I'm just an effigy to be defaced
To be disgraced
Your need for me has been replaced
And if I can't have everything
Well then just give me a taste
Nine Inch Nails, Sin
Blaise Zabini osservò la ragazza raggomitolata sul pavimento, una specie di fagotto nel mantello nero con una massa di capelli neri e flosci sul viso che appariva, per contrasto, ancora più pallido.
Lo sguardo tranquillissimo di quegli occhi verde mare si spostò su Daphne che, riabbassata la bacchetta, riprendeva fiato osservando i risultati del suo Schiantesimo.
- C'è qualcosa di cui dovrei essere informato? – domandò Zabini, il tono educato, con solo una vaga traccia di irritazione, come se si fosse accorto con un certo fastidio che il sommelier gli ha assegnato il vino sbagliato durante una cena di gala.
- Quella non è Figlia di Piton – disse Daphne a denti stretti, mentre Hermione, lasciandole l'onore delle prime spiegazioni, si chinava presso la ragazza stesa a terra, la bacchetta ancora tesa, per controllare le sue condizioni.
Zabini sollevò entrambe le sopraciglia – No? –
- No – fece brutalmente Daphne.
- Questa è effettivamente una cosa di cui dovevo essere informato – replicò il ragazzo dopo essersi schiarito la voce.
- Incarceramus -
Spesse funi apparvero dal nulla e strisciarono intorno al corpo di Tracey Davis avvolgendola completamente. Solo in quel momento, rialzandosi e facendo un passo indietro per contemplarla, Hermione si accorse che il cuore aveva ripreso a batterle in modo quasi regolare.
- Vi vedo molto occupate – Zabini si schiarì la voce – Ma vi spiacerebbe mettermi al corrente di chi diavolo è? -
- Bellatrix Lestrange – Daphne lo guardò in faccia, sparandogli quel nome, con un'espressione piena di rabbia come se quanto era successo fosse interamente colpa sua.
- Ah! – esclamò il ragazzo.
Hermione girò gli occhi verso di lui: sotto la perenne abbronzatura, il viso di Blaise Zabini aveva un'improvvisa sfumatura di pallore e gli occhi erano dilatati. Nulla di clamoroso come reazione, ma lei notò che la mano sinistra gli tremava, la destra invece era salda intorno alla bacchetta.
- Posso sapere da quanto siete in possesso di questa informazione? – domandò ancora Zabini, la voce ferma suonò tuttavia bassa e roca.
Hermione aprì la bocca per rispondere, Daphne la precedette.
- Da qualche minuto, il tempo di correre qui -
Daphne Greengrass stava quasi gridando, la mano che non teneva la bacchetta era serrata in un pugno così stretto che le nocche erano pallide, anche i denti erano stretti in una smorfia di rabbia mentre lei si protendeva verso Zabini, come sul punto di colpirlo.
Hermione la guardò, perplessa, poi comprese e anche Blaise Zabini sembrò comprendere perché disse in tono gentile – Non ha tentato di fare nulla, è rimasta lì semplicemente a guardarmi. Sto bene – aggiunse, sommessamente arrischiandosi a piegare le labbra in un lieve sorriso.
- Bene – rispose Daphne, brusca, distogliendo lo sguardo dal suo e fissando ostinatamente uno scaffale.
Lo sguardo del giovane indugiò ancora su di lei, sul corpo snello ancora irrigidito, sulla smorfia dura che le deformava il bel viso.
- Che cosa è successo? – domandò.
C'era una nota di inaspettata dolcezza nella sua voce, semplicemente il riflesso di quanto in quel momento gli illuminava gli occhi, soddisfazione e tenerezza.
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Original Sin
FanficHermione Granger e Draco Malfoy si sono messi insieme e nemmeno loro probabilmente si capacitano ancora della cosa. Il loro "vissero felici e contenti" sta per ragiungere il felice record della settimana scarsa quando ovviamente qualcosa interviene...
