Preparatevi.
Io non mi assumo nessuna responsabilità!
Non chiedemi di pagarvi lo psicologo, vi ho avvertite!💘
« Metti in moto » ordino agitata a Austin, mentre entriamo in macchina.
« Sai dove si trova? » domando.
« Si, ci vorrà un po »
« Non me ne frega un cazzo, accendi questa macchina e parti porca puttana! » sbotto nervosa come mai.
Lui non se lo fa ripetere e parte.
Le due ore e mezza di viaggio più estenuanti della mia vita.
La preouccupazione per Kyle, per Austin che ho costretto a venire e anche un po per me stessa.
Ma si rischia.
Per lui rischio.
Quando Austin spegne il motore, capisco che siamo arrivati e l'ansia sale a mille.
Non so quali debiti abbia il padre di Kyle con lei, non so che situazione troveremo, come comportarmi, non so praticamente nulla.
Austin scende dalla macchina e inizia a camminare.
Lo seguo, stando sempre dietro di lui.
Una strana adrenalina però, attraversa il mio corpo, dandomi la forza di superarlo e arrivare davanti la porta dell'edificio in poco tempo.
« Sei pronta? » mi domanda Austin, con la mano sulla maniglia.
« Cazzo si » dico, togliendo la sua mano e aprendo io la porta.
Ci ritroviamo in una stanza vuota e fredda, ma si sentono dei passi.
Ci spostiamo silenziosamente e per poco non il mio cuore non si ferma, quando appare Kyle da un'altra porta.
L'emozione prende il sopravvento e rimango paralizzata a guardarlo.
Lui é più sconvolto di me, ma allo stesso tempo arrabbiato.
Molto arrabbiato.
« Che cazzo ci fate qui!? » sbotta a voce bassa.
« Ti salviamo il culo » dico, guardandolo.
« Non devi essere tu a salvarmi il culo »
« Dov'é lei? » domando, ignorando cio che ha detto.
« Sta per arrivare » dice, poi si volta verso Austin.
« Le hai portate? » gli domanda.
« Di che parlate? » chiedo.
« Cazzi miei » dice Kyle, ferendomi.
Non ho mai avuto tanto coraggio nella vita e ora che per lui sto rischiando cosi tanto, é cosi che mi ringrazia?!
Sento gli occhi bruciare, ma mi sforzo di farmi vedere cazzuta.
« Queste » mi risponde Austin, cacciando due pistole dalle tasche.
Sgrano gli occhi e sbianco.
Sto per domandare a cosa servono, ma un rumore fortissimo si fa spazio nell'ambiente.
Qualcuno ha dato un calcio alla porta e sta avanzando verso di noi.
Oddio.
E' lei.
« Bentornato zuccherino... » mormora con un sorriso perfido a Kyle.
Quando mi vede, alza le sopracciglia e io mi immobilizzo.
« Pensavo ti piacessero le tette grosse figlio mio, lei? Davvero? » domanda a Kyle disgustata, guardandomi.
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𝐌 𝐈 𝐍 𝐄 • 𝘚𝘦𝘪 𝘮𝘪𝘢, 𝘯𝘰𝘯 𝘭𝘰 𝘤𝘢𝘱𝘪𝘴𝘤𝘪?
Romansa« Sono tua » dico guardandolo negli occhi. « Ridillo » mi ordina. « Sono tua » ripeto, facendo ciò che mi ha chiesto. « Cazzo se sei mia » mormora prima di avventarsi su di me. --- Lei, Allison Hookman, 17 anni, pe...
