~ Mia madre che ormai non mi guarda più in faccia ~
Era un freddo giovedì pomeriggio metà ottobre, e Louis era a lavoro dal Ricky's.
Con lui nel locale quel giorno c'era Harry, e tutti e due non stavano facendo assolutamente niente.
La tavola calda era praticamente vuota, se non per qualche persona qua e là seduta al tavolino con un caffè, un libro o un computer.
Il pomeriggio era stato completamente statico. Erano entrati si e no dieci persone dalle due e mezza alle cinque, e quel numero sembrava non sarebbe salito nell'arco di un'ora.
Louis doveva stare in cucina, Harry in sala, in quel momento però, erano entrambi al bancone, seduti sul piano a non dire né fare niente.
Era davvero noioso, stare lì ad aspettare che i minuti passassero. E lui odiava tremendamente le giornate come quelle. Le giornate definibili inutili in cui non succedeva niente, e non si faceva niente. Le giornate grigie, monotone e spente.
Quel giorno era anche stanchissimo, e passare tutto il pomeriggio al Ricky's a perdere tempo non era stato esattamente quello che avrebbe voluto.
Starsene a casa a non fare niente, al caldo, a dormire, beh, quello lo avrebbe apprezzato molto di più.
Lui ed Harry avevano fatto sesso un'altra volta. Era successo in un mercoledì sera.
Louis era in casa sul divano a guardarsi la tv quando gli era arrivato un messaggio.
Puoi essere la mia distrazione per venti minuti?
Non ci aveva messo molto a capire chi l'avesse scritto.
Harry, ovviamente.
Non si era neanche chiesto come avesse fatto ad avere il suo numero, si era messo la giacca, le scarpe, ed era uscito.
Ad accoglierlo al Ricky's c'era stato un Harry ancora più bello del solito, con i capelli tutti scompigliati e i pantaloni che sembravano stargli ancora più aderenti del solito. Era stata una cosa veloce, ma come sempre magnifica. L'avevano fatto contro al muro e il riccio si era anche lasciato preparare da lui, e fu strano, perché era da tantissimo che non lo faceva, di solito l'altra persona faceva da sola.
Harry si era messo con la faccia al muro dandogli le spalle e aveva sussurrato un "Prendimi da dietro." che fece mancare il respiro a Louis per un istante.
Gli aveva anche dato del lubrificante, Louis non pensava che fosse così preparato e rifornito, aveva preso il suo gesto come un invito a prepararlo. Si era messo del gel sulle dita e le aveva infilate una alla volta. L'apertura di Harry era stretta e calda e a Louis venne immediatamente duro quando ci infilò il primo dito. Il ragazzo fece un verso in risposta e dopo averlo fatto abituare qualche secondo alla sensazione lo fece ruotare lentamente. Dopo poco aveva infilato un secondo dito e il ragazzo aveva di nuovo gemuto. Ripetè l'azione sentendosi terribilmente eccitato dalla scena davanti ai suoi occhi, stava tenendo Harry per un fianco, il suo sedere era estremamente tondo e sodo e la sua apertura bagnata. La sua schiena era enorme, definita da muscoli precisi, la pelle era liscia, morbida. Louis stava ruotando le dita, sforbiciandole appena, Harry emise un gemito e poco dopo gli disse che era pronto.
Il sesso dopo fu stupendo. Harry fu stupendo. Rumoroso, irrequieto e remissivo. Louis lo aveva tenuto stretto a sé, con una braccio gli aveva circondato il busto distendendo la mano sul suo basso ventre mentre con l'altra stringeva il suo petto, godendo della sensazione dei suoi muscoli. Il corpo del ragazzo si contraeva a ogni spinta, dando la possibilità a Louis di percepirne tutta la durezza, le sue mani erano spalmate sul muro come se cercasse disperatamente di aggrapparcisi. Sospirava e gemeva senza alcun ritegno e lui riusciva appena a scorgere il suo viso di profilo. Si chiedeva come potesse ogni volta essere sempre migliore della precedente. Ogni volta migliorava e lui iniziava a non averne mai abbastanza di Harry.
Ad ogni modo, ora erano seduti annoiati e zitti, e anche scomodi, perché quel piano di marmo era freddo e duro sotto al sedere. Quando non facevano sesso, non interagivano molto. Anche perché, nonostante a Louis venisse voglia di mettergli le mani addosso ogni volta che lo vedeva, durante i turni cercava seriamente di darsi un contegno. Non sarebbe stato l'ideale pensare mentre lavorava a tutti i modi in cui avrebbe voluto scopare Harry, no? Dunque tentava di evitare il più possibile di pensare alla parola sesso, anche se era difficile perché gli succedeva spesso di ripensare alle volte che erano stati insieme, e quelli erano ricordi decisamente piacevoli. E impossibili da dimenticare.
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Futuro
Fiksi PenggemarLouis è un ragazzo pragmatico, che si ritrova a diciotto anni a dover pensare a tutto da solo. Vive in casa con i suoi due amici Zayn e Liam, i tre devono pensare alle bollette, al cibo, alla scuola, ai soldi. Sono tre adolescenti che di adolescenti...
