LOVE BOA

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My Darling, completely torn apart
You're gone with the sin my baby
And beautiful you are
So gone with the sin my darling

HIM, Gone With The Sin

Da più di mezz'ora Tess Steeval era completamente assorbita da una strana operazione.

- Evanesco - disse puntando la bacchetta contro il suo piatto.

Una grossa porzione di torta al cioccolato grondante di crema e di panna, scomparve all'istante.

Tess fissò il piatto con la fronte aggrottata, poi mosse la bacchetta verso uno dei vassoi e un'altra fetta di torta planò dolcemente fino a posarsi sul piatto vuoto.

- Evanesco - mormorò di nuovo la ragazza.

La torta scomparve e lei sospirò stringendosi nelle spalle.

- Ho decisamente bisogno di una vacanza - sentenziò - Sto lavorando troppo in questo periodo -

Jalice Love annuì - E' vero Tessie, forse è meglio staccare almeno per oggi. Tanto i preparativi per La Festa sono già a buon punto. Le ultime cosette possiamo vederle in settimana -

Ogni recipiente nel raggio di un metro da Jalice, bicchieri, ciotole, insalatiere, era pieno di pesci dai colori vivaci che nuotavano in acque dai colori improbabili del violetto pallido e del verde tenero.

Ginevra Weasley attendeva pazientemente che Tess le dicesse perché le aveva fatto segno di avvicinarsi al tavolo di Corvonero. Durante tutto il pranzo aveva visto elementi di altre Case, sfilare discretamente verso il tavolo dei Ravenclaw, scambiare qualche parola con le Blue Ladies ed andarsene mettendosi qualcosa in tasca.

- Evanesco -

Un'altra fetta di torta scomparve e Tess sospirò sconsolata - Inutile, non è giornata -

Ginny non riuscì a trattenersi oltre - Scusa se te lo chiedo, ma cosa stai cercando di fare? -

Tess per tutta risposta le rivolse uno sguardo vacuo - Mi sembra ovvio, - rispose scuotendo la testa - Sto cercando di far sparire le calorie da questo dolce. Ma sbaglio da qualche parte evidentemente, visto che scompare tutto il dolce che invece dovrebbe restare qui -

Automaticamente Ginevra Weasley prese a massaggiarsi le tempie con un movimento circolare. Meglio sbrigarsi ad andarsene se non voleva passare il resto della domenica in infermeria o nel suo letto con una pezza gelata sugli occhi.

- Ecco questo è per te -

Tess allungò verso di lei un comunissimo portacipria. Ginny l'aprì constatando che era mezza consumata, con lo specchietto impolverato di impalpabile cipria chiara.

- E' una passaporta -

Ginny lasciò cadere immediatamente l'oggetto con un ansito spaventato e Tess sorrise - Non è attiva, lo sarà dalle undici di sera di Halloween; ne sto distribuendo altre ai tuoi compagni di Casa, così potremo trasferire il maggior numero di persone possibile nel minor tempo e col minor rischio -

- Come ci sei riuscita? - domandò Ginny incredula, riponendo con ogni cura il portacipria nella tasca interna della giacca della divisa - Le avete fatte voi? -

Jalice e Tess si scambiarono un'occhiata e poi scoppiarono allegramente a ridere.

- Nemmeno per idea! - esclamò Jalice - Dio mio, avresti dovuto esserci quando ci abbiamo provato ... Reese è finita dritta dritta in lavanderia mentre la passaporta è sparita e ancora non sappiamo dov'è -

Ridacchiarono ancora al ricordo e Tess continuò - Forse in questa scuola solo Capogranger ne è capace. Noi le abbiamo comprate -

Ginny annuì, Hermione ne era capace, lo aveva visto lei stessa quando l'anno prima li aveva salvati da una situazione molto spinosa, aprendo una passaporta irregolare e poi Silente aveva provveduto a mettere a tacere la cosa davanti all'Autorità per le Passaporte.

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