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Harry provò una certa soddisfazione nel vedere l'espressione impotente di Louis mentre prendeva la macchina

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Harry provò una certa soddisfazione nel vedere l'espressione impotente di Louis mentre prendeva la macchina.

Quella era una lezione di cui quell'uomo aveva un sacrosanto bisogno.

Harry era stato troppo gentile con lui, lasciando che prendesse in mano le redini della situazione. La prossima volta che l'avesse visto, l'avrebbe baciato, per vedere se era in grado di controllare anche quello!

Aveva comunque deciso di non tenerlo troppo a lungo sulle spine e di fare ritorno alla fattoria entro un'ora. Sarebbe stato crudele farlo preoccupare troppo.

Sarebbe arrivato fino a Farewell, avrebbe comprato la rivista di cui parlava sua zia e poi sarebbe tornato da Louis.

E l'avrebbe baciato.

Harry si congratulò con se stesso per quel piano decisamente delizioso. Si domandò che sapore avessero le sue labbra e se Louis avrebbe opposto una qualche resistenza prima di arrendersi.

Magari poteva tornare indietro subito e scoprirlo. Ma no, decise di assaporare l'attesa ancora per un po'.

Gli sembrava di aver aspettato tutta la vita per baciare quell'uomo, e poteva attendere ancora qualche minuto.

Farewell, come Harry scoprì ben presto, non si poteva certo definire una mecca del divertimento notturno. Non erano nemmeno le tre del mattino e non c'era un solo locale aperto, nemmeno il bar dell'unico albergo della città.

Finalmente, fuori città, trovò una stazione di servizio e un piccolo supermercato ancora aperti.

Scese dalla macchina e notò un uomo appoggiato a una vecchia auto. Si chiese se non si trattasse di Ethan, il giovane disoccupato della mensa. Poi entrò nel negozio e si diresse verso la corsia delle riviste. Ovunque campeggiava la stessa notizia:

'È mai possibile che Harry non sia uno Styles?'

Harry prese un paio di riviste dalla rastrelliera e un caffè dall'apposita macchinetta, poi si recò alla cassa. Il proprietario, per sua fortuna, doveva essere l'unico uomo al mondo che non provava alcun interesse per Harry Styles.

Un attimo dopo rientrò in macchina, bevve un sorso del pessimo caffè e cominciò a leggere. Il giornale sosteneva che lui non fosse figlio di Atticus Styles, ma dell'uomo con cui sua madre era morta. A provarlo ci sarebbe stato un test del DNA.

Aveva due anni quando sua madre era morta. Se lei e quell'uomo avessero avuto una relazione così lunga, la notizia sarebbe saltata fuori molto prima. Harry era abituato ai pettegolezzi sulla propria famiglia e guardò l'articolo con scetticismo.

Lui era uno Styles, non aveva dubbi. Poi, però, l'occhio gli cadde sulla fotografia dell'uomo che secondo i giornali era stato suo padre. Harry aveva sempre creduto di essere la copia sputata di sua madre, almeno fino a che non vide quella fotografia. L'uomo era la sua versione più vecchia. Molto bello e sorridente, i capelli di una tonalità di biondo molto insolito, quasi argenteo. Quando guardò gli occhi, trasalì.

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