Hermione è Serpeverde, e al suo sesto anno ad Hogwarts la sua vita si stravolgerà completamente.
CAPITOLO 2
Decisi di andare nel mio posto tranquillo nei giardini di Hogwarts ma, appena voltai l'angolo mi trovai davanti Malfoy che mi bloccò la str...
Hermione guardò il ragazzo negli occhi impaurita e arretrò. Lui la guardò intensamente aspettando una sua risposta. Lo avrebbe accettato comunque? Hermione uscì dall'acqua e si rivestì velocemente, e così lui, con aria rassegnata.
HERMIONE -TI RENDI CONTO DI COSA STAI FACENDO? SEI UN MANGIAMORTE!!-
Draco sospirò tristemente e non rispose. Lei completamente delusa uscì dalla stanza, lui la rincorse. La bloccò al muro.
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Inizialmente il suo sguardo era minaccioso e di sfida, tanto che ad Hermione si mozzò il fiato spaventata. Poi, di colpo, il suo volto si ammorbidì.
DRACO -mi dispiace... non ho scelta...-
HERMIONE -c...cosa...-
DRACO (con voce tremante) -oblivion-
Hermione entrò in uno stato di trance.
DRACO -dimenticherai ciò che é successo fra di noi... tutto... e dimenticherai che sono un Mangiamorte ... stasera sei andata a fare un bagno rilassante e non hai incontrato nessuno-
Draco le diede un ultimo bacio caldo nella fronte, e poi se ne andò, lasciandola lì da sola.
Dopo poco la ragazza si riprese e si ricordò del suo impegno nell'ufficio di Silente.
SILENTE -molto bene... ecco a te l'anello...-
Le porse un anello di base dorata con una gemma di quarzo rosa all'estremità. Lei lo indossò senza pensarci due volte.
SILENTE -grazie per la collaborazione e spero capirai che questo è per il bene di tutti-
HERMIONE -se un giorno decidessi di toglierlo? se cambiassi idea e volessi andarmene da Hogwarts?-
SILENTE -troverà il modo a tempo debito, se sarà ciò che desidera. Badi bene che l'incantesimo usato è molto forte quindi è necessaria una forza di ulteriore potenza per scioglierlo-
Hermione lo ringraziò ma poi si diresse fuori dal castello con una certa fretta, poiché si sentiva di svenire e le era venuto un pesante mal di testa. Si sedette nel giardino vicino casa di Hagrid e si buttò nell'erba a guardare il cielo stellato. Era notte fonda. L'aria era fresca e ossigenata e le riempiva i polmoni.
Ciò che notò però, era che quella sintonia, quell'unione con la terra e la natura, non era più presente. Tutto ad un tratto si rese conto di avere la mente offuscata, e di essere impotente davanti ad essa.