Harry aveva l'impressione di essersi appena addormentato quando sentì una mano sulla spalla.
«Sabah al-kheir» mormorò Louis. «Buongiorno.»
Lui aprì gli occhi, ma gli sembrava di sognare ancora, con Louis accucciato accanto al suo letto.
Harry si chiese, in quel momento di vulnerabilità che precedeva il risveglio vero e proprio, cosa dovesse provare chi fosse riuscito a strappargli un sorriso e a raggiungere il suo cuore, nascosto sotto la corazza.
Come ci si doveva sentire a svegliarsi accanto a un uomo del genere, e percepire non solo la sua forza, ma anche la sua tenerezza? Condividere il suo mondo e le sue esperienze, che sembravano tanto più profonde, numerose e colorite delle proprie?
Erano pensieri sciocchi, ma il cuore delle persone a volte lo era. Scioccamente onesto.
«Sabah al-warada» rispose lui con voce assonnata, e fu felice di scorgere la sorpresa sul volto di Louis.
Louis sollevò una mano e, per un attimo, Harry sperò di sentire il suo palmo indurito dal lavoro contro la pelle vellutata della sua guancia, ma lui si ritrasse prima di toccarlo. Si alzò e tornò in tutta fretta alla porta, come se pensasse di essersi spinto troppo oltre.
«Sei sveglio?»
Harry annuì.
«Ho già provveduto ai polli» spiegò Louis, «ma se vogliamo preparare quella famosa zuppa, dovremmo cominciare.»
«Che ore sono?»
«Quasi le sette.»
Erano le sette del mattino e lui, Harry Styles, sarebbe andato a raccogliere patate. Non solo: non vedeva l'ora di alzarsi, di stare con lui.
Ricordò come Louis l'avesse ammonito riguardo al fatto che non si sarebbero mai baciati, che non voleva essere il suo giocattolo. Eppure, neanche mezz'ora dopo aver fatto quell'affermazione, lui l'aveva baciato. Non nel modo in cui Harry avrebbe desiderato davvero, ma aveva comunque infranto la propria promessa subito dopo averla fatta. Dunque era possibile che Louis non fosse poi così inflessibile e severo come voleva fargli credere.
Harry spostò le coperte e si alzò, pensando che forse, standogli vicino, avrebbe scoperto se, oltre alla semplice attrazione fisica, tra loro fosse possibile anche un legame più profondo.
Gli era stata data quell'occasione sotto forma di quello strano viaggio, e all'improvviso gli parve un dono inaspettato.
Si era trovato nel posto giusto al momento giusto, così che sua zia potesse vivere. Forse era ancora nel posto giusto al momento giusto. Forse anche lui poteva vivere. Vivere un'esistenza diversa da quella che aveva scelto fino a quel momento.
«Dimmi» esordì Harry qualche minuto dopo, mentre sceglieva i cereali per la colazione. «Qual è la differenza tra sabah al-warada e sabah al-kheir?»
Si sedette al tavolo di fronte a lui. Louis indossava un semplice paio di pantaloncini beige e una maglietta. Le sue gambe erano lunghe e abbronzate. La situazione aveva un sapore di intimità: loro due seduti al tavolo di una cucina di campagna, a mangiare insieme come fossero una coppia. Louis stava perfino leggendo il giornale mentre sorseggiava il suo caffè.
«Dove hai trovato un giornale?» gli chiese, dal momento che sembrava voler ignorare la sua prima domanda.
«Lo lasciano tutte le mattine nella cassetta della posta. Sabah significa mattina» spiegò Louis in tono casuale. «Al-warada vuol dire mattino di rose.»
Era solo una sua impressione o era davvero arrossito leggermente, sebbene non avesse alzato lo sguardo dal giornale?
«Sabah al-kheir, è la formula più comune per aurare il buongiorno. La risposta abituale ai due saluti è sabah an-nur, mattino di luce.»
STAI LEGGENDO
UNEXPECTED LOVE » ls
FanfictionLouis Tomlinson, ex militare, dal sangue freddo e dalla capacità di tenere tutto sotto controllo, si ritrova a fare da guardia del corpo all'affascinante "uragano" Harry Styles. L'uomo in questione, sempre in prima pagina sulle riviste scandalistich...
