Solo due minuti fuori si erano trasformati in due ore.
Harry aveva condiviso una panchina con Zayn. Entrambi si erano seduti molto tempo prima lasciando Louis e Liam ai loro affari mentre vagavano e agitavano le braccia nel loro modo animato di parlare. Trovava strano come Louis fosse quello che andava in giro quando er ail malato fuori dal lotto. Harry aggrottò la fronte ed espirò pesantemente abbassando gli occhi. Si fisso intensamente le ginocchia prima che Zayn parlasse.
"Non ti piace vederlo così, vero?"
Harry alzo la testa e guardò al suo fianco fissando il moro per un bel po'. Zayn non gli diede nemmeno la possibilità di rispondere.
"Nemmeno a me piace vederlo così. Per questo non volevo venire ma Liam ha insistito." Il tono indifferente di Zayn contraddiceva le sue parole, ma qualcosa disse al riccio che intendeva tutto quello che stava dicendo.
"Eri amico di Louis?" Chiese Harry alzando la testa con sottile interesse.
"Più come conoscenti. Le nostre squadre di scontravano spesso. Ogni volta che lo facevamo Louis e Liam si incontravano in seguito e passavano del tempo insieme. Di solito io sono intorno a Liam quindi..." Scrollò le spalle con poca energia. "ho avuto modo di conoscerlo. È un ragazzo a posto. Ha la voce alta però."
La risata disincarnata di Louis risuonò in tutto il giardino come per dimostrare che Zayn aveva ragione.
Harry quasi sorrise. "Allora... come stai tenendo conto di tutto questo, se posso chiedertelo?"
"Sono..." Le labbra di Zayn si incresparono pensierose. "La sto prendendo bene, o almeno credo di sì. Sto cercando di staccarmi, è un'altro motivo per cui non volevo fare visita a Louis. C'è qualcosa in lui che non mi sta bene."
Confuso e leggermente scioccato, Harry fece una smorfia. "C'è qualcosa che non va in lui? Ha fatto qualcosa di male?"
"Non che io sappia. Ma anche se lo ha fatto, non è quello che volevo dire. Non importa se non hai mai incontrato Louis prima, o se non lo vedi da dieci giorni, o dieci settimane, mesi, anni. se hai mai interagito con lui, anche il minimo, ti verrà ricordato quanto lui sia una brava persona."
Harry fissò Zayn senza parole.
"È genuino, gentile e, a volte, infantile, ma questo è ci che lo rende così... simpatico, suppongo. Ti trascina dietro. Loda gli altri gridando che è il migliore in tutto ciò che fa. È ridicolo." Concluse il moro con una piccola risata.
Distogliendo lo sguardo lentamente, Harry guardò Louis e Liam riapparire in lontananza. Erano ancora presi dalla conversazione che stavano avendo.
"Zayn sembra felice adesso, ma prima non lo era." Zayn quasi mormorò queste parole. Harry si voltò per vederlo di sfuggita ma i suoi occhi non si concentravano su niente in particolare. Sbattendo le palpebre, il riccio decise di riportare l'attenzione su Liam e Louis.
"Cinque settimane fa era sfinito. Non voleva parlare con nessuno. Ha accettato solo la m is compagnia perché ero l'unico disposto a dargliela" Continuò Zayn mentre lo fissava. "È stato allora che ha saputo della malattia. L'intero mese passato non è stato diverso per lui però. Quasi non voleva nemmeno venire oggi. A nessuno piace scoprire che qualcuno a cui si tiene è malato... Molto meno quando è diagnosticata una malattia che non può essere curata."
Liam e Louis continuarono a parlare animatamente, entrambi fuori portata d'orecchio.
"Anche Louis sta iniziando ad assomigliare sempre meno al suo vecchio sé... Non ha alcun senso"
Spingendo le labbra in una linea sottile Harry guardò in basso e notò che Zayn aveva intrecciato le dita. Le tirò e le tirò irrequieto. Le sue mani mostravano ciò che il suo viso non osava.
Harry pensava di poter dire con certezza che Louis aveva già cominciato a riportare Zayn dentro. Era una cosa orribile da pensare, ma il riccio sapeva benissimo che niente di tutto ciò era intenzionale del parte del liscio. Tutto quello che doveva fare era parlare con qualcuno, e in un istante Harry e Zayn sarebbero stati coinvolti di nuovo nei vivaci imbrogli di Louis.
Il riccio lo sapeva. La stessa cosa gli è successa circa due mesi e mezzo fa. Se avesse saputo che l'invio di semplici messaggi di testo si sarebbe trasformato in visite ospedaliere quotidiane, non avrebbe mai dato il suo numero a Louis. Non era quello che voleva. Voleva amici sani con cui parlare regolarmente, non un amico malato in cui avrebbe dovuto investire tempo personale ed emotivo. Harry deglutì a fatica e incrociò le mani, strofinando un pollice sull'altro. Fissò Louis in lontananza è trovò difficile distogliere lo sguarda. Poi con il cuore pesante parlò.
"Vorrei non averlo mai incontrato."
Una fresca brezza attraversò il giardino proprio in quel momento, e in lontananza Louis si tenne stretto alla sciarpa bordeaux intorno al collo per scaldarsi.
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In Another Life || l. s.
FanfictionDormire non è più facile come prima. Louis lo sapeva, e ora lo sapeva anche Harry... 𖦹 #1 in "louis tomlinson" 27/05/23 𖦹 #6 in "larryau" 27/02/24
