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Quando Louis fu sotto la doccia, scoprì che Harry aveva usato gran parte dell'acqua calda.

Ovviamente, al principino non sarebbe mai venuto in mente che qualcosa potesse scarseggiare, o che esistesse alcunché sulla faccia della Terra che lui non potesse avere.

All'inizio il getto dell'acqua era tiepido, poi divenne freddo, e suo malgrado Louis se ne rallegrò.

Servì a raffreddare il suo umore, per non parlare di altre parti del suo corpo che erano andate in fiamme quando Harry aveva cercato di manipolarlo con le sue labbra.

Louis maledì la propria debolezza. La verità era che non aveva mai desiderato qualcosa tanto quanto accorciare la poca distanza tra loro e baciarlo fino a fargli perdere la testa.

Imprecò a bassa voce. Era stanco e Oscar non gli aveva dato buone notizie.

Le indagini avevano evidenziato un probabile sospetto. Il team di Oscar era quasi certo che le lettere provenissero da uno degli addetti alla manutenzione del condominio in cui viveva Harry.

L'uomo, Finn Jones, avrebbe dovuto presentarsi al lavoro quel pomeriggio, ma non si era visto. Viveva con sua madre, la quale aveva detto di averlo visto uscire alle tre, come al solito, ma non sapeva dove fosse. Il che significava che lui non aveva avuto il tempo di arrivare in Virginia.

Oscar e i suoi uomini lo stavano cercando alla Clinica O'Hare, dove i pettegolezzi collocavano Harry.

Forse era per questo motivo che la questione del bacio aveva fatto perdere il controllo a Louis. Era preoccupato per lui.

Era probabile che Harry si fosse mostrato gentile con quel Finn, così come si era mostrato disponibile con la donna all'ospedale. Magari aveva scherzato anche sull'ipotesi di baciare Finn o aveva usato le sue armi di seduzione, ignaro di quanto potere avessero su un uomo debole.

Lo stesso Louis, che era sempre stato molto orgoglioso del proprio autocontrollo, aveva rischiato di perdere la testa.

Quando Harry era rientrato in cucina dopo la doccia, il suo primo istinto era stato di interrogarlo su ogni incontro avuto, ogni frase scambiata, per quanto casuale, con chiunque.

Louis sospirò. Oscar era ancora convinto che bisognasse tenerlo all'oscuro di tutto, e proteggere la sua salute emotiva oltre che fisica.

«Non dobbiamo dirgli cosa sta succedendo» si era raccomandato l'altro. «Jones non è l'unico tipo strano della lista. Un ragazzino dell'Ohio sta cercando di inserire Harry nella lista degli invitati per la sua festa di diploma. La rivista 'Muse' è disposta a pagare un milione di dollari per una sua foto nudo e un pazzo dichiara di aver fatto esaminare il DNA di un suo capello e aver scoperto di essere un suo lontano cugino.»

Louis cercò di decidere quale dei tre uccidere per primo. Piuttosto quattro, contando anche il sospettato numero uno. Ma lui poteva dirsi migliore di quelle persone, se una semplice occhiata alle labbra rosse di lui mandava in subbuglio i suoi ormoni?

Uscì dalla doccia e infilò un paio di jeans e una maglietta. Poi aprì la porta del bagno e ascoltò.

Poteva sentire Harry imprecare contro i pomodori. Il riccio era stato gettato di peso in un mondo che gli era estraneo e aveva reagito molto meglio di quanto Louis si fosse aspettato. Doveva tenere a mente quel fatto.

Inalando a fondo, scese di sotto ed entrò in cucina.

Al centro della tavola stava un'insalatiera, con un cespo d'insalata tagliato in quattro parti uguali e alcuni pomodori che sembravano essere stati affettati con un cucchiaio di legno. I cetrioli, non ancora sbucciati, completavano il quadro.

UNEXPECTED LOVE » lsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora