry aveva alzato gli occhi dal telefono e se lo era infilato nella tasca della giacca mentre l'energico paziente dell'ospedale si faceva strada attraverso il parcheggio. In pochissimo tempo, Louis era in piedi di fronte ad Harry,desideroso in ogni modo di arrivare al campo.
"Non metto piede fuori da settimane." Si guardò intorno. La giornata era stranamente fredda, con una brezza occasionale di tanto in tanto che faceva frusciare le foglie brunite tra gli alberi sopra. Quegli occhi blu esaminarono ogni cosa, fermamente convinti di prenderlo tutto dentro.
Louis infilò le anni nelle tasche del cappuccio con le spalle curve. Mentre espirava, proveniva da lui uno sbuffo di fumo. Era più pallido di prima e le borse sotto gli occhi erano più scure. Il liscio sembrava esausto oltre ogni immaginazione, eppure era lì entusiasta dall'idea di dirigersi verso il campo.
Harry non aveva nemmeno radunato la sua prima parola prima che Louis schioccasse la sua testa di lato per dargli la sua totale attenzione.
"Il campo è a circa dieci minuti da quella parte." il riccio indicò la strada.
"Allora andiamo!" il potere di Louis andò avanti, obbligando Harry a raggiungerlo con un ritmo accelerato, che lo volesse o no.
I suoni delle loro scarpe da calcio che strusciavano contro il primo del campo erano così inducenti alla memoria che indusse Harry a prendersi in momento per ricordare i vecchi tempi, come se così facendo avrebbe lo riportato indietro nel tempo nel periodo in cui giocava a calcio ogni singolo giorno dopo la scuola. Dopo un po' aprì gli occhi e sospiro, poi attraversò il campo verso la porta. Aveva portato con se una palla da calcio, nel caso non ce ne fossero.
"Quale era il tuo ruolo quando giocavi?" chiese Louis ad alta voce, tirando finalmente le mani dalle tasche del cappuccio. La sua testa era inclinata all'indietro mentre osservava il campo.
Harry ha fatto rimbalzare la palla due colte sul prato. "Portiere. Tu?"
Louis sorrise. "Ero il capitano della quarta è l'attaccante." Fece un movimento del braccio come se stesse per picchiare qualcuno. "Pensi di potermi passare qual ch e palla?"
"Ovviamente."
Louis e Harry portavano tra loro una sorta di tacita comunicazione. Avevano uno strano rapporto, per non dire altro. Harry rispondeva alle sue domande freddamente, con po o nessuna emozione, ma Louis apprezzava queste risposte e replicava con eccitazione nel suo t9'o. Non sembrava offendersi facilmente. Louis era molto diverso da tutti gli altri che Harry avesse mai incontrato prima di lui.
Dove la maggior parte delle persone si starebbe distaccata, Louis ha stretto la presa e non ha voluto lasciarlo andare, essendo tanto tenace quanto energico.È stato molto inquietante.
Non ti avrei dato il mio numero se non fossi stato un paziente...
Il ragazzo dai capelli lisci calcio di nuovo la palla e si avvicinò alla posizione.
"È tutto così nostalgico." La voce di Louis era piena di eccitazione. Fece diversi passi indietro per prepararsi alla palla. Mentalmente, era più che pronto a calciare, ma non tanto fisicamente.
Louis ha mancato la palla lanciata da Harry dodici volte.
"Merda, merda." La sua frustrazione è stata smascherata. "Per favore proviamo di nuovo!" disse calciando la palla verso Harry.
Non c'è modo di fermarti, vero? Prendendo la palla, Harry mirò alla posizione approssimativa di dove il liscio avrebbe calciato la palla. Voleva che la prendesse almeno una volta per timore che Louis avesse un attacco di panico indotto all'odio.
Guardando Louis correre avanti, Harry aveva impostato la palla perfettamente. Lo ha riportato hai tempi del liceo. Ora, se solo il malato calciasse.
Il suo del piede di Louis che incontrava la palla suonava come un'esplosione. Harry sussultò. Era passato così tanto tempo dall'ultima volta che aveva sentito qualcosa di così forte. È stato stupefacente.
"Ah l'hai visto?" Louis era pieno di emozione. "L'ho aggiustato perfettamente proprio ora! Quel lancio era perfetto." Senza esitazione ha attraversato di corsa il campo per recuperare la palla.
Harry sapeva che correre probabilmente non era la cosa migliore che avrebbe dovuto fare, ma non disse nulla a riguardo. La palla è stata lanciata dietro a lui, e ancora una volta, è tornato a passare la palla a Louis.
Dopo tre passaggi c'è stato un'altra successo e un'altro applauso dall'ex capitano.
"Degno di nota." Guardò la palla rotolare più lontano da loro e si aspettava di vedere Louis seguirla, ma invece non vide nulla. Rivolse di nuovo la sua attenzione a lui.
Il liscio fissava in lontananza oltre la rete, il suo volto aveva un'espressione confusa. Dopo un moment9, a bassa voce, parlò.
"Loro... Non sono davvero lì, vero?" Le parole uscirono dalla sua bocca con poca riluttanza.
Harry lanciò un'occhiata nella direzione che Louis fissava. Nessuno. Erano gli unici due nella palestra. Affondò l'unghia del pollice al lato dell'indice e riportò lo sguardo su Louis.
"Non sono davvero lì." Dovette sforzarsi a pronunciare le sole quattro parole.
Louis mormorò un "Okay", prima di tornare indietro di diversi passi. "Potresti passarmela ancora un po'?"
"Sicuro." Harry annuì una volta, e questo fu tutto ciò che Louis aveva bisogno di sentire prima di scappare e recuperare la palla.
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In Another Life || l. s.
FanficDormire non è più facile come prima. Louis lo sapeva, e ora lo sapeva anche Harry... 𖦹 #1 in "louis tomlinson" 27/05/23 𖦹 #6 in "larryau" 27/02/24
