Stiles era seduto su un prato, avvolto dall'abbraccio dorato del tramonto che si dipingeva sull'orizzonte. L'aria intorno a lui era impregnata di una quiete profonda, interrotta solo dal sussurro leggero del vento tra le foglie degli alberi. Gli occhi di Stiles erano fissi sullo spettacolo mozzafiato del cielo che si trasformava in un caleidoscopio di colori caldi e avvolgenti: il rosso ardente che si fondeva con il rosa delicato, il viola profondo che si mescolava con il blu serale.
Per la prima volta dalla sua nascita, la sua mente era libera da ogni pensiero, da ogni preoccupazione. Non c'erano problemi di vita o di morte da risolvere, solo l'incanto di un momento di pace assoluta. Stiles inspirò profondamente, lasciando che l'aria fresca e profumata della natura permeasse i suoi polmoni, incanalando dentro di sé la sensazione di serenità che lo avvolgeva.
Ogni respiro era un'immersione nel presente, un'opportunità per memorizzare ogni singolo istante di quella pace interiore. Le tensioni del passato e le ansie per il futuro si dissolvevano, lasciando spazio solo al calore rassicurante del momento presente.
E così, immerso nella quiete del tramonto, Stiles si sentiva finalmente in armonia con se stesso e con il mondo che lo circondava, abbandonandosi al dolce incanto della serenità.
Un leggero vento freddo lo destò dal suo tepore, e una giovane donna si sedette al suo fianco.
- Questo posto non è ancora adatto per te, dovresti andare via,- disse la donna.
- Lei è la donna della statua! - esclamò Stiles. - Perché non è adatto per me? Sto bene qui...- Voltò lo sguardo verso il cielo arancione.
- Mio giovane ragazzo, qui arrivano le anime che hanno concluso la loro vita. Tu ancora non fai parte di loro,- rispose la donna.
- Ade aveva ragione. Finalmente ho finito di soffrire. Finalmente non devo più pensare a come sopravvivere al giorno dopo. Non sono più un peso per i miei amici soprannaturali. Non devo più incrociare lo sguardo di mio padre che mi ricorda che mia madre è morta a causa mia. Sono libero, io e lo sono loro da me, - disse Stiles, le lacrime iniziarono a rigare il suo volto.
Con un gesto, la giovane donna fece levitare le lacrime e le mandò verso l'orizzonte che aveva catturato lo sguardo dell'umano.
- Capisco il tuo punto di vista, conosco il tuo passato, ma stai sbagliando,- disse la donna. Con la mano destra creò un cerchio nell'aria e in quel cerchio cominciarono a vedersi delle immagini sfocate, che poi divennero sempre più nitide. - Queste sono le persone di cui parli, sono intorno a te, piangono e cercano di riportarti indietro. Ma se tu non vuoi tornare, i loro sforzi sono vani. Deve partire tutto da te. C'è un amico che ha perso un fratello, ma non un fratello di sangue, bensì uno che è stato scelto con il cuore e con l'anima. L'amore ha molte forme, Stiles. Quello che lega te e Scott va oltre un amore romantico o uno creato dal sangue,- fece un altro movimento con la mano e la scena si focalizzò sul padre. - Guardalo. Ti sembra un padre che accusa il figlio? Forse in passato ha sbagliato, ma è stato spinto dalla paura e dal dolore. Devi perdonarlo per i suoi errori, - disse, nuovamente facendo un gesto e focalizzando su Derek Hale, che era inginocchiato accanto al corpo del ragazzo.
- Lui starà bene senza di me, non avrà più incubi, non vivrà con il senso di colpa. E poi il nostro filo rosso era maledetto, non avremmo mai dovuto provare dei sentimenti, né di amore né di amicizia. Il nostro destino non è mai stato quello di amarci,- disse Stiles, con amarezza.
- Questa volta non posso che darti ragione. Voi due non avreste mai dovuto amarvi. Ma vedo che quello che nasce fuori dalla ruota del destino è qualcosa che vale mille volte di più di un destino prescritto. E te lo dico io che sono innamorata del dio degli inferi e che nonostante abbia usato te per risvegliarmi da una maledizione scagliata dalla mia propria madre, non riesco proprio ad odiarlo, - disse la donna, facendo un grosso respiro.
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Incubi del destino
Fanfiction"Quando il destino gioca brutti scherzi" spesso questa frase viene usata quando qualcosa di inaspettato accade, ma se per una volta fosse il contrario? Oppure semplicemente quello doveva accadere non è accaduto? E se il famoso filo rosso venisse tag...
