Capitolo 2

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Dopo quell' avventura siamo tornati a Ravka dove sono diventato consigliere di un re ma quest'ultimo temendo un colpo di stato sta dando la caccia ai Grisha e a me. Arrivo al rifugio dove ci sono Ulla e Luda, la ragazza che amo.
"Aleksander!" dicono uscendo dalla casa venendomi ad abbracciare.
"Eravamo preoccupate" dice mia sorella.
"Sto bene tranquille, ma io ero preoccupato per voi." dico stringendole a me.
"Non sono fragile come un tempo" dice Ulla.
"Non fragile, solo mortale. Qui fuori non è sicuro" dico entrando in casa seguito da loro.
"Potrei vivere a lungo, con l'allenamento e un Amplificatore. Potrei vivire altri 100 anni o più" continua a dire mia sorella.
"A te sembrano tanti, certo. Tu sei potente sorella non voglio che ti fai male a causa mia."
Sentiamo delle voci in lontananza.
"Soldati probabilmente a Sikursk. Ieri hanno razziato il villaggio, radunando tutti i Grisha. Alcuni sono fuggiti" dice Luda.
"Dov'è nostra madre?" chiedo a mia sorella.
"Ha guidato gli altri al santuario." dice mentre prendiamo le cose per il viaggio ma sentiamo una voce da fuori.
"Oscuro! So che sei li dentro!" urla la guardia da fuori.
"Ricordi Ryevost?" chiedo a Luda.
"Stesso piano?" chiede lei.
Io annuisco ed esco fuori mia sorella tenta di fermarmi ma io la tranquilizzo.
"Sei tu l'Oscuro" dice il soldato.
"Vengo in pace" dico andando incontro a loro.
"Il Re ti vuole vivo. Ma forse hai opposto resistenza e..." mi tirano delle freccie che io tolgo e guarisco grazie a Luda che è una guaritrice.
"Per favore" dico togliendomi un altra freccia dal busto. "Non voglio farmi farvi del male" e mi lanciano altre freccie che tolgo. "Ho un messaggio per il Re: se lui o i suoi uomini uccideranno un altro dei miei..." ma vengo interrotto da un soldato.
"Fermo, Grisha."
"Luda, Ulla." dico girandomi verso di loro.
"Ecco la piccola strega che continua a guarirlo e la sorellina"
"Mi dispiace" dicono
"Luda, Ulla" ripeto guardandole prese dai soldati.
"Mani dietro la schiena o la prossima freccia non ti lascerà scampo."
Metto le mani dietro la schiena.
"Hai tre premi per il Re. Vuoi diventare tenente? Portaci a palazzo!"
"Mi servi solo tu, non la tua Guaritrice e tua sorella. Pensavate di poter addestrare grisha tra di noi?" dice mettendomi in ginocchio.
"Vuoi la mia collaborazione? Portaci tutti e tre a palazzo. intesi?"
"Te l'ho detto, gli ordini non erano questi."
"No, ti prego! No, ti scongiuro! NO! NO!" urlo vendendo che i soldati uccidono Luda e Ulla.
"NO! Mi dispiace sorellina mi dispiace." urlo vedendole morire davanti ai miei occhi.
"Hai ancora un messaggio per il re?" chiede il soldato.
"Si, questo!" dico liberandomi con il taglio e uccidendo tutti.
Prendo Luda e Ulla e vado al santuario, arrivo ed entro con loro in braccio gridando.
"Guaritore! C'è un Guaritore qui?"
"Abbiamo solo un Plasmaforme stavamo aspettando Luda" dice una grisha.
Prendo le mani di Luda e di Ulla
"Sono solo delle mortali" mi allontano da loro e chiedo "Dov'è Baghra?"
Vado da mia madre
"Figlio mio" dice
"Eccomi sono qui, ma dobbiamo andare via i soldati avanzano verso ovest, ci puniscono perchè siamo Grisha."
"Puniscono te. Gli hai fatto paura. E ora vuole far paura a te."
"Vinsi una guerra per lui."
"Si, dando il via a una guerra contro di noi. Aleksander, dov'è la ragazza la guaritrice?"
"E' morta. E' morta per colpa mia." dico dandomi la colpa.
"E' morta perchè muoiono sempre. Non sono forti come me, te e tua sorella."
"Sei tu che mi hai insegnato a uccidere madre. Hai le mani sporche di sangue quanto me."
"Te l'ho insegnato per proteggere te e tua sorella, non loro. Te l'ho già detto ma tu sei testardo. non mi ascolti, forse lo farai ora. Prendi Ulla e scappate, andate ad ovest a Kerch. Dopo la morte del Re, tornate e tu torni con un nuovo nome un nome nobiliare. Attendi che ci sia un problema che solo un Grisha può risolvere allora il re dovrà accertarci."
"E quelli che sono in pericolo? Dobbiamo proteggere tutti i Grisha e insegnare loro a combattere."
"I grisha non sono combattenti. Aggiustano le cose, le creano. Dov'è Ulla?"
Non rispondo così lei urla
"Dov'è tua sorella, Aleksander?!"
"È morta a causa mia" rispondo piangendo.
Baghra si sfoga piangendo io mi voglio vendicare e in colpare allo stesso tempo.
"Posso usare il merzot per proteggerci. Per creare un esercito, come nonno Morozova , amplifichiamo il potere con la vita siamo la sua stirpe ci ha creati lui."
"Vuoi usare il merzost? Pratichiamo la Piccola Scienza non la magia!"
"I suoi diari sono qui, negli archivi."
"No non puoi controllarlo."
"Posso creare come ha fatto lui."
"Allora morirai come lui. E' imprevedibile, instabile. La Piccola Scienza ci nutre il merzost si nutre di noi. Te lo proibisco. Mi hai sentito?"
Vado negli archivi e trovo la formula del merzost con il diario, leggo la formula e poi sento dei cavalli fuori, maledizione.
"Quanti sono?"
"Troppi"
Vedo mia madre che mi guarda e fa cenno di no con il capo ma io sono testardo e vado comunque fuori.
"Oscuro. Sei circondato. Se uccidi i miei uomini non risparmieremo nessuno li dentro. Farai morire tutti, inclusa tua madre. Il Re vuole che ti arrestiamo. Non hai più la Guaritrice e tua sorella."
Scendo tutte le scale e mi fermo davanti a loro.
"Allarga bene le braccia. So bene come funziona la tua Piccola Scienza le mani devono toccarsi."
Alzo le braccia.
"Se muove le braccia colpitelo."
Abbasso la testa e recito la formula del merzost
"Non ho un esercito per contrastrati perciò prenderò il tuo e lo farò mio. Sottomettetevi a me!"
ma mi sento male e la mia oscurità esce da me da creare una fitta nuvola nera e trasformando i soldati in mostri. Scappo prendo mia madre e andiamo più lontano possibile ci fermiamo e lei vede quello che ho creato.
"Che cosa hai fatto?" mi chiede
"Ho creato qualcosa." dico guardando davanti a me.

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