- "Avete già trovato un posto per il tirocinio?"
Quella domanda fece alzare il capo di un giovane dai capelli rossi. Ancora non aveva trovato nessuno che accettasse di prenderlo come tirocinante e avrebbero dovuto iniziare tra pochi giorni. Atid cercò con lo sguardo i suoi amici, sperando che non fosse l'unico in quella situazione, ma invano perché avevano trovato un'officina che gli avrebbe permesso di fare il tirocinio.
Tirò un lungo sospiro, quel pomeriggio avrebbe dovuto fare il giro di altre aziende e pregarle di prenderlo come tirocinante. Al suono della campanella, gli studenti uscirono dall'aula per recarsi nella mensa della facoltà.
- "Amico, sei proprio nei guai."
- "Il tirocinio inizia tra due giorni, ce la farai a trovare qualcosa?"
- "Devo farcela, sono sicuro che ci sia almeno un'agenzia pronta ad accettare dei tirocinanti."
- "Buona fortuna allora."
Il gruppo di amici si era riunito ad un tavolino per consumare il loro pranzo. Erano quattro ragazzi della facoltà di ingegneria meccanica. Erano conosciuti in tutta l'università per la loro bellezza. Della comitiva facevano parte: Bjorn, di origini norvegesi. Era conosciuto per i suoi modi scontrosi, dove c'era una rissa c'era lui. Hasan, di origini arabe. Le ragazze lo amano per il suo carattere dolce e altruista. Dionysos, greco. Dei quattro amici è quello più festaiolo. Infine, Atid. È l'unico ragazzo thailandese della combriccola. Ha un carattere molto solare anche se a prima vista non si direbbe. Aveva i capelli rossi, appena tinti ed erano discretamente lunghi. Aveva la passione per i tatuaggi e ne aveva fatti molti.
Una volta fuori dall'università, Atid salì sul proprio motorino e si mise alla ricerca di un posto per il tirocinio. Girò per quasi tutta Bangkok ma senza risultati. Avvilito, decise di fare una pausa. Scese dalla moto e prese a passeggiare presso la strada che portava al centro commerciale. Proprio come un miracolo vide, proprio al suo fianco, una agenzia automobilistica.
- "Perfetto, qui producono macchine e io studio ingegneria meccanica. Speriamo bene." Disse tra sé e sé.
Preso coraggio, avanzò verso l'edificio e ci entrò subito dopo. Guardandosi intorno poté constatare che non fosse un'agenzia vecchia, era tutto nuovo al suo interno. Il pavimento era lucido e di un colore tendente al grigio, le pareti erano quasi dello stesso colore e su di esse erano affisse varie premiazioni. Alla hall era presente una ragazza dalla pelle liscia quasi come quella di un bambino e nei capelli portava in fermaglio di colore rosso.
- "Ha bisogno di qualcosa?"
- "Vorrei parlare con il capo."
- "Ha preso un appuntamento?"
- "In verità no..."
- "Allora non posso aiu-"
- "Di cosa vuole parlare questo ragazzino?"
Ad interrompere quel dialogo fu una voce maschile e risoluta. La giovane ragazza si affrettò a salutare educatamente verso la figura apparsa dietro il giovane ingegnere.
- "Vede capo, dice che vuole parlare con lei ma non ha preso nessun appuntamento."
- "Giuro di volerci poco, non fatemi andare via. È una questione di vita o di morte!"
- "Addirittura? Allora sentiamo cosa ha da dire visto che è una cosa così importante. Seguimi ragazzino."
Atid, che fino a poco prima aveva poggiato lo sguardo ovunque tranne che sul suo interlocutore, sentendo la parola -seguimi- alzò lo sguardo. Nei suoi occhi apparve la figura di un uomo alto più di lui, dalla pelle pallida e i capelli corvini e ricci. Il suo nome era Koray, che in turco significa luna ardente.
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Where the sun rises
FanfictionUn gelido Ceo di un'azienda di automobili si troverà a dover accettare come tirocinante uno studente della facoltà di ingegneria meccanica. boyxboy Estratto: - "Questa è la parte della giornata che amo." - "Perché?" - "Perché è in questo momento c...
