Sono alla Anvil e decido di dire ai miei colleghi che mi sono candidato per le elezioni"Signori vi ho fatto venire qui per dirvi che mi sono candidato per le elezioni di sindaco contro Nikolai Lantsov"
"Davvero signore?"
"Si davvero e credetemi non mi sarei mai aspettato questa cosa ma i fatti degli ultimi giorni mi hanno aperto gli occhi su una cosa che ho sempre cercato di fare ma mi hanno sempre messo i bastoni fra le ruote ma ora proprio ora cambierò il mondo e non mi interessa chi mi si opporrà io ci riuscirò lo stesso"
Torno nel mio ufficio e chiamo Ulla
"Sorellina ti va di vederci per un caffè?"
"Fratellone si certo vengo alla Anvil da te"
"Okay a tra poco" dico posando il telefono sul telefono.
"Come mai sorridi?" Mi chiede Curtis
"Mia sorella sta venendo qui" dico sorridendo.
La vedo salire e entra nell'ufficio e viene ad abbracciarmi
"Ciao fratellone; mi sei mancato"
"Anche tu non immagini nemmeno quanto, Curtis lei è mia sorella Ulla, Ulla lui è Curtis un mio caro amico" dopo essermi staccato da lei.
"Piacere a te Curtis, allora andiamo a prendere questo caffè?"
"Si così ti parlo di una cosa che voglio fare con te sorellina"
"D'accordo"
Andiamo a un bar dove prendiamo dei caffè da portare
"Allora di cosa vuoi parlarmi?"
"Ti ricordi dei Lantsov e di Alina?"
"Si e allora?"
"Mi sono candidato per le elezioni sindacali contro Lantsov e voglio usare Alina per recuperare più informazioni possibili e voglio che tu cerchi di avvicinarti al principe come amica, voglio riprenderci quello che ci hanno tolto"
"D'accordo quando cominciamo?"
"Appena incontrerò Alina inizierà tutto da lì"
"Okay perfetto; mandami un messaggio"
Ci salutiamo e io torno alla Anvil per finire di risolvere delle cose.
La sera vado in un bar dove vedo entrare la mia piccola santa vestita di nero, non è cambiata è rimasta bella e meravigliosa come me la ricordavo. Mi avvicino a lei.
"Ciao Alina" dico
"Aleksander credevo fossi morto" dice guardandomi.
"Lo pensavano tutti, hai avuto una brutta giornata?" Dico vedendola bere una birra
"Si ho preso una decisione che sono so se sia quella giusta"
"A volte è un bene spegnere la spina per avere un po' di luce e oscurità per stare tranquilli per un pò, anche io ho avuto una brutta giornata" dico sorseggiando la mia birra.
"Quindi come possiamo rimediare?" È ubriaca e si vede e lo sono anche io.
"Sono aperto a suggerimenti mia piccola santa del sole"
"Ah si?" Dice avvicinandosi a me facendo sfiorare le sue labbra con le mie.
"Beh che siano ragionevoli, tu che avevi in mente?" Dico sussurrando sulle sue labbra mettendo un palmo della mia mano vicino al suo viso.
Mi bacia come quella volta nella stanza della guerra, ci stacchiamo per prendere fiato. Andiamo a casa mia che si trova sopra la Anvil.
Alina mi spinge verso il muro per poi baciarmi, ricambio il bacio stringendola a me, portandola nella mia camera. Mi strappa la camicia mentre continua a baciarmi. La giro di spalle per sbottonare il vestito e farlo cadere a terra, nel frattempo le bacio il collo portandola più vicino a me. Lei si gira e la alzo da terra per poi portarla sul letto. Lei capovolge la situazione facendo finire me sul materasso, mi toglie i pantaloni con i box e si spoglia del tutto. Torna da me e sale su di me a cavalcioni e inizia a muoversi su di me, le stringo i fianchi per spingere ed entrare in lei. Mi è mancata tantissimo.
Si muove facendomi gemere il suo nome
"Mia Alina" lei si muove più velocemente e geme il mio nome quello che solo lei pronuncia da tempo che non ricordo nemmeno più.
"Aleksander" capovolgo la situazione e le stringo i polsi sulla testa con una mano, aumento il ritmo delle spinte e lei allaccia le gambe alla mia vita invitando a continuare più veloce, con la mano le stringo il fianco e la bacio sulle labbra per poi scendere sul seno, geme nuovamente
"Mi sei mancato Aleksander" dice mentre veniamo, esco da lei e mi sdraio al suo fianco, si addormenta e io approfitto per mandare un messaggio a Ulla
"Da adesso si gioca"
Lei mi risponde con un semplice ok.
Torno da Alina e mi addormento con lei tra le mie braccia dopo tantissimo tempo.
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The Immortal Darkness
FantasíaPrima di essere generale del secondo esercito di Ravka, prima di dare origine alla faglia, e molto prima di diventare l'oscuro e Re delle Ombre, essere un ragazzo con un ritratto dannato e un ex marine. Era solo un ragazzo in fuga con la madre, con...