Una lunga notte

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Gelosia. "Sentimento tormentoso provocato dal timore, dal sospetto o dalla certezza di perdere la persona amata ad opera di altri." Era questo ciò che stava provando Derek? Aveva visto Ethan dichiararsi e baciare Stiles. Aveva ascoltato il cuore del giovane battere forte e aveva notato la carnagione chiara arrossire per quelle parole e gesti. Nel suo petto, sentiva solo dolore. Un dolore che stava trasformandosi in rabbia. Aveva un forte desiderio di far uscire il lupo e lasciarlo libero di scatenarsi. Poteva definire questa gelosia?

Un tempo, la notte era sua amica. Adorava quando nel cielo apparivano le stelle e la luna accarezzava il suo volto con la sua luce bianca. Nonostante la vita di un licantropo sia controllata dalle fasi lunari, dopo la prima trasformazione, non ne aveva più avuto paura. Al contrario, si rifugiava in essa.

Da qualche mese, però, la notte era diventata la sua nemica. Se chiudeva gli occhi, aveva incubi; se restava sveglio, il presente e i ricordi lo tormentavano. Come quella sera, a causa di ciò che aveva visto e sentito, stava venendo divorato dalle emozioni che non riusciva a riconoscere e controllare.

Solo nel suo loft, non riuscì a gestire il lupo e alla fine lo fece uscire fuori attraverso un forte urlo. Tirò tutto fuori, facendo tremare l'enorme finestra di fronte a lui: rabbia, dolore, gelosia, paura e frustrazione, liberando tutto fino a cadere in ginocchio. Esausto, tirò un pugno sul pavimento. Non era la prima volta che qualcosa di soprannaturale gli portava via qualcuno che amava. Si era ripromesso di non cedere mai più ai suoi sentimenti, eppure eccolo nuovamente in quella città, a terra e con il cuore frantumato.

Vedere Stiles con un altro aveva sicuramente sbloccato i suoi sentimenti. Qualsiasi cosa li avesse messi a tacere fino a poco fa, era sparita, ed ora si ritrovava con un'ondata di emozioni che non riusciva a gestire.

La sofferenza di Derek era palpabile, avvolgendolo come un'oscura nebbia che lo avvolgeva completamente. Sentiva come se un enorme vuoto si fosse aperto nel suo petto, inghiottendolo in un vortice di emozioni contrastanti. Da un lato, provava un'intensa gelosia nel vedere Stiles avvicinarsi a Ethan, nel sentire che qualcosa di speciale stava nascendo tra loro due. La gelosia gli mordeva il cuore e lo faceva sentire come se stesse perdendo qualcosa di inestimabile.

Ma insieme alla gelosia, c'era anche un senso di colpa e di frustrazione. Derek si sentiva colpevole per aver lasciato andare Stiles in passato, per avergli negato i propri sentimenti, per aver permesso che il loro legame si rompesse. Ora, vedere Stiles con un altro, gli faceva sentire come se fosse stato lui a distruggere ciò che poteva essere tra di loro.

La frustrazione, a sua volta, alimentava la rabbia che pulsava dentro di lui. Era arrabbiato con sé stesso, con il destino, con il mondo intero per avergli strappato via Stiles. Si sentiva impotente, incapace di fermare il flusso di emozioni che lo travolgevano. Avrebbe voluto urlare, piangere, far uscire tutta quella sofferenza che si annidava dentro di lui, ma si sentiva bloccato, in trappola nella sua stessa angoscia.

Si sedette sul pavimento, abbracciando le sue ginocchia contro il petto, cercando di trattenere il pianto che gli bruciava gli occhi.

Stremato, cadde nel sonno e ritornò a fare gli stessi incubi che avevano dato inizio a tutto.

Nel frattempo, Stiles non era da meno. Era sdraiato nel suo letto a fissare il soffitto della sua camera da qualche ora, ripensando alle parole di Lidya che diceva che lui e Derek erano legati, e poi rivedeva Ethan dirgli che provava qualcosa per lui.

Gli piaceva Ethan. Avevano la stessa età, andavano insieme al liceo e avrebbero potuto avere una relazione normale, per quanto possa essere normale una relazione a Beacon Hills fra umano e licantropo. Potevano avvicinarsi, dato che avevano un sacco di cose in comune.

