~Mi sdraio sopra ad un marciapiede e spero sia sabbia~
Louis non vedeva Harry da più di una settimana. Non lo vedeva da quando era uscito da casa sua, quasi correndo, a pezzi, triste e arrabbiato.
Ma non era patetico. Quello mai.
Non sapeva come sentirsi riguardo quel che era successo. Ci stava male. Sì, quello sì, non poteva fare altrimenti. Poteva fingere di non starci male, ma a sé stesso non poteva mentire. E quando rimaneva da solo si stendeva nel letto e si sentiva immediatamente vuoto, gli veniva freddo e tutto quel che voleva fare era sprofondare nel suo stesso piumone fino a diventarne parte.
Lo rendeva così triste l'idea che Harry se ne sarebbe andato. Non poteva farne a meno. Lo odiava per andarsene ma sapeva che andandosene gli sarebbe mancato come l'aria. Perché, cazzo, Harry era stato perennemente presente in tutti quei mesi. C'era sempre stato, ogni momento. Ora cosa avrebbe fatto senza di lui?
Dio, stava vivendo un tale conflitto interiore. Era così dannatamente incazzato con Harry e probabilmente se ce lo avesse avuto davanti lo avrebbe colpito e gli avrebbe urlato di tutto, sperando di farlo stare male tanto quanto lui si sentiva male per colpa sua, e allo stesso tempo, se ce l'avesse avuto davanti lo avrebbe abbracciato, perché la sua mancanza era più forte della rabbia che provava Louis.
E anche questa consapevolezza, cazzo, faceva male.
E no. Non era tutto ok. Ci aveva provato a dirsi che andava tutto bene. Che era ok se Harry se ne andava e lo abbandonava. Che era ok se tra loro non ci sarebbe mai stato niente. Che era ok se tra di loro finiva una volta per tutte.
Ma...beh, non era ok.
Louis voleva urlare da quanto era ingiusta quella situazione. Non era giusto come erano andate le cose. Non era giusto come Harry si era comportato con lui. E non era giusto il modo in cui si stava sentendo in quel momento.
Sì, Louis era patetico. Ok, lo sapeva.
Quei giorni erano trascorsi velocemente, e lui si era rifugiato proprio in quei ultimi giorni sperando che non finissero più.
Perché nonostante sapesse che Harry se ne sarebbe andato, sapeva anche quando questo sarebbe successo, e avere la consapevolezza che lui ancora fosse in città, nonostante non lo avesse più visto, lo tranquillizzava. Sapere che era a Roma, qualche quartiere più in là di lui lo faceva sentire bene, perché comunque, anche se Louis non voleva vederlo ne parlarci, sapeva che lui era lì.
"Louis, è pronto scendi?"
Ad interrompere il flusso disperato dei suoi pensieri fu Zayn, che entrò nella stanza.
Louis alzò lo sguardo verso l'amico, rimanendo immobile nella sua posizione.
"Hey Lou..." disse il ragazzo, avvicinandosi al letto.
In quel momento era letteralmente spalmato sul piumone del letto, con il viso schiacciato sul cuscino, inerme e senza forze.
"Tutto bene?" chiese, sedendosi sulla punta del materasso.
"Mmh." rispose, in maniera affermativa.
No, non andava tutto bene, ma comunque.
I suoi amici sapevano della situazione. Quel che non sapevano, era che Louis in tutto quel tempo aveva iniziato a provare per davvero qualcosa per Harry, come loro avevano sempre sperato. E non sapeva se si potesse parlare di 'innamoramento' o se si trattasse di una semplice e momentanea cotta. Beh poteva essere una cosa plausibile iniziare a provare affetto per la persona con cui si scopa e con cui si dorme quasi tutti i giorni per quasi nove mesi, giusto?
Comunque, qualsiasi cosa fosse, Zayn e Liam non ne avevano idea. Louis non aveva avuto le forze di dirglielo, era troppo orgoglioso per farlo, e se magari glielo avesse confessato prima, se con Harry si fosse creato qualcosa di ufficiale, ora era fuori discussione. Tanto, a che scopo? Perché dire ai suoi amici che gli piaceva Harry se tanto lui se ne sarebbe andato? Sarebbe stato inutile, e umiliante, e lui non aveva bisogno anche di un'umiliazione in quel momento.
Sì, si trattava dei suoi amici. Sì, non lo avrebbero ovviamente giudicato. Ma...no, comunque Louis non lo avrebbe fatto.
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Futuro
Fiksi PenggemarLouis è un ragazzo pragmatico, che si ritrova a diciotto anni a dover pensare a tutto da solo. Vive in casa con i suoi due amici Zayn e Liam, i tre devono pensare alle bollette, al cibo, alla scuola, ai soldi. Sono tre adolescenti che di adolescenti...
