Prima di essere generale del secondo esercito di Ravka, prima di dare origine alla faglia, e molto prima di diventare l'oscuro e Re delle Ombre, essere un ragazzo con un ritratto dannato e un ex marine. Era solo un ragazzo in fuga con la madre, con...
Elizaveta Ho passato 500 anni in questa dannata prigione ma ad altronde le persone immortali cominciano a imparare una cosa, ad attendere ovvero ad avere pazienza. Dopo la mia morte e essere arrivata qui dentro ho iniziato ad elaborare un piano, un piano segreto. Un piano nel quale ci sono Juris, Grigori, le mie api, il bosco di spine, il re delle cicatrici e il monaco. Vado da Zoya. «Tu eri una sua studentessa, vero?» «Ero un soldato del Secondo Esercito, al suo comando.» «Non c'è bisogno che fai la timida con me, Zoya. L'ho conosciuto anch'io. Oh, sì, tutti noi abbiamo incrociato il suo cammino prima o poi. Io l'ho incontrato quando era appena entrato al servizio dei re di Ravka. Ero ancora giovane allora». «Sapeva chi eri?» chiese invece. «Che cosa eri in grado di fare?» «No» rispose Elizaveta. «Quasi non lo sapevo neanch'io. Ma sapeva che avevo un grande potere e ne era attratto.» «Considerati fortunata» disse. «Se avesse conosciuto l'entità del tuo dono, ti avrebbe inseguito finché non avesse potuto usarlo a proprio vantaggio.» «Tu mi sottovaluti, giovane Zoya.» «O tu sottovaluti lui.» Annuisco scettica. «Forse.» «Com'era lui allora?» «Arrogante. Idealista. Bello. L'ho incontrato diverse volte negli anni; ha assunto molte sembianze diverse per nascondere la sua vera identità. Ma sceglieva sempre bei volti. Era vanitoso.» Eccome se era arrogante ed idealista per me lui è l'unico vero re di Ravka. Farò qualsiasi cosa per farsi che accada, non mi fermerò davanti a niente perché d'altronde chi in centinaia di anni non fa dei sacrifici : una vita per una vita. D'altronde sono la Sankta delle rose e farò di tutto per riportare indietro il mio santo senza stelle futuro e unico re di Ravka.
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