CLOSER

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So far away from life
Close my eyes
Hold me tight
And bury me deep inside your heart
All I ever wanted was you, my love

HIM, Bury Me Deep Inside Your Heart

Molto spesso Hermione si era ritrovata a pensare che Hogwarts fosse come un immenso magazzino pieno di roba in disuso e di stanze della cui esistenza ormai non si aveva nemmeno più memoria, figurarsi di quello che doveva essere stato il loro utilizzo.

La stanza che negli ultimi giorni avevano scelto come rifugio doveva essere stata una vecchia sala dei professori, forse abbandonata in favore di quella attuale, proprio perché si trovava in una zona del castello, nei pressi della Torre Nord, troppo lontana dalla maggioranza delle classi.

- Non preferiresti andare a riposare? - domandò mentre Draco Malfoy si voltava per sigillare la porta dall'interno.

- No - fu la laconica risposta.

- Prima hai detto che eri stanco -

Hermione lo guardò, indecisa, da quando avevano salutato Zabini e Daphne, fuori dall'infermeria, lui si era di nuovo chiuso nel suo silenzio impenetrabile e lei non sapeva esattamente come comportarsi.

Draco Malfoy si slacciò il mantello e lo lasciò cadere al suolo, senza preoccuparsi nemmeno di abbassare gli occhi per vedere dove fosse finito; si fece scivolare la giacca dalle spalle e gettò anche quella in terra. Mentre si avvicinava a lei, le lunghe dita eleganti corsero al colletto della camicia per sbottonarlo.

- Ho detto che sono stanco, - precisò - non che sono morto -

Il suo tono era leggero ma gli occhi erano turbati e la piega delle labbra non suggeriva il sorriso che c'era nelle sue parole. Si fermò davanti a lei e Hermione sentì il proprio corpo reagire istintivamente allo sguardo che lui le rivolse, tra quelle ciglia scure i suoi occhi ardevano di una luce torbida che le fece correre un brivido lungo la schiena e socchiudere le labbra perché improvvisamente le sembrava di non avere più aria nei polmoni.

Mani bianche e forti si posarono sui suoi fianchi, i loro corpi vicinissimi senza però arrivare ancora a toccarsi. La fissò ancora, quelle mani gentili stavano chiedendo anche se sapevano bene che avrebbero potuto prendere e basta.

- Non mi vuoi? -

Bassa e di gola, la sua voce suadente le accarezzò l'udito e lei socchiuse gli occhi senza riuscire a controllare l'ondata di calore che le saliva languida, dalle gambe deboli, fino a convergere in una sensazione di doloroso desiderio all'altezza del ventre.

- Dove lo trovo il tuo manuale delle istruzioni? - gli domandò in tono rassegnato.

Lui sollevò un angolo delle labbra in un sorriso che aveva un barlume di genuino divertimento.

- Nel Reparto Proibito, ogni tanto Madama Pince lo tira fuori per togliere le ragnatele -

- Avrei giurato che fosse nella sezione di Cura delle Creature Magiche -

Il sorriso del ragazzo si allargò, ma lo sguardo che lasciava vagare sul suo viso si oscurò ancora in una maniera che lei conosceva fin troppo bene. Adesso sentiva il proprio respiro farsi breve e veloce mentre quegli occhi, dalla luminosità torbida del metallo prezioso e molto usurato, si spostavano sulle sue labbra.

- Non sono del tutto sicuro che tu non mi abbia appena dato dell'animale - sussurrò lui in tono scherzoso.

Hermione socchiuse gli occhi - Io invece sono sicura che se ci rifletti un attimo ci arrivi - rispose mentre sollevava il volto verso il suo. Sentiva il suo sguardo correrle sulla pelle del viso come un crepitare lieve di energia che le correva sulle guance e sulla fronte, facendole fremere le palpebre e schiudere ancora le labbra alla ricerca d'aria, e di un bacio.

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