Stiles si guardò allo specchio, notando come le sue guance si fossero leggermente arrossate. Era il secondo giorno di ricerche sull'antico simbolo greco con Derek, ma c'era qualcosa di cui si sentiva particolarmente imbarazzato. La notte precedente aveva avuto un sogno erotico con Derek, e anche se sapeva che era solo un sogno, provava ancora un certo disagio nel trovarsi di fronte a lui quella mattina.
Si scrollò di dosso l'imbarazzo e decise che doveva affrontare la situazione con maturità. Non poteva permettere a un sogno di influenzare il loro rapporto di amicizia e di lavoro. Derek era un professionista serio, e Stiles non voleva fare altro che concentrarsi sulla ricerca.
Prese una profonda boccata d'aria e si incamminò verso casa di Derek. Bussò alla porta e attese ansiosamente che venisse aperta. Derek comparve poco dopo, con il suo tipico atteggiamento riservato e un'espressione seria.
- Ciao, Derek, - disse Stiles cercando di sembrare il più naturale possibile.
- Ciao, Stiles, - rispose Derek, senza scomporsi. - Entra. -
Stiles si avviò verso il soggiorno, ma notò che Derek lo seguiva con uno sguardo scrutatore. Si sentiva quasi nudo, come se Derek potesse leggere i suoi pensieri e sapere del sogno che aveva fatto.
- Anche oggi abbiamo molto da fare oggi, - disse Derek, cercando di mettere da parte ogni altra considerazione. - I libri sono pronti, possiamo iniziare subito. -
Stiles annuì, cercando di concentrarsi sulla ricerca e mettere da parte l'imbarazzo. Si mise al lavoro, sfogliando i libri e cercando indizi sul simbolo.
Man mano che la mattina passava, l'imbarazzo di Stiles diminuì gradualmente. Lidya ed Isaac erano arrivati dopo qualche ora il suo arrivo, la paura di rimanere da solo con Derek era svanita non appena aveva visto quei due entrare, perciò si rimise a studiare quei libri concentrato e professionale come sempre.
Con il passare del tempo, i due giovani si immergono nella ricerca, dimenticando momentaneamente tutto il resto. L'atmosfera si fa più rilassata e amichevole, proprio come al solito tra loro.
- Guarda qui, Stiles - disse Lidya, indicando una pagina del libro. - Questo potrebbe essere il simbolo che cerchiamo.
- Aspetta, l'ho stampato e il foglio dev'essere qui da qualche parte - Stiles si alzò dalla sedia e si mise a cercare in giro.
Lidya lo osservava muoversi freneticamente per il loft, aprendo libri e spostando scatoloni. Fu all'improvviso, quando il ragazzo passò accanto a Derek, che un bagliore rosso apparve fra loro due e un forte mal di testa la colpì. Nella sua testa, comparvero immagini di morte e dolore: vide il loft sporco di sangue, una mano che cadeva a terra come se fosse priva di vita e Derek con le mani sporche di sangue.
Per lei sembrava essere passato molto tempo, ma quando riaprì gli occhi, che non sapeva di averli chiusi, Stiles era appena tornato trionfante dalla sua ricerca del foglio con il simbolo.
Lidya si alzò di scatto, spaventata. - Voi due! - disse, indicando prima Stiles e poi Derek, - Siete voi due quelli che vuole davvero l'assassino. -
Derek e Isaac si alzarono e si guardarono confusi, prima tra di loro e poi verso Lidya e Stiles, che stavano dietro l'enorme tavolo.
- Lidya, di cosa stai parlando? - chiese Stiles, diventato pallido nell'ascoltare la sua amica.
- Non volevo dirvelo perché non ero sicura, ma ora l'ho visto nuovamente e ogni volta che lo vedo succede qualcosa di brutto, - disse la ragazza, visibilmente sconvolta e agitata. - Ogni volta che vedo il filo rosso, Stiles muore o è in punto di morte, - continuò, trattenendo a fatica le lacrime.
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Incubi del destino
Fanfiction"Quando il destino gioca brutti scherzi" spesso questa frase viene usata quando qualcosa di inaspettato accade, ma se per una volta fosse il contrario? Oppure semplicemente quello doveva accadere non è accaduto? E se il famoso filo rosso venisse tag...