Con Derek, invece, era diverso. Quando lo aveva rivisto, c'era stata un'esplosione nel suo petto, e non faceva altro che pensare a lui. Era un desiderio talmente forte e carnale che gli impediva di respirare quando stavano lontani, ma quando incrociava i suoi occhi verdi, l'aria tornava nei suoi polmoni e poi tutto spariva. Era come se Derek esercitasse un potere magnetico su di lui, un richiamo irresistibile che lo attirava a sé come una calamita.

Non poteva negare che ci fosse qualcosa tra loro, qualcosa di profondo e travolgente.

Stava per chiudere gli occhi per provare ad addormentarsi, ma qualcosa fece tremare i vetri della finestra nella sua stanza. Si alzò di corsa dal letto per capire cosa stesse accadendo, ma non appena mise un piede a terra, un forte dolore al petto lo fece inginocchiare a terra. Non riusciva a respirare, la testa cominciò a girare e la vista si offuscò. Nella sua mente apparvero i ricordi di Derek: il primo bacio, la prima volta che fecero l'amore. Erano tutti ricordi che non aveva mai dimenticato, ma in quel momento riemersero con un'ondata di emozioni, quelle che erano scomparse all'improvviso.

La sofferenza di Stiles era acuta e travolgente. Mentre giaceva a terra, si sentiva schiacciato da un mix di sentimenti contrastanti. Da un lato, c'era la confusione e il senso di colpa per aver avuto questi sentimenti verso Derek mentre stava iniziando qualcosa di speciale con Ethan. Si chiedeva se fosse giusto nutrire queste emozioni per due persone diverse contemporaneamente, e la sua mente era in tumulto cercando di capire cosa provasse davvero.

Dall'altro lato, c'era la disperazione di voler stare con Derek, di essere attratto da lui in modo così irresistibile. Sentiva come se ci fosse un legame invisibile tra di loro, qualcosa di profondo e innegabile che li univa. Quella connessione lo spaventava e lo affascinava allo stesso tempo.

Stiles si sentiva vulnerabile e impotente, incapace di controllare i suoi sentimenti e di capire cosa fosse giusto per lui.

Mentre si aggrappava a sé stesso, cercando di trovare un senso a tutto ciò, la figura di Derek gli venne in mente. Immaginò come avrebbe reagito Derek a questa situazione, e si chiese se avrebbe provato lo stesso tipo di sofferenza e conflitto che Stiles stava provando in quel momento.

La sofferenza di Stiles era profonda e travolgente, ma al tempo stesso era anche un segno dei sentimenti veri che provava. Era disposto a confrontarsi con il dolore e la confusione, perché sapeva che solo così avrebbe potuto capire ciò che il suo cuore desiderava veramente.

Mentre due anime erano a terra che si contorcevano per il dolore che il loro amore gli stava causando, la figura misteriosa osservava da lontano, con gli occhi brillanti di malizia e potere.

Con un sorriso oscuro, Ade sapeva che le pedine si stavano avvicinando sempre di più, destinate a incontrarsi nuovamente lungo il cammino della loro vita. Nessuno poteva sfuggire alla trama dal destino, e il filo rosso era l'incantesimo che li teneva legati l'uno all'altro, indipendentemente dalle scelte che avrebbero fatto.

Poteva sembrare una danza crudele e intricata, ma per quella figura, era un piacere vedere come i sentimenti umani potessero sconvolgere la logica del destino. Il filo rosso, che rappresentava il loro incontro predeterminato, poteva essere sporco di sangue e di sofferenza, ma il dio dell'oltretomba sapeva che era proprio quella sofferenza che avrebbe accresciuto il loro potere.

Le vite di quei giovani erano solo pedine in un gioco complesso, in cui l'amore e la sofferenza si intrecciavano per forgiare il loro destino. Non importava quanto tentassero di sfuggire alla ruota del destino, non avrebbero potuto fuggire dal filo rosso che li univa.

L'uomo sorrise oscuramente, osservando il cielo notturno illuminato dalla luna. La partita era appena ricominciata.

Incubi del destinoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora